Publisher: Ubisoft Developer: Ubisoft Annecy
Piattaforma: PS4 Genere: Sport estremi Release Date: 2 dicembre 2016

Annunciato orgogliosamente durante l’ultima edizione dell’E3, Steep è scomparso ben presto dalla luce dei riflettori un po’ a causa del richiamo mediatico dei “big” autunnali, un po’ anche a causa della stessa Ubisoft che ha centellinato con parsimonia le informazioni a riguardo.

Non c’è da stupirsi, dunque, se il sottoscritto, così come molti altri giocatori, si fosse praticamente dimenticato dell’esistenza di questo titolo…

Eppure, quando qualche giorno fa mi si è presentata la possibilità di accaparrarmi un invito per la Closed Beta, fornitomi dal buon Nicola, si è accesa in me, apparentemente senza motivo, la pericolosa fiamma dell’hype, ragion per cui, dopo aver riscattato il codice, mi sono fiondato a scaricare la titanica versione dimostrativa del titolo dal peso di ben 26 GB.

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Il fascino della Montagna

Inutile girarci intorno, il primo impatto con Steep è stato davvero molto, molto emozionante! Credo che raramente in un videogioco abbiamo assistito alla ricostruzione così magistrale di un ambiente naturale come può essere quello delle Alpi. La suggestione data dal ritrovarsi circondati dalle cime innevate e dal vedere la luce del sole riflettersi sul bianco specchio è impresa quasi impossibile da spiegare a parole a chi non l’abbia mai vissuto in prima persona e mi scuso con i lettori se nemmeno io riuscirò in questo compito. Tuttavia, se anche non foste degli amanti della montagna, credo che le prime immagini del gioco siano capaci di lasciare pressoché ogni videogiocatore, almeno per qualche istante, a bocca aperta, liberandomi di questa gravosa incombenza.

Una volta raccolta la proverbiale mandibola da terra, Steep non perde un secondo per mostrarci quanto sia adrenalinico e spettacolare lanciarci a tutta velocità lungo le pendici di una montagna a bordo di una tavola da snowboard o con indosso una tuta alare, cambiando strumento con un semplice clic sul joypad, il tutto senza soluzione di continuità. La semplicità con cui si possono concatenare le nostre discese più spericolate o, più in generale, la fluidità di movimento è uno dei requisiti fondamentali per la riuscita di un Open World che fonda gran parte della sua esperienza proprio sull’esplorazione. Perché sì, amici, Steep è un enorme ed originalissimo sandbox dedicato agli sport estremi invernali e, dopo quanto abbiamo avuto modo di provare, siamo certi che questo esperimento nato negli studi di Ubisoft possa decretare l’inizio di una nuova corrente videoludica!

Forte di una mappa di gioco gigantesca che comprende, giusto per citarne un paio, le “storiche” cime dell’Ortles e le altissime creste del Monte Bianco, Steep offre, letteralmente, centinaia di attività da portare a termine. Le sfide spaziano da gare Freestyle sullo snowboard a Voli di Prossimità con la tuta alare, passando per eventi a tema legati ad un particolare marchio come Red Bull, per finire con delle discese mozzafiato durante le quali sarà la montagna stessa a raccontare qualcosa di sé.

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Ad ogni modo, come accennavamo prima, il vero fiore all’occhiello resta l’esplorazione libera alla ricerca, da buon avventuriero, del fuori pista perfetto da condividere con gli amici. E’ lo stesso gioco che ci incoraggia a cimentarci nel free roaming più estremo dandoci in dotazione un prezioso binocolo con il quale scrutare il paesaggio circostante per scoprire, se saremo fortunati, il nostro personale “parco dei divertimenti”.

L’approccio fortemente arcade di Steep consente, inoltre, di padroneggiare il sistema di controllo nel giro di pochi minuti e permette quindi di godersi ogni sessione di vagabondaggio senza dover prestare eccessiva attenzione ai nostri movimenti, cosa fondamentale per apprezzare a pieno il piacere della scoperta e le meraviglie del paesaggio.

Concludiamo questa breve rassegna contenutistica menzionando infine la presenza di ben 6 sei diversi tipi di punti esperienza che faranno salire di livello le rispettive categorie e che, a patto di dedicarci un gran numero di ore, consentiranno di sbloccare degli oggetti unici di cui parleremo…

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…nella prossima pagina…

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Giacomo Bornino
Sonaro dalla nascita. Muove i primi passi nel mondo videoludico all'età di 5 anni quando gli viene regalata la PS1; scoprendo Crash CTR e Rayman 2: The great escape nasce quella che diventerà la sua più grande passione: i videogiochi. Lo svezzamento passa per l'era PS2 dove il "Trittico" Jak&Daxter/Ratchet&Clank/KingdomHearts, come una freccia di Cupido, rende indissolubile il suo amore per la materia. Al fianco di queste Pietre Miliari è d'obbligo citare anche l'impareggiabile Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3, compagno di mille e uno battaglie con gli amici, nonché responsabile principale della sua miopia. La piena maturità viene raggiunta con il lancio di PS3, la quale gli permetterà di scoprire e apprezzare più o meno tutti i generi esistenti, da Mirror's Edge a Bayonetta, passando per Uncharted, Heavy Rain e molti altri. Tra le altre cose adora Batman e i supereroi (sì, Batman fa categoria a sé) in tutte le salse, la saga di Matrix e i libri di Chuck Palahniuk.

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