Sviluppatore: Kaia Studios Publisher: Kaia Studios Piattaforma: PS4 Genere: Picchiaduro Giocatori: 1-4 PEGI: 7 Prezzo: 14,99 €

L’avvento delle nuove generazioni di console e della possibilità di sfidare altri utenti in rete ha dato un nuovo senso alla parola multiplayer, funzione che una volta richiedeva addirittura dispositivi dedicati per collegare più controller. I ragazzi di Kaia Studios propongono un titolo in grado di mischiare sapientemente passato e presente: Dynasty Feud.

Era meglio una barzelletta

Ci sono un ninja, un vichingo e un cowboy che si preparano a darsele di santa ragione saltando da una barca all’altra. Se ve lo state chiedendo, no, non si tratta dell’inizio di una barzelletta poco divertente, ma dell’incipit di Dynasty Feud che ci fa capire che la trama non sarà l’elemento principale del gioco.

Nessun filmato iniziale, solo uno scarno menù iniziale che ci mostra le opzioni di gioco disponibili: partita in locale oppure online, la zona di allenamento e le immancabili opzioni, senza dimenticare la possibilità di controllare il nostro profilo e di leggere i dettagli dei personaggi da quello che viene chiamato Codex.

Senza troppi preamboli dunque e non avendo molto da spulciare ci lanciamo in una partita in locale, che richiederà per forza di essere in possesso di almeno un altro controller. Dynasty Feud infatti non prevede la possibilità di utilizzare dei bot controllati dall’IA per eventuali partite in solitaria.

Il titolo permetterà, nelle partite offline, di scegliere tra tre diverse modalità che cambieranno però di poco il succo del gioco: menare le mani in un brawler ricco di personaggi strambi dotati di abilità molto particolari.

Chi è il più forte?

Quelli elencati nelle prime righe di questa recensione non erano personaggi a caso ma alcune delle dinastie (da qui il nome scelto dal team per il titolo) che si daranno battaglie in una serie di arene tanto variopinte quanto caotiche. Fin da subito il giocatore avrà accesso al gruppo dei cowboy e a quello dei vichinghi ma in men che non si dica, portando a termine qualche match, si accumuleranno punti esperienza necessari per sbloccare le otto dinastie (più una bonus) disponibili nel gioco, ognuna ricca di personaggi fuori di testa.

La bellezza di Dynasty Feud risiede nell’abilità del team di Kaia Studios di creare una serie di personaggi realmente in grado di differire l’uno dall’altro sia per i poteri utilizzabili durante le battaglie sia per lo stile che il giocatore dovrà adottare scegliendo un determinato gruppo.

I cinque personaggi di ogni dinastia saranno valutati da una a tre stelle e permetteranno al giocatore di scegliere quale sia più adatto a fronteggiare uno specifico avversario; qualcuno abile negli attacchi ravvicinati potrebbe essere infatti in difficoltà contro un personaggio in grado di colpire da notevoli distanze.

Scelto uno dei gruppi è però il momento di scendere in campo, selezionando un’arena tra quelle disponibili e preparandoci a far volare bombe, pallottole e molto altro ancora fino a distruggere le squadre avversarie.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
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Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare numerosi gruppi di recupero e svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi Stefano ha 26 anni e scrive per il Bit, non perchè abbia una scelta, ma perchè se no il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All Stars Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia ai trofei di Platino, con scarsi risultati.