In occasione dell’evento tenutosi a Milano, nell’avveniristico scenario del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, abbiamo avuto modo di ammirare e testare con le nostre mani il sequel di una delle più importanti esclusive Sony, inFAMOUS 2, presente tuttavia in versione beta. A precedere l’intervento della guest star Brian Fleming, co-fondatore di Sucker Punch, è stato Andrea Cuneo, direttore marketing di SCE Italia.

Vi diciamo subito che se non vi interessano dati relativi alle vendite di software, alle strategie di marketing, agli annessi e ai connessi, potrete benissimo passare al paragrafo successivo. In caso contrario, proseguite la lettura.

Attraverso un elegante serie di slide, è stato mostrato quanto il nome PlayStation in Italia sia potente, con una serie di numeri che parlano da soli: in 15 anni di mercato, Sony è riuscita a piazzare qualcosa come 12 milioni di console, 22 milioni di software e 10 milioni di periferiche.
Attualmente, le console PlayStation 3 vendute sono 1,4 milioni, tante se consideriamo il prezzo non indifferente dell’hardware: inoltre, la console ammiraglia Sony si è dimostrata un ottimo “cavallo di troia”, nel senso che la quantità di software diffuso è tutt’altro che indifferente. Pensate che l’ultimo episodio di Gran Turismo, sempre calcolando il solo mercato italiano, è già a quota 300 mila copie, la serie Uncharted si trova a 250 mila, mentre LittleBigPlanet è a quota 100 mila, con 4 milioni di livelli nostrani presenti online.
Cuneo non ha dimenticato di sottolineare anche l’importanza del mercato inerente al mondo portatile, con una PlayStation Portable, a suo dire, più viva che mai, e ora a quota 2 milioni. Recentemente PSP ha anche subito un abbassamento del prezzo (129,99 euro), così come il software, con prezzi a partire da 9,99 euro. Un buon successo ha ottenuto la “Linea Kids”, come facilmente deducibile rivolta ai più piccoli, con 180 mila pezzi venduti, grazie a giochi di qualità tutto sommato buona come Eyepet e Invizimals.
Cambiando ottica temporale, il futuro, per noi videogiocatori promette decisamente bene: per voce del proprio direttore marketing, Sony ha promesso che i propri utenti avranno (almeno) un’esclusiva di livello al mese da giocare, come abbiamo avuto modo di vedere nella prima parte dell’anno corrente, con Killzone 3, LittleBigPlanet 2, Socom Special Forces, DC Online Universe e MotorStorm Apocalypse. Inoltre, malgrado sembra che il mercato odierno volga sempre più verso il giocatore casual, Sony ha intrapreso la politica di non abbandonare mai il videogiocatore “vero”, ma di seguirlo costantemente, proprio con iniziative come quella detta qualche riga fa, e, con giochi come Resistance 3, inFAMOUS 2, The Last Guardian e Uncharted 3 alle porte, sinceramente non vediamo un motivo valido per dubitare.

Sia nel caso abbiate letto o meno il paragrafo qui sopra, se siete arrivati a queste righe, sarete sicuramente amanti della saga inFAMOUS o comunque piuttosto interessati ad essa. Bene, siamo sicuri che quanto detto da Brian Fleming aumenterà l’hype per questo nuovo capitolo a dismisura, e renderà l’attesa fino all’uscita del titolo estenuante, uscita prevista tra l’altro per un non meglio specificato inizio giugno, complice quanto successo in questi giorni al servizio PlayStation Network.
Partiamo proprio dalle basi per chi, i Sucker Punch, non sa nemmeno chi siano. L’appena citato studio di sviluppatori è di Seattle, ed è composto da circa 75 membri. Se siete anche solo un po’ appassionati del settore, vi ricorderete certamente una loro creazione, la serie “Sly Racoon”, avventura platform contraddistinta da uno spiccato stile cartoon, sviluppata nei primi anni di questo secolo in esclusiva PlayStation 2 e recentemente convertita in HD su PlayStation 3. Hanno esordito sulla nuova ammiraglia SOnt con il primocapitolo di inFamous, titolo che vede come protagonista Cole MacGrath, eroe che si ritroverà vittima di un amaro scherzo del destino che cambierà la sua vita per sempre.
Il giocatore già nel primo capitolo poteva intervenire sugli eventi con scelte a base morale che determinavano, oltre alla trama, anche i poteri del protagonista. Questo aspetto di bene e male è stato oggetto di un notevole approfondimento da parte del team di sviluppo, dovuto al fatto che l’86% dei giocatori che hanno avuto modo di provare inFAMOUS hanno scelto il bene. In effetti, nel primo capitolo si notava la mancanza di motivi per cui scegliere il male, poiché si ottenevano esclusivamente malus, tralasciando il fascino che può trasmettere una figura malvagia. In questo seguito, nel caso decidessimo di tralasciare la morale, otterremo oggetti o potenziamenti che ci permetteranno di acquisire vantaggi in battaglia. Ecco dunque che con questa semplice introduzione, le scelte che si possono effettuare acquistano tutto un altro sapore: il problema non è più essere eroi o infami, ma se agire per il bene comune sacrificando qualcosa oppure infischiarsene degli altri per i propri fini, inserendo una mezza infinità di sfumature etiche che al solo pensiero fanno venire l’acquolina in bocca. Lo stesso Brian Fleming ha sottolineato come la messa in palio di un oggetto prezioso abbia indotto molti giocatori che avevano optato per il bene a cambiare lato: infine, in base alle scelte che faremo, avremo diversi e soprattutto numerosi personaggi con cui interagire o da affrontare, a seconda delle scelte fatte in precedenza.

Altre modifiche interessanti riguardano, una su tutte, l’introduzione di una spada a disposizione di Cole: da quanto abbiamo avuto modo di testare, le meccaniche del corpo a corpo sono state implementate benissimo, adattandosi perfettamente al ritmo già decisamente frenetico dell’azione. Sono state introdotte azioni estremamente coreografiche, entusiasmanti da guardare ed elettrizzanti anche dal punto di vista grafico, che danno una marcia in più anche agli scontri più banali.
I miglioramenti si vedono solo dopo poche schermate, sia a livello d’impatto generale che di precisione nei dettagli, basti vedere i lineamenti facciali durante le cut scenes, realistici come non mai.
Una revisione e un ampliamento sono ciò che abbiamo notato a proposito dei poteri, sempre ovviamente ad alto voltaggio, che in questo capitolo saranno ben 50, opportunamente divisi tra quelli destinati all’eroe e all’infame. Sarà possibile gestire tutta questa meraviglia grazie a un sistema opportunamente pensato dal team, denominato “Quick Switch”, che proporrà un giusto mix di accessibilità e complessità.

inFAMOUS 2 sembra correggere e migliorare molte imperfezioni che avevano reso un po’ troppo piatto il predecessore. L’unica pecca ci è parsa essere un livello della difficoltà forse troppo basso, elemento che rende gli scontri con i boss piuttosto noiosi. Boss che saranno tutti mastodontici, garantisce Fleming. Quello che abbiamo affrontato noi era grande come un edificio a tre piani, mentre il più grande sarà più o meno quantificabile in un edificio ad otto piani, come Godzilla, per intenderci. Tante premesse che ci portano ad attendere questa nuova esclusiva PS3 come non mai, con la certezza che il prodotto finale surclasserà il già ottimo primo capitolo del gioco.
Vi ricordiamo infine che il gioco uscirà in versione standard, limited e hero. La prima è quella classica, contenente il singolo gioco, la seconda proporrà in aggiunta una confezione speciale e dei contenuti scaricabili esclusivi, mentre la terza, quella rivolta ai fan più estremi e più rara, oltre a ciò che prevedono le altre due, fornirà in aggiunta la tracolla di Cole e una statuetta dello stesso. A voi la scelta. Noi, nel frattemo, vi teniamo caldi fino alla review del gioco!

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Dario Caprai
Ormai legato anche affettivamente a PlayStationBit, predilige tutto quello che punti alla semplicità e che magari non costringa a decine di ore di subquest, considerato il tempo libero sempre più scarso (Batman Arkham e Fallout permettendo). Filosenecano, crede che non esista cosa migliore del dedicare tempo a sé stessi e alle proprie passioni. Last but not least: adora le notizie trash.