Sviluppatore: Fire Face Publisher: Adult Swim Games Piattaforma: PS4 Genere: Azione/Avventura Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 13,29 €

Sei bloccato all’interno di fabbriche abbandonate, e l’unico modo per uscirne è esplorare e trovare delle cassette perdute che, grazie all’apparecchio TD-525, svelano un mondo virtuale. Osserva, distorci e riproduci per trovare una via d’uscita!

Gli autori del famoso Robot Unicorn Attack, Adult Swim Games, ci propongono Small Radios Big Televisions, un Adventure-Puzzle che si basa interamente sull’esplorazione di fabbriche abbandonate e sul riprodurre ed ascoltare delle cassette sparse per il mondo di gioco.

Riavvolgi, distorci, PLAY!

Veniamo catapultati in un mondo futuro, dove tutto ciò che resta sono delle fabbriche, che faranno da ambientazione principale del gioco. Il nostro scopo sarà quello di raggiungere il punto più alto degli edifici, risolvendo tutti gli enigmi dei livelli, spostandoci così nell’edificio successivo, fino a trovare una via d’uscita. All’interno delle fabbriche, troveremo delle cassette da riprodurre nel visore virtuale TD-525 (una sorta di Walkman) per scoprire ed osservare, tuttavia inermi ed impotenti, il mondo intorno a noi che man mano si sgretola.

Durante il corso del gioco, dovremo riavvolgere e mandare avanti queste cassette per trovare le gemme, degli oggetti che fungeranno da chiavi per determinate porte blindate, essenziali per proseguire con la storia. All’interno delle cassette, differenziate soltanto dal colore e da una semplice scritta sulla loro parte superiore, guarderemo una determinata parte del mondo in una non ben definita linea temporale. Ad esempio, potremo ammirare una caverna di ghiaccio che, mandando avanti la riproduzione, comincerà a sciogliersi.

Le meccaniche di gioco sono quelle di un’avventura grafica con enigmi classici: per la maggior parte del tempo apriremo delle porte, sposteremo qualche ingranaggio e guarderemo le cassette per trovare al loro interno le gemme per proseguire. Abbastanza ripetitivo, insomma.

Narrativamente parlando, il titolo non tiene per mano. Questo comparto del gioco è presente, ma ben celato, e lascia libera interpretazione della trama a chi lo gioca. Osserveremo il vero mondo che ci circonda attraverso delle visioni virtuali, e spetterà a noi decidere se la realtà sta nella cassetta normale o in quella distorta.

Lato A: Gameplay e Longevità

Contrariamente a come una persona possa aspettarsi leggendo “Adventure” come genere del gioco, Small Radios Big Televisions, come già accennato nella prima pagina, presenta principalmente delle meccaniche da Punta e Clicca. Manovreremo infatti non una persona, bensì un puntatore. Modalità di gioco diverse dallo story mode purtroppo non esistono ed il multiplayer è ovviamente assente, vista la natura del titolo.

Gli enigmi di gioco, che dovrebbero essere l’essenza del titolo targato Adult Swim, sono purtroppo semplici e a tratti noiosi. Si tratterà il più delle volte di riavvolgere e mandare avanti le cassette, osservarle e prendere la gemma. È difficile bloccarsi, in quanto un buon 90% degli enigmi richiedono un impegno quasi nullo.

Il puntamento non funziona come dovrebbe: questa meccanica, a differenza della versione PC, non è ottimizzata su PlayStation 4, in quanto il controllo risulta rigido e poco preciso. Sfortunatamente, causa di ciò, molte volte apriremo porte che non vogliamo aprire.

Il punto più debole di questo gioco tuttavia è, purtroppo, la longevità. I livelli sono soltanto cinque, alcuni abbastanza lunghi ed intricati, altri invece quasi guidati verso la fine. Senza impegnarsi, è infatti possibile completare tutto il gioco in due ore scarse, quindi in una sola sessione. L’unico presunto stimolo nel rigiocare i livelli già completati sarebbe dedicarsi alla ricerca delle lenti, unico oggetto collezionabile all’interno del gioco.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6/10
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Andrea vive in una casupola malandata situata sotto un ponte, dentro un cartone in una cittadina di gangster, e sin dalla sua nascita ha sempre avuto un sogno e una passione, entrambi fortunatamente realizzati: mangiare videogiochi e recensire mozzarelle.