Publisher: Ubisoft Developer: Ubisoft Montreal
Piattaforma: PS4 Genere: TPS strategico Release Date: 7 marzo 2017

Dopo una decina di ore passate a girovagare per i panorami boliviani e a compiere missioni per smantellare, almeno superficialmente, il cartello del narcotraffico, è giunto il momento di tirare le somme e vedere se Ghost Recon Wildlands, in uscita il prossimo 7 marzo, merita l’acquisto oppure no.

Ghost contro Santa Blanca

La trama, appena accennata, ricalca quella di alcuni famosi film hollywoodiani in cui una squadra militare, in questo caso inviata dalla CIA, viene letteralmente paracadutata in uno Stato dove criminalità e corruzione sono il pane quotidiano. Nello specifico, vestiremo i panni di un agente, completamente personalizzabile, della squadra Ghost, un team di specialisti che vengono spediti in Bolivia per cercare di smantellare il cartello Santa Blanca, associazione di narcotrafficanti che ha letteralmente scalato la gerarchia del potere e si è affermata come una delle potenze del traffico di cocaina.

La trama è tanto semplice quanto scontata. In questa Beta avremo accesso a solo una delle venti province disponibili al lancio e dovremo, in seguito al compimento di alcune missioni “preparative”, colpire due pesci piccoli del cartello, la Yuri ed El Polito. Le missioni preparatorie serviranno principalmente per raccogliere informazioni in merito alla posizione dell’obiettivo oppure a causare semplicemente scompiglio, per mettere pressione ai nostri nemici.

Durante le varie missioni proposte sarà possibile dare un’occhiata alle varie forze militari, ostili e non, che abiteranno la zona che dovremmo controllare. Avremo, innanzitutto, le forze dei ribelli che ci supporteranno durante il nostro girovagare e cercheranno, in tutti i modi di liberare il loro territorio dai criminali; poi, abbiamo i soldati del cartello Santa Blanca, i narcotrafficanti boliviani ed infine le Forze Unidad, un’organizzazione costola dell’esercito boliviano che tollera il cartello a patto che non causi scontri o disturbi. Quest’ultima, la più pericolosa, attaccherà a vista sia noi che i narcotrafficanti senza distinzioni; inoltre, questa fazione, se il conflitto dovesse prolungarsi, si potenzierà man mano in modo da renderci la vita sempre più difficile.

Spendendo due parole in merito alla varietà delle missioni, non si può certo dire che, per il momento, il titolo brilli in questo fattore. Sostanzialmente, concluse le missioni principali che sono state quelle meglio sviluppate, non ci resterà altro che girare per la mappa in cerca di missioni secondarie che forniranno attrezzatura e risorse a noi e ai ribelli. Queste si limiteranno alla conquista di antenne, rubare veicoli speciali o eliminare i nemici e impossessarsi dei rifornimenti. Insomma, nulla di troppo vario.