Sviluppatore: Sony Music Entertainment Publisher: Area 35 Piattaforma: PS4 Genere: Simulazione Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 24,99 €

L’importanza di ogni singola mossa

Una volta indossata l’uniforme, impugnata la propria arma o preso possesso del proprio veicolo, ci si presenterà davanti una situazione che, per quanto riguarda sensazioni e feedback, sarà praticamente la medesima di quella offerta dai vecchi capitoli di Advance Wars. Ogni singola missione, che si tratti della campagna o di una semplice schermaglia, porterà inevitabilmente il giocatore a elaborare il miglior piano per poter sfruttare appieno tutte le risorse offerte da quel particolare campo di battaglia.

Lo studio del territorio sarà infatti l’aspetto fondamentale del gioco in quanto, non disponendo di una base iniziale, dovremo prendere subito possesso con le nostre unità di alcuni degli edifici e delle strutture circostanti, ognuno dei quali ci permetterà di accedere ad alcune particolari funzionalità. Anche il posizionamento delle truppe sarà fondamentale in quanto schierare le proprie unità su un terreno collinare, boschivo oppure cittadino, fornirà al nostro plotone dei particolari bonus offensivi, ma soprattutto difensivi.

Fin dalle prime missioni potremo prendere possesso di un discreto numero di unità, suddivise in tre grandi categorie: fanteria, veicoli terrestri e veicoli aerei. La fanteria, oltre a essere la più economica delle tre, si potrà muovere più rapidamente sul campo di battaglia e sarà l’unica unità capace di prendere possesso di edifici e fabbriche. La conquista degli edifici sarà infatti un’altra azione importantissima in quanto, mentre i centri abitati cureranno le nostre truppe, il possesso delle fabbriche ci permetterà di ampliare le nostre armate grazie alla creazione di nuove unità combattive.

Per quanto riguarda i veicoli terresti, questi saranno indubbiamente le unità che ci permetteranno di fare il maggior numero di danni. Oltre ai carri armati, più o meno corazzati, troveranno posto anche i veicoli dotati di radar che permetteranno al giocatore di controllare i movimenti nemici nelle zone oscurate della mappa. Concludiamo infine con le truppe aeree composte solamente da elicotteri, fortezze aeree e cacciabombardieri. I primi due velivoli permetteranno al giocatore di colpire sia unità aeree che terrestri, mentre i caccia, pur disponendo di maggiori possibilità di movimento tra tutte le unità, potranno ingaggiare combattimenti solo contro truppe aeree.

Il riutilizzo di una formula collaudata e di successo come quello della serie di Advance Wars non è però riuscito a fare di questo Tiny Metal un titolo esente da difetti. Sono infatti molte le cose che non vanno in questo strategico e che minano parzialmente l’esperienza di gioco. Prima fra tutti una scarsa intelligenza artificiale delle unità nemiche che quasi mai riuscirà ad adattarsi alle nostre strategie, risultando nella maggior parte dei casi disorganizzata e poco stimolante. Un altro problema risiede nella risicata offerta di modalità disponibili (schermaglia e campagna), la quale poteva avere tutto un altro peso con una modalità multiplayer che purtroppo non risulta ancora disponibile. L’ultimo aspetto che ci ha veramente sorpreso in negativo è pero da ricercarsi nell’assenza delle unità navali. Se consideriamo infatti che gran parte dell’avventura si svolge tra piccole isole di un arcipelago, questa mancanza risulta veramente incomprensibile.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Ivan tra studio e basket riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!