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Auguri, PlayStationBit. Oggi dal primo mattone sono passati 10 anni. Intervista ad Alex Camilleri, il founder

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Ciao a tutti ragazzi. Oggi inauguro quello che sarà il blog dedicato a tutte le novità sul mondo della PlayStation 3. Proverò a tenerlo sempre aggiornato, minuto per minuto.

Cerco qualcuno che possa darmi una mano nella stesura delle news.

E’ cominciato tutto così, a ben vedere. Con un annuncio sottotono, seguito da un auspicio di buona volontà e dal desiderio di essere aiutato, per offrire un servizio di pubblica utilità. Dieci anni fa. DIECI ANNI FA. Essì, signori, quest’oggi l’età di PlayStationBit va in doppia cifra e ci fa sentire tutti più vecchi.

A onor del vero, sito web a tutti gli effetti lo si diventerà solo in seguito. Inizialmente, e solo lo zoccolo duro se lo ricorderà (perché, attualmente, nello staff quelli che possono vantarsi di non essere tra gli arrivati quando PlayStationBit era già PlayStationBit sono davvero pochi), il cuore da cui sono sorti questo sito e questo forum era Unofficial PlayStation Blog – ancora online e visitabile. UPS, come i corrieri. Forse non una mossa azzeccatissima in termini di indicizzazione da parte del nostro piccolo eroe Alex. Tanto meno una roba facile da dire quando ci si doveva accreditare da qualche parte. Anofficialpleistescionbloggheupiesse. E sticazzi. Ma l’intuizione del Camilleri nazionale (Alex eh, mica Andrea) è stata bruciante, inaspettata, fulminea, geniale.

Raccogliere sotto la propria ala un esercito di videogiocatori che si andava formando, quello dei trophy hunter. E così, tra un problema (molti, in realtà) e qualche soddisfazione (sempre molte, sempre in realtà), ci si ritrova a essere sul tetto d’Italia anche dieci anni dopo rispetto a quando tutto è iniziato, almeno in termini di sito di riferimento per i cacciatori di trofei. E’ questo è molto, consentitecelo.

Per celebrare l’avvenimento, abbiamo fatto due chiacchere con il nostro Alex (riportate dopo due immagini che distruggono la reputazione dell’intervistato ben prima di cominciare, grazie a metodi di hackeraggio che nemmeno Diletta Leotta). Cinque domande, cinque risposte, da leggere necessariamente sorseggiando un bicchiere di spumante. Ah, e ovviamente ci risentiamo quando ci saranno da festeggiare dieci anni di sito a tutti gli effetti!

Dario Caprai: Chi era l’Alex che fondò PlayStationBit e chi è l’Alex di oggi. Cosa è cambiato, a livello personale?

Alex Camilleri: Diverse cose sono ovviamente cambiate, come credo è normale che sia. Dieci anni fa ero un appassionato di videogiochi che tutto avrebbe fatto pur di accedere all’industria. La mia passione per i videogiochi e per certi versi il mio legame con il giornalismo (lato utente grazie alle riviste che seguivo sin da ragazzino), mi hanno spinto a lanciarmi e aprire un blog. Il resto, come si suol dire, è storia.

Adesso c’è principalmente una certa maturità personale e professionale, ma la passione è la stessa. Nonostante adesso lo sviluppo di videogiochi sia diventato il fulcro della mia vita professionale, trovo ancora incredibilmente piacevole scrivere di videogiochi, soprattutto nel tentativo di fare analisi critiche abbastanza ricercate. Avere iniziato la mia carriera dal lato giornalistico mi ha permesso di sviluppare un forte senso critico che penso sia ancora oggi alla base della mia carriera da designer. Molte cose sono cambiate ma allo stesso tempo tutto segue un certo percorso logico.

DC: A essere cambiato molto è PlayStationBit, sicuramente. Raccontaci un aneddoto su come è arrivata l’idea di iniziare qualcosa che è, a oggi, il principale riferimento per un cacciatore di trofei italiano.

AC: Tutto è iniziato, se non erro, verso i miei ultimi anni di liceo. Ai tempi ero attivo su diversi forum di videogiochi, e mi resi conto che spendevo molto del mio tempo cercando notizie e postandole per condividerle con tutti gli altri utenti. Credo che da qui sia poi nata l’idea di avviare un progetto indipendente di condivisione. Il tempismo è stato certamente fortunato, visto che poco dopo l’apertura di UPSBlogIt Sony implementò i trofei su PlayStation 3. L’essere riuscito a trovare delle buone tattiche per ottenere quelli di Super Stardust HD mi spinse a creare una guida ai trofei, e fu questo l’evento chiave.

E’ stato questo l’inizio del progetto legato ai trofei che ha portato molti utenti (e fantastici collaboratori) a far nascere il primo archivio italiano. Essendo iniziato tutto proprio in contemporanea con l’implementazione dei trofei la competizione era praticamente inesistente, il che mi ha sicuramente aiutato. Certo, alla base di tutto comunque c’era una certa precisione e bontà di contenuti completamente originali.

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