Sviluppatore: South Park Digital Studios Publisher: Ubisoft Piattaforma: PS4 Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 69,99 €

Come mai avreste reagito se Tidus, in Final Fantasy X, avesse preso a scoregge e a vaffanculo la chimera o il mostro elementale di turno che lo ha appena colpito? Oppure se, durante una furiosa boss fight, a un certo punto avesse urlato “macchina!” e si fosse scansato a lato, sul marciapiede, per non essere investito, insieme a tutti gli altri personaggi coinvolti nella battaglia? Beh, a rispondere a tutti questi quesiti, o quasi, ci pensa il nuovo gioco di ruolo dedicato a South Park.

Benvenuti a ‘sti procioni

Tempi duri e oscuri in quel di South Park. Nella ridente e nota cittadina plasmata dalle menti di Trey Parker e Matt Stone, il crimine ha lacerato il tessuto sociale e solo alcuni supereroi potranno ristabilire l’ordine. Questi supereroi sono interpretati da alcuni volti noti del cartone animato, in primis Eric Cartman, che nelle vesti del sanguinario Procione tenta di ripristinare la giustizia. Cartman ha una vera e propria crew dalla sua, battezzata come Amici del Procione – l’ego del nostro è piuttosto importante, mettiamola così. Ma il bene, oltre a dovere fronteggiare i propri nemici, deve anche tentare di risanare fratture interne, nello specifico quelle legate agli Amici della Libertà, altro gruppo di supereroi che vede al proprio vertice Timmy Burch, in realtà una figura tipicamente secondaria per la serie.

Sta di fatto che, tra una scemenza e l’altra, i giovani ragazzini delle scuole elementari che hanno saputo conquistarsi milioni e milioni di fan si troveranno per davvero, e non più per gioco, a fronteggiare grossi pericoli , certamente più imponenti di loro – in compenso non demorderanno mai, spinti come sono dalla realizzazione di un vero e proprio media franchise televisivo con film, serie tv e spin-off di ogni sorta… vero, Marvel? Una delle primissime richieste sarà infatti quella di guadagnare quanti più follower possibili sul social Procinstagram, a colpi di selfie. Così tra mafiosi, mutanti, esauriti, prostitute, immigrati, preti, alcolizzati e drogati, Cartman e soci affronteranno un viaggio a base di volgarità e scorrettezze politicamente poco corrette per fermare l’avanzata del terribile Mitch Conner (se non siete fan di South Park e non sapete chi sia, beh, lasciamo a voi il piacere di capirlo giocando).

A questo punto entriamo in gioco noi, che impersoneremo il Novellino, nuovo arrivato che dovrà sorbirsi un’infinita gavetta per conquistare la fiducia dei suoi amici. Passo dopo passo riusciremo a imporre il nostro peso all’interno del gruppo, diventando sempre più potenti e importanti fino a quando saremo ribattezzati Petoman, con tanto di background costruito a tavolino – che onore. Nonostante la creazione del personaggio sia piuttosto essenziale (ma fin da subito non mancheremo di stupirci: più scura sarà la nostra pelle, maggiore sarà la difficoltà in alcune circostanze, perché “se sei nero, tutto nella vita è più difficile”), presto capiremo che South Park: Scontri Di-Retti non è solo battute facili e fuori luogo. Anzi, dietro l’essenzialità della forma si nasconde un contenuto sorprendentemente profondo, anche se l’editor, più che essere basilare, è proprio di poco peso, se vogliamo, visto che nella cretinaggine dilagante potremo cambiare orientamento sessuale, colore della pelle, religione e altro ancora non appena entreremo in contatto con certi personaggi.

Il gameplay del titolo è quello di un classico gioco di ruolo, con una scacchiera in cui muovere i nostri personaggi, capaci di utilizzare abilità con effetti e portata molto diversi tra loro. La staticità è a tratti stemperata con combinazioni di tasti da premere per rendere il nostro attacco più efficace, o quello dell’avversario più debole (poi ci sono pure le microaggressioni, ma questa è un’altra storia…), però questa è la sostanza. Ci sono i classici attacchi di offesa, quelli di potenziamento o ancora incantesimi – molto caserecci – curativi; immancabile la possibilità di utilizzare oggetti, che non sono pozioni ma cibo messicano altamente discutibile – il concetto, però, è lo stesso: il recupero dei punti vita. La decina abbondante di supereroi che utilizzeremo avrà mosse, statistiche e finisher specifiche, per una complessità tutta da gustare; South Park, parliamoci chiaro, non è un gioco complicato a difficoltà normale. Nel caso però optiate per la più alta, le cose si fanno interessanti, e sarete costretti a variare il party e la strategia in base al nemico che avrete di fronte a voi.

Il potentissimo Mysterion, ad esempio, è specializzato nell’arrecare danni e giocare di respinta (infatti alcune mosse scaraventeranno via il nemico: farlo sbattere contro qualcosa – o qualcuno – porterà danni aggiuntivi), ma, unico nel suo genere, resusciterà con mosse differenti nel caso in cui venga sconfitto, capaci di alterare lo status dei nemici; Brico Boy è, invece, un campione delle mosse a distanza, senza disdegnare la facoltà curativa; Aquilon Man è, per concludere, il classico personaggio di supporto in grado di curare e fornire protezione ai propri alleati (una riserva aggiuntiva di punti vita). E potremmo continuare molto a lungo, facendo cenno a Ragazza Squillo (…), esperta di telefonia mobile, che come mossa finale chiamerà a raccolta un’orda di fanboy di Pokémon GO assolutamente rincitrulliti, che calpesteranno ogni nemico di fronte a sé, presi dalla smania di catturare l’ennesimo Rattata. Ci fermiamo qui perché vi rovineremmo il piacere di scoprire uno per uno questi assurdi paladini, ma le risate strappate per le assurde situazioni, ve lo garantiamo, saranno davvero molte.

La presa per i fondelli del serioso genere dei giochi di ruolo continua con la possibilità di equipaggiare il nostro Novellino con strumenti sempre più potenti. Questi strumenti, però, denominati Manufatti, non sono spade, scudi, armature o altra roba per gente pallosa che gioca a Skyrim, Fallout o The Witcher, bensì oggetti dall’alto carico di idiozia, come del resto tutto il gioco. Si tratta di cose normalissime, ottenute in qualche particolare e assurda missione, ribattezzate con nomi inutilmente altisonanti. Più alto sarà il livello del nostro personaggio, più strumenti potremo selezionare. Ma, davvero, anche in questo caso faremmo solo un torto a svelarvi la loro natura. Più interessante, e doverosamente da sviscerare in sede di recensione, è il fatto che questi Manufatti modifichino numerose e importanti statistiche del nostro Novellino, alcune di facile intuizione (i Muscoli stanno per l’efficacia degli attacchi corpo a corpo), altre meno (la delaurentisiana Cazzimma rappresenta la capacità di supporto).

Ultimo ma non meno importante fattore di personalizzazione è la possibilità di modificare parzialmente il proprio DNA, per favorire l’efficacia delle mosse scelte. Sì, perché se gli altri membri del party, per quanto variegati, sono anche statici a livello di classe, il nostro Novellino potrà attingere da un numero sempre crescente di mosse diverse, con il procedere del gioco, per riempire i tre slot adibiti a questa funzione, con quello extra riservato alla spettacolare mossa finale a chiudere il quadro.

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
9/10
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Dario Caprai
Ormai legato anche affettivamente a PlayStationBit, predilige tutto quello che punti alla semplicità e che magari non costringa a decine di ore di subquest, considerato il tempo libero sempre più scarso (Batman Arkham e Fallout permettendo). Filosenecano, crede che non esista cosa migliore del dedicare tempo a sé stessi e alle proprie passioni. Last but not least: adora le notizie trash.