Publisher: Ubisoft Developer: Ubisoft Annecy
Piattaforma: PS4 Genere: Sport estremi Giocatori: 1 (Online: 2-4) PEGI: 12 Prezzo: 69,99 €

Di tutti i mondi virtuali che mi sono trovato ad esplorare, quello di Steep è senza dubbio uno dei più divertenti che io abbia mai incontrato e sfido chiunque a dire il contrario sfrecciando con il muso a pochi centimetri dalle pendici delle Alpi.

Ubisoft Annecy è stata capace di rendere la semplice libertà di movimento in grado di sostenere, da sola, un gioco intero, operazione che solo pochi altri prima di loro avevano saputo fare e con risultati forse nemmeno così buoni. Questo perché, al di là della mole enorme di contenuti o delle infinite possibilità di personalizzazione del proprio avatar, il vero cuore di questa produzione, il motivo per cui non riuscirete proprio a staccarvi dallo schermo, è rappresentato dalle suggestioni, dalle emozioni e dal divertimento regalati dallo scivolare spensierato verso valle, circondati da un paesaggio meraviglioso che trasuda da ogni pixel tutto l’amore e la passione che gli sviluppatori vi hanno riversato.

Ma accantonando i violini per un attimo, facciamo un respiro profondo e lanciamoci in picchiata alla scoperta di questa nuova IP della casa francese!

steep-4

 

Ride Your Way

La filosofia alla base di Steep è incentrata sul motto “Crea il tuo Percorso” che, nell’immenso mondo di gioco, viene declinato a seconda dello strumento con cui deciderete di affrontare le cime delle Alpi.
Potrete infatti scegliere tra un paio di sci, una tavola da snowboard, una tuta alare o un parapendio, ciascuno dei quali andrà a cambiare radicalmente, e per ovvi motivi, l’approccio alla montagna.

Oltre alle meravigliose sessioni di pura esplorazione che vi consentiranno di sbloccare nuove aree da cui partire per le vostre discese, la mappa è disseminata di eventi per ciascuna delle specialità sopra menzionate che vi faranno salire di livello in ben 6 diverse categorie, consentendovi sia di accedere a nuovi importanti contest, sia di sbloccare nuovi item per il vostro avatar.

Le sfide sono piuttosto varie e spaziano da voli di prossimità con la tuta alare a gare di puro freestyle sullo snowboard in cui l’unico compito sarà quello di realizzare i trick più estremi possibili, facendo schizzare alle stelle il moltiplicatore del punteggio.

Il divertimento poi è garantito grazie anche ai cosiddetti eventi a tema, sponsorizzati da marchi come RedBull e Salomon, che vi impegneranno in particolari obiettivi dall’alto tasso di spettacolarità.

steep

Un piccolo avviso è però necessario: se c’è una cosa che non dovete sperare nell’avvicinarvi a Steep è di ritrovarvi tra le mani un simulatore di sport estremi, perché rischiereste di restare pesantemente delusi.
L’approccio del gioco è fortemente arcade e viene messo in chiaro sin dalle prime battute. Ciò nonostante l’impostazione scelta è perfetta così com’è, proprio perché, in virtù di una grande accessibilità, ogni discesa potrà regalare soddisfazioni anche ai non-veterani dei giochi sportivi che non dovranno temere di incappare, caduta dopo caduta, in momenti di pura frustrazione. Non che cadere sia tanto male eh, se proprio dobbiamo dirla tutta, visto che lo sfracellarsi a tutta velocità contro un albero, o finire faccia a terra dopo un’acrobazia troppo azzardata, ci farà avanzare di livello nel ramo “ossa rotte”, ma insomma, ci siamo capiti, anche i fallimenti sono ben integrati nell’economia del gioco e sicuramente non vi sproneranno a gettare il pad fuori dalla finestra.

Attenzione però, perché non vorrei passasse il messaggio che Steep sia un gioco banale, affermazione quanto mai distante dal vero. E’ facilmente accessibile, questo senz’altro, ma non per questo meno profondo! Riuscire a padroneggiare al meglio i trick e conoscere a menadito le discese impegnerà anche i giocatori più scafati che mirano all’ottenimento della medaglia d’oro in tutti gli eventi.

Bisogna davvero dare il grande merito ai ragazzi di Ubisoft Annecy di essere riusciti a combinare e bilanciare in maniera perfetta un’anima casual, ottima per una sciata in totale relax, e un’anima più hardcore, altrettanto valida da garantire un buon livello di sfida.

steep-personalizzazione

Ecco, forse le uniche due critiche che si possono muovere nei confronti del gioco riguardano la mancanza di un reale senso di progressione, dal momento che salire di livello serve solo a sbloccare accessori estetici e livree per le tavole, ma non attrezzi con differenti caratteristiche che vadano ad impattare in qualche modo sul gameplay. E se da un lato questo fa sì che siano solo le abilità del giocatore a parlare in pista, dall’altro rischia di affievolire l’interesse degli acquirenti sul lungo periodo.

La seconda nota dolente va invece ricercata nella controversa integrazione del parapendio nelle attività proposte, troppo “spigoloso” e troppo distante dalla velocità e fluidità che contraddistinguono il titolo, per risultare realmente divertente. E’ un ottimo strumento per esplorare l’ambiente, ma le gare dedicate ce le saremmo risparmiate volentieri.

In ogni caso, al netto di queste piccole sbavature, non possiamo che premiare entusiasticamente il gioco nel suo complesso!

1 2 Succ
Verdetto
Voto - 8/10
Giacomo Bornino
Sonaro dalla nascita. Muove i primi passi nel mondo videoludico all'età di 5 anni quando gli viene regalata la PS1; scoprendo Crash CTR e Rayman 2: The great escape nasce quella che diventerà la sua più grande passione: i videogiochi. Lo svezzamento passa per l'era PS2 dove il "Trittico" Jak&Daxter/Ratchet&Clank/KingdomHearts, come una freccia di Cupido, rende indissolubile il suo amore per la materia. Al fianco di queste Pietre Miliari è d'obbligo citare anche l'impareggiabile Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3, compagno di mille e uno battaglie con gli amici, nonché responsabile principale della sua miopia. La piena maturità viene raggiunta con il lancio di PS3, la quale gli permetterà di scoprire e apprezzare più o meno tutti i generi esistenti, da Mirror's Edge a Bayonetta, passando per Uncharted, Heavy Rain e molti altri. Tra le altre cose adora Batman e i supereroi (sì, Batman fa categoria a sé) in tutte le salse, la saga di Matrix e i libri di Chuck Palahniuk.