Publisher: NIS America Developer: Examus
Piattaforma: PS3 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Picchiaduro 2D Giocatori: 1-2 PEGI: 12

Ormai la cultura giapponese si sta pian piano diffondendo in occidente, ed è sempre più apprezzata. Ciò vale soprattutto per il mondo dei videogiochi, e in quest’ultimo periodo, è sempre NIS America che ci permette di provare i titoli bizzarri, originali e stravaganti proveniente dalla terra del Sol Levante, a cui noi europei non siamo per niente abituati. Questo è anche il caso di Arcana Hearts 3: Love Max!!!!!, picchiaduro in due dimensioni appartenente a una serie nata nel lontano 2006 per PlayStation 2. Il titolo in questione è una versione riveduta e corretta del gioco uscito tre anni fa su PlayStation 3 e oggi è disponibile anche su PlayStation Vita. Si tratterà anche in questo caso di un titolo valido e che ci farà apprezzare ancora di più la cultura orientale?

Arcana Hearts 3: Love Max!!!!!

23 simpatiche ragazze in 2D!

Arcana Hearts 3: Love Max!!!!! è il classico picchiaduro in due dimensioni, che ricorda gli Arcade delle vecchie sale giochi. Le protagoniste sono ben 23 simpatiche donzelle, disponibili fin da subito, ognuna con una caratteristica che la diversifica dalle altre; ad esempio c’è la piccola maga che fa giochi di prestigio con delle carte addirittura più grandi di lei, la soldatessa, la ladra o anche la nuotatrice con tanto di bolla d’acqua al seguito. Il Combat System risulta alquanto banale e semplice da padroneggiare, infatti occorreranno solo tre tasti per gli attacchi normali, due per gli attacchi speciali e in più il tasto X del nostro DualShock, abbinato all’analogico sinistro, permetterà di muoverci rapidamente verso gli avversari e schivare i loro attacchi. Inoltre è presente un discreto sistema di combo, che renderà leggermente più ragionato il combattimento. Ma ciò che lo diversifica dai suoi simili, sono gli Arcana, creature celestiali che affiancheranno le lottatrici durante gli scontri e che potremo utilizzare per i già citati attacchi speciali. Peccato che basterà semplicemente pigiare R1 per attivarli, e ciò annulla completamente il livello di difficoltà e di sfida a cui di solito i picchiaduro orientali ci hanno abituato. Comunque, anche se ogni Arcana è abbinato a uno specifico personaggio, potremo ugualmente scegliere qualsiasi combinazione personalizzata. Questo fattore rende più vario il gameplay generale e aumenta il livello tattico dei combattimenti.

Meglio chiedere un po' di aiuto al nostro Arcana
Meglio chiedere un po’ di aiuto al nostro Arcana

Non sono un po’ troppi cinque punti esclamativi?

Si avete letto bene, non è un errore di battitura, nè tanto meno siamo impazziti, ci sono ben cinque punti esclamativi nel titolo del gioco!! (a questo punto abbondiamo anche noi). Ironia della sorte questo è forse l’unico elemento di vivacità del titolo. Il gameplay risulta infatti lento, macchinoso, non molto intuitivo e manca di dinamicità, questo anche a causa dell’interattività nulla degli scenari, che renderà ad esempio molto difficile schivare gli attacchi avversari. Questi sono inoltre molto piccoli e confinati in un’area centrale in 4:3, a causa delle bande laterali che vedono raffigurate le combattenti in azione in stile anime, oltre a informazioni su di loro. Se non altro le espressioni facciali cambiano a seconda dell’andamento dello scontro, anche se questa feature può essere facilmente disattivata.

Dalla sua espressione rilassata sembra proprio che la ragazza a destra stia vincendo
Dalla sua espressione rilassata sembra proprio che la ragazza a destra stia vincendo

Neanche una discreta moltitudine di modalità riesce a regalare più vivacità al titolo. Oltre alle classiche di qualunque altro picchiaduro, e alla modalità Trial che consiste nel completare compiti diversi nei combattimenti, c’è la storia, che, anche se non è mai stata il punto di forza del genere, ha dei lati positivi. Ogni personaggio ha una sua trama personale, che ruoterà, però, attorno a un tema comune a tutti, purtroppo alquanto banale e scontato. Caratteristica simpatica è il fatto che alcune nostre decisioni influenzeranno la stessa, infatti potremo scegliere l’ordine in cui affrontare le avversarie. In base alla rivale scelta assisteremo dunque a una scena diversa, raccontata con la tipica narrazione delle visual novel giapponesi, ma con una leggera abbondanza di dialoghi. Ma niente paura, sarà difficile battere il record degli interminabili dialoghi di Tears to Tiara II: Heir of Overlord. Anche in questo titolo sono semplici, sottotitolati in un inglese estremamente scorrevole e di semplice comprensione. Inoltre è presente anche la cosiddetta After Story, che consiste nell’arricchimento del background narrativo delle combattenti.