Nella splendida cornice del Lucca Comics & Games 2016, abbiamo partecipato alla conferenza dedicata a Final Fantasy XV tenuta dal game director Hajime Tabata. Lo sviluppatore giapponese ci ha raccontato tante cose che già sapevamo, ma altrettanti dettagli inediti su come è nato il nuovo Final Fantasy e su cosa vuole portare ai videogiocatori (non proprio felicissimi dopo la controversa saga di Lightning e compagnia). Cosa ritroveranno i vecchi appassionati e cosa scoprirà chi si avvicina per la prima volta alla saga, come influiranno le nuove feature sull’esperienza di gioco e perché introdurre una modalità online?

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Il viaggio al centro di tutto

Uno dei temi ripresi più volte durante la conferenza e ai quali evidentemente Tabata tiene particolarmente è quello del viaggio: un viaggio inteso non soltanto come effettivo spostamento da un luogo all’altro, ma soprattutto come crescita e arricchimento dei personaggi grazie a nuove esperienze e nuovi incontri. Un viaggio che per certi versi è anche ambientato in Italia: Tabata ha infatti raccontato diversi aneddoti legati al suo viaggio in Italia da giovane, che lo portò a visitare Milano, Roma, Firenze, Napoli e Venezia (da cui è addirittura tratta una città del gioco). Questa esperienza nelle nostre terre ha influenzato molto Final Fantasy XV a livello di ambientazioni, grazie alla straordinaria bellezza del nostro paese, del nostro Sole, del nostro cibo e della nostra cultura.

Omen

Una delle fasi più coinvolgenti della conferenza è stata però quella dedicata al trailer “Omen“: il filmato è stato mostrato all’interno della splendida Chiesa di San Francesco e il risultato è stato a dir poco emozionante. L’acustica impressionante e la location evocativa ci hanno permesso di assistere ad uno spettacolo impossibile da ricreare su una tv o sullo schermo di un PC. In ogni caso, il nuovo trailer ci ha fornito l’ennesimo assaggio di una trama che sembra promettere piuttosto bene e che, stando alle parole di Tabata, coinvolgerà il giocatore fino a farlo emozionare nelle fasi finali.

Compagni, espansioni e multigiocatore

Le altre tematiche affrontate da Tabata sono legate soprattutto ai contenuti post-uscita di Final Fantasy XV. Innanzitutto i tre episodi extra dedicati ai compagni di viaggio, grazie ai quali potremo approfondire la conoscenza di questi personaggi e capire meglio ogni sfaccettatura dei loro caratteri. Tabata ha sottolineato come queste aggiunte non saranno semplici “contenuti extra” ma una vera e propria evoluzione del gioco, qualcosa legato in maniera profonda alla trama principale. Nell’immagine qui sotto potete ammirare un’immagine tratta dall’episodio Prompto, ambientato in un paesaggio totalmente immerso nella neve.

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L’altra novità eclatante della quale si è parlato, è sicuramente relativa all’introduzione del multiplayer. Non sappiamo molto di questa feature, ma durante la conferenza il game director ha tenuto particolarmente nel sottolineare alcune cose: innanzitutto il multigiocatore arriverà solo quando tutti i capitoli aggiuntivi saranno rilasciati e poi sarà un extra, qualcosa che ogni giocatore potrà scaricare a parte a propria discrezione. Rispondendo ad alcune domande dal pubblico, Tabata ha provato a spiegare le motivazioni dietro lo sviluppo di questa nuova modalità: l’idea è stata quella di unire più giocatori, già divertiti dalle esperienze in singolo, in qualcosa di più grande che faccia divertire grazie all’incontro virtuale di appassionati da tutto il mondo.