Publisher: Nicalis Developer: Nicalis
Piattaforma: PS4, PS Vita Genere: Dungeon Crawler Release Date: 4 novembre

Se non avete mai provato The Binding of Isaac, allora non sapete cosa vi siete persi. Edmund McMillen ha creato questo indie nel lontano 2011, dando alla luce uno di quei giochi che bisogna avere a tutti i costi nella propria collezione, fisica o virtuale.
Il concept di un dungeon crawler a stanze casuali è semplice quanto geniale, e permette a chiunque di avvicinarsi al titolo, data la sua semplicità, e di godere della lucida follia che trasuda da ogni suo poro, che permea ogni stanza in cui ci capiterà di transitare.

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Il fantastico mondo di Isaac, composto da nemici da sconfiggere, uno più orrido e pericoloso dell’altro

Un bambino fortunato

Siete nei panni Isaac, un bambino così fortunato che la madre, contattata da Dio, decide di sacrificarlo all’Altissimo. Per evitare la tragica fine, il nostro eroe si darà alla macchia rifugiandosi nello scantinato di casa che, purtroppo per lui, è infestato da una miriade di terribili mostri. Inizia così un viaggio disperato per riuscire a sconfiggere la malvagia genitrice e salvare la propria pellaccia, anche se l’impresa non sarà poi così semplice.
The Binding of Isaac è un’avventura dinamica, le cui meccaniche di gioco e l’aspetto risultano simili a quanto visto nei primi The Legend of Zelda, ma in cui la variabile determinante è la casualità. La cantina è infatti strutturata in piani, composti a loro volta da un numero variabile di stanze rettangolari al cui interno potremo trovare di tutto, da tesori favolosi a mostri terrificanti. Ci sono tuttavia delle costanti, luoghi che troveremo in ogni piano, che sono la stanza del Boss, la Camera degli Oggetti, il Negozio e la Caverna Segreta.
La prima è autoesplicativa, contiene appunto un nemico molto più forte degli altri, dotato della classica Lifebar da svuotare il più in fretta possibile, che una volta sconfitto ci donerà un potenziamento e ci permetterà di accedere a una botola che porterà al piano sottostante. Una nota particolare per il design dei Boss, ognuno dotato anche di un suo nome, veramente azzeccato, soprattutto per quanto riguarda gli HellBringers, ossia i quattro cavalieri dell’Apocalisse.
La Camera degli Oggetti è il luogo di maggior interesse del gioco, visto che al suo interno si cela sempre un potenziamento casuale per il nostro eroe. Questi power-up potranno essere sempre attivi oppure innescabili a comando, e sono quanto di più delirante si possa immaginare, tanto che svelarvi qualcosa sarebbe un crimine da pena di morte. Sappiate solo che ci potrà essere ogni sorta di oggetto di uso quotidiano trasformato in arma, benedizioni divine, maledizioni, e anche innesti che trasformeranno radicalmente l’aspetto e gli attacchi del prode Isaac.
Il Negozio, come dice il nome, è una stanza in cui potrete acquistare vari tipi di oggetti per semplificare la vostra avventura o per migliorare le vostre statistiche. Nessun mercante con cui parlare, gli oggetti saranno poggiati a terra con indicato il prezzo, e transitandovi sopra li acquisteremo e li aggiungeremo al nostro inventario. Ovviamente la merce in vendita cambia ogni volta, e spendere le proprie monete o conservarle per i negozi dei successivi piani sarà sempre un dilemma.
La Caverna Segreta infine è un luogo che può essere trovato solo utilizzando le bombe su determinate pareti e conterrà bonus o avversari, a seconda della vostra fortuna. Qui però non avrete nessuna spada per colpire il muro e sentire se fa un suono diverso, come in un altro gioco in cui le bombe erano uno strumento indispensabile (vero Nintendo?).

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Vostra madre, che un po’ come tutte le genitrici gira in casacca rosa a pois e con un grosso coltellaccio da cucina. Per riguadagnare la libertà, come ognuno di noi ha fatto con i propri genitori, dovrete lottarci e sconfiggerla

Lacrime amare

Detto della struttura dei dungeon, vi starete chiedendo come sconfiggere gli avversari che vi si pareranno davanti. L’unico modo per farlo è piangere, difatti Isaac sparerà dagli occhi le sue lacrime per abbattere i mostri che tentano di eliminarlo. All’inizio del gioco lanceremo dei colpi normali, palline azzurre che arriveranno a media distanza, ma con i potenziamenti potremo modificare i nostri attacchi in vari modi, passando da lacrime insanguinate a razzi caduti dal cielo. Ovviamente anche i nemici potranno farci la pelle con i loro attacchi. Saremo dotati di un numero predefinito di cuori, tre per cominciare, e ogni colpo ce ne toglierà mezzo o uno intero. Fateveli togliere tutti e per voi sarà Game Over. Anche qui le possibilità per rigenerare o aumentare la propria salute sono parecchie, e vi potrebbe anche capitare di avere un numero così vasto di cuori da non riuscire a vederli tutti nella zona preposta dello schermo.
Abbiamo poi anche parlato delle bombe, che sono uno degli oggetti conservabili in inventario, dall’utilizzo abbastanza scontato. Potremo usarle per rompere i sassi sparsi nel dungeon, per tentare di bucare le pareti (anche se non sarà sempre possibile) e per danneggiare gli avversari. Oltre alle bombe il giocatore avrà a disposizione delle chiavi per aprire delle porte chiuse e tre slot per conservare un consumabile (una pillola o una carta da gioco con effetti variabili), un feticcio che ci darà un micro-potenziamento e un oggetto primario, utilizzabile previo caricamento con effetti spesso devastanti.
Tutti questi oggetti potranno essere acquistati, lasciati cadere dai mostri o trovati nei vari forzieri sparsi all’interno dei dungeon, e avendone un numero limitato saremo sempre costretti a fare due o tre valutazioni. Varrà la pena aprire quella porta? E provare a bucare quel muro? Provo a ingoiare questa pillola dagli effetti misteriosi, pur sapendo che potrebbero essere nefasti? Queste sono solo alcune delle domande che vi porrete durante le vostre partite.
Partite che saranno sempre diverse proprio grazie alla vastità e alla diversità delle modifiche apportabili al personaggio e degli eventi. che renderanno ogni playthrough unico ed irripetibile. Ed è questo il bello di The Binding of Isaac, infatti anche impegnandovi, ogni partita non sarà mai uguale a quella precedente, perché la serie infinita di possibilità vi permetterà di non annoiarvi mai e di creare storie sempre diverse.
Se poi non vi bastassero le stanze casuali e i duecento potenziamenti, sappiate che oltre ad Isaac avrete a disposizione altri quattro personaggi, ognuno con diverse caratteristiche e a volte anche dei potenziamenti iniziali già sbloccati. Unitamente a questo , il gioco dispone di finali multipli e di nuove zone sbloccabili solo dopo aver completato la storia un determinato numero di volte, oppure arrivando al boss finale con determinati oggetti. Insomma, c’è veramente di che giocare per tante, tantissime ore.

Binding_of_Isaac rebirth PlayStation 4 vita
Lacrime, preziose lacrime che vi serviranno per salvarvi la vita. Piangere fa bene a volte…