Publisher: Milestone Developer: Milestone
Piattaforma: PS4 Genere: Racing Release Date: Ottobre 2016

Nonostante il flusso di uscite con i controcosiddetti sia stato interrotto, dietro le quinte dell’industria videoludica si continua a lavorare, anche in questa bollente fine di luglio. Siamo stati infatti ospitati dagli amici di Milestone, negli uffici in quel di Milano, ovviamente, per provare a fondo Ride 2, sequel di quello che doveva essere l’erede spirituale di Tourist Trophy, riuscendoci però solo in parte. Un altro successo paragonabile a quello di Valentino Rossi The Game è all’orizzonte?

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Più grosso, più bello, più veloce

Nella build da noi testata, abbiamo avuto modo di lanciarci esclusivamente nella modalità Time Trial, in cui di fatto abbiamo gareggiato contro il tempo, impersonando il nostro alter ego, modificabile nei suoi tratti più fondamentali, e selezionabile anche nella sua versione femminile, finalmente. Le modalità nella versione completa saranno invece molto più numerose ed ampliate ovviamente, anche se il paragone viene istituito con il precedessore. Ciò è bastato però ad assaporare al meglio le sfumature di gameplay di Ride 2, anzi, data l’assenza di avversari in pista ne abbiamo potuto trarre considerazioni anche più veritiere rispetto a quanto previsto.

Milestone, infatti, continua la sua strada nella differenziazione del gameplay in base al mezzo che ci troveremo ad utilizzare. Siamo, logicamente, lontani da quanto vissuto nel già citato Valentino Rossi The Game, dove il Dottore, dato il suo ruolo ormai “istituzionale” nel campo racing, ci ha permesso di sbizzarrirci nel rally, nel flat track e ovviamente in sella ad una rombate motocicletta su pista. In Ride 2 però potremo comunque sperimentare diversi stili di guida grazie all’enorme mole di motociclette presenti, tra le quali manca solo l’Harley-Davidson – e il fatto che si faccia prima a dire chi manchi, la dice lunga sull’enormità del roster.

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Le moto infatti vengono ripartite in diverse categorie, che vanno da quella più professionale, pulita e sportiva, da usare su tracciato (Naked, Sportbikes), a quella più sporca, rognosa e agile, da guidare invece su appositi circuiti dedicati – e qui ogni riferimento alla Supermoto, categoria nuova di zecca e introdotta in occasione del sequel, è puramente voluto.

Abbiamo ciondolato in un paio di schermate (a proposito, i caricamenti sono stati ridotti circa del 30%) da una moto all’altra, passando per la BMW S1000R e la Ducati 998R, per la Honda NSR 250 e la Suzuki GSX-R 1000; abbiamo percorso l’asfalto rurale delle piste “Greek Towers” e “Sierra Nevada”, così come quello molto più professionale del Nürburgring e di Ottobiano. Nel giro di una mezz’oretta abbondante abbiamo ri-scoperto l’amore per le due ruote, piuttosto sopito, almeno nel sottoscritto, grazie alla molteplicità di situazioni che si sono presentate davanti agli occhi (e ai polpastrelli).

Non cambieranno solo i tempi e le velocità di punta, ci mancherebbe, ma ogni tipologia di moto richiede una specifica traiettoria da seguire su ogni specifico tracciato, offrendo così una serie quasi innumerevole di combinazioni da sperimentare. Visto che da qualche parte si diceva che il primo Ride era troppo facile, da qualche altra parte si diceva che era troppo difficile, Milestone ha deciso di accontentare tutti ampliando le possibilità in entrambi i sensi, allargando il ventaglio di aiuti disponibili o meno nell’apposita schermata delle opzioni. Si potrà passare così da una sfumatura di gioco quasi arcade, con tanto di Rewind, ad una iper-realistica, utile principalmente a farvi tirare giù il calendario, a vostra discrezione ed abilità.