Publisher: Warner Bros. Interactive Developer: Rocksteady
Piattaforma: PS4 Genere: Adventure Release Date: Inizio 2015

“E sullo spirito dei miei genitori, giuro di vendicare la loro morte dedicando la mia vita a combattere contro tutti i criminali.”

Batman

In un privatissimo slot dedicato alla stampa, per una durata di circa mezz’ora, abbiamo avuto modo di testare l’attesissimo Batman: Arkham Knight, sequel di Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City, senza dimenticare il piuttosto criticato (specie per l’inutile modalità online, saggiamente assente in Arkham Knight) ma comunque pregevole Batman: Arkham Origins. Quest’ultimo fu sviluppato da uno studio interno a Warner Bros, mentre lo sviluppo dei primi due capitoli era merito dei ragazzi di Rocksteady. Per quanto riguarda Batman: Arkham Knight, le redini dello sviluppo sono tornate proprio allo studio di sviluppo britannico, e, come detto, noi abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto da loro prodotto.

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Batman sei tu

Nell’esclusivo Hands-On che abbiamo avuto la fortuna di vivere in quel di Colonia, alla GamesCom, il nostro obiettivo era quello di salvare degli ostaggi caduti vittima dell’ancora misterioso e inedito Arkham Knight. L’impatto grafico è quello stupefacente del video gameplay mostrato in occasione della conferenza Sony all’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles: elementi come gli edifici, i personaggi, le luci e la pioggia svolgono un lavoro eccellente, non solo per il piacere dei nostri occhi, ma anche a livello di atmosfera, che rispetto all’ultima opera di Rocksteady, Batman: Arkham City, sembra essersi incupita non poco. I fan della serie, in ogni caso, si troveranno subito a proprio agio una volta preso il controllo del Cavaliere Oscuro, grazie al sempre funzionale ed ipnotico Freeflow Battle System e alle fasi da “predatore” tipiche della serie. Spostare grate, infilarsi nei condotti di ventilazione, per poi prendere nemici alle spalle o dall’alto risulta ancora una volta un approccio molto gradito all’Uomo Pipistrello, soprattutto considerando la possibilità di incontrare nemici armati e il codice etico di Bruce Wayne, che prevede di non uccidere mai nessuno.

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La perfetta integrazione tra Batman e Batmobile è andata anche oltre le nostre aspettative, già altissime

Proprio sotto questo profilo prettamente ludico ci pare doveroso segnalare almeno due delle principali innovazioni che abbiamo avuto modo di notare alla GamesCom. La prima riguarda il combattimento: per la prima volta nella serie di Batman Arkham, avremo modo di interagire con l’ambiente per fare fuori i nemici, grazie alla pressione contemporanea del tasto “X” e di quello “Quadrato”, tra un pugno e un calcio tirati allo scagnozzo di turno durante le nostre formidabili combo. Chiunque abbia provato l’ottimo Sleeping Dogs (che, guardacaso, prendeva liberamente ispirazione proprio dal titolo Rocksteady per quello che riguarda gli scontri) capirà al volo: una volta indebolito il nemico, se questo si troverà in una posizione consona, potrete con somma soddisfazione e spettacolarità usufruire degli “environments” per mettere al tappeto più in fretta il vostro avversario. Vetrate, lampadari, tavoli e tanti altri numerosi oggetti saranno messi a disposizione del giocatore e di Batman per facilitarsi la vita: il tutto ovviamente risulta essere molto meno cruento del titolo Square Enix precedentemente citato, ma funziona come meglio non potrebbe fare.

Il misterioso Arkham Knight
Il misterioso Arkham Knight

L’altra novità che abbiamo incontrato era già stata mostrata durante il gameplay trailer dell’E3, ma non in maniera così esplicita: qualora atterriate su un nemico dall’alto, comincerà una sorta di “moviola”, quasi un Bullet Time vero e proprio, in cui avrete qualche istante per direzionare la camera su un altro nemico diverso da quello aggredito, per poi premere il tasto “Quadrato”. In caso facciate in tempo e dunque l’esito sia positivo, Batman si scaglierà contro di lui e questo Bat-Bullet Time si azionerà in automatico un’altra volta, in modo da consentirvi di “agganciare” un altro avversario. In caso sia negativo, comincerà uno scontro “standard”: anche questa nuova feature inserita nel titolo da parte di Rocksteady, oltre a risultare incredibilmente cinematografica, è anche molto divertente e rende più profonde delle meccaniche di gioco che già prima sfioravano la perfezione.

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