Pochi anni fa, in una galassia non troppo lontana, DICE ed EA decisero di riportare in vita uno dei videogiochi, dedicati al magnifico mondo di Star Wars, più amati di sempre, Star Wars Battlefront. Quest’anno le case statunitensi ci riprovano e fortunatamente abbiamo avuto il piacere di provare Star Wars Battlefront II che, come un piccolo antipasto di un buon ristorante, ci ha fatto subito comprendere la qualità che ci ritroveremo fra le mani fra meno di un mese.

Impari in fretta mio giovane padawan!

Due anni son tanti ma, al contempo, possono essere ritenuti un periodo sufficiente per migliorare un prodotto che partendo da solide basi non si era distinto troppo per quantità (mai oseremo negarne la qualità) di contenuti. Il primo Star Wars Battlefront potrebbe, a nostro parere, essere considerato un semplice assaggio (non necessariamente giustificato dato il costo – ma forse anche sì, visto che dopo pochi mesi era acquistabile da cani e porci NdD) di quanto di buono fatto con l’attuale Star Wars Battlefront II.

Provare le varie modalità quali Galactic Assalut, Strike, Starfighter Assault e Arcade ci ha dimostrato come l’estrema cura dei dettagli (ritornano grafica e sonoro da urlo) e un gameplay solido siano in grado di coinvolgere e stupire ma soprattutto divertire costantemente ogni videogiocatore amante o non della saga ideata da George Lucas.

Quanto scotta questo blaster!

Il primo impatto che si ha con il gioco è senza dubbio piacevole, schermate intuitive ci permetteranno di selezionare la modalità da noi preferita e nell’arco di pochi secondi ci ritroveremo nel meglio dell’azione schierandoci dalla parte dei repubblicani o dei droidi (durante le battaglie in Galactic Assault) oppure dei classici ribelli o imperiali (per quanto riguarda le battaglie Strike o Starfighter Assault). Per ultimo ma non per importanza sarà possibile provare due delle numerose sfide arcade che saranno disponibili il giorno del lancio.

La modalità Galactic Assault è ambientata su Theed, città del rigoglioso pianeta Naboo, e prevede la difesa della città da parte dei repubblicani che con il loro esercito di cloni saranno impegnati a resistere a numerose ondate di minacciosi droidi che avranno il compito di conquistare il palazzo dopo aver sfondato le barriere con un mostruoso MTT. L’elemento che salta subito all’occhio è senza dubbio la migliore stratificazione della modalità assalto che vedrà infatti i giocatori impegnati a eseguire missioni diverse a seconda della fase di attacco o di difesa. Sarà dunque necessario proteggere punti per permettere lo scarico di specifiche armi a ioni (utilizzabili in seguito dagli stessi giocatori) per disattivare gli scudi degli MTT. I droidi dovranno invece attaccare i suddetti punti evitandone la cattura dei nemici e così via.

Se tutto ciò in un primo momento potrebbe ricordare quanto già visto con la modalità Assalto in Star Wars Battlefront I possiamo assicurarvi che, pur essendo quelle le basi, la differenza e il divertimento decisamente maggiore si notano eccome.

Un’altra modalità che prevede battaglie terrestri è “Strike”, che, focalizzandosi in scontri in aree ridotte (8 contro 8), pone l’accento sull’abilità dell’utilizzo di armi da fuoco a discapito dei mezzi presenti invece nella modalità per 40 giocatori. Lo scopo di questi scontri sarà sempre diversificato (così come accade per Galactic Assault) e prevederà cattura di punti, scorta di manufatti, bandiere e tanto altro ancora che non ci è dato sapere.

Ovviamente oltre tutto ciò non potevano mancare le amatissime battaglie spaziali di cui, basandosi sempre sulla precedente versione del titolo, gli sviluppatori hanno saputo modificarne la struttura per rendere il tutto ancora più immersivo. Anche in questo caso l’esperimento sembra perfettamente riuscito. DICE ha infatti deciso di rimuovere tasti per manovre rapide a favore di un controllo totalmente manuale del veivolo.

Se da un lato questo cambiamento potrebbe rendere il tutto molto più difficile, dall’altro la soddisfazione percepita dal giocatore che si ritroverà a sfrecciare a bordo dei celebri X-WING e caccia-TIE compiendo manovre folli spostandosi tra le architetture delle stazioni e navi spaziali ha davvero dell’incredibile!

Utilizzando le abilità specifiche per ogni nave d’assalto dovrete infatti riuscire a raggiungere lo scopo delle diverse missioni a seconda della mappa su cui giocherete: scortare convogli, arrivare a punti interni di stazioni o richiedere l’arrivo di navi con colpi a ioni per disabilitare gli onnipresenti scudi di protezione saranno solo una piccola parte dell’intera offerta EA destinata ad arricchirsi stagionalmente con DLC gratuiti!

2 COMMENTI

Comments are closed.