Publisher: Warner Bros. Interactive Entertainment Developer: Warner Bros. Games Montreal
Piattaforma: PS3 Genere: Action/Adventure Giocatori:PEGI: 16 Prezzo: 9,99 euro

A circa quattro mesi di distanza, eccoci di nuovo a parlare di Batman: Arkham Origins. Come mai? Perché pochi giorni fa Warner Bros. ha pubblicato “Cold, cold heart”, tradotto efficacemente in italiano “Freddo, gelido cuore”, DLC dedicato, in larga parte, ad uno dei nemici più rappresentativi del Cavaliere Oscuro, ossia Mister Freeze.

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Temperatura sottozero

In questo articolo non ci dilungheremo, ovviamente, nel raccontarvi la struttura di gioco, il gameplay, il comparto video o audio, i pregi o i difetti di Batman: Arkham Origins, che proprio il sottoscritto sviscerò a tempo debito nella recensione, dando anche un sonoro nove all’ultimo titolo dedicato all’Uomo Pipistrello. L’attenzione sarà rivolta più che altro ai contenuti proposti da questa espansione per così dire “narrativa”, a differenza de “L’iniziazione”, altro DLC che includeva esclusivamente nuove mappe e sfide, senza aggiungere nulla di nuovo alla storia di fondo di Arkham Origins.
Il DLC è ambientato qualche giorno dopo le vicende che abbiamo vissuto la notte di Natale, nel gioco originale: a Villa Wayne, infatti, si stanno tenendo i festeggiamenti di capodanno.
Non solo l’anno nuovo, però, è argomento degli invitati: impossibile non notare la presenza del buon (?) Ferris Boyle, riccone di Gotham dalle forte matrice umanitaria e filantropica, a capo della GothCorp. Quando c’è Bruce Wayne di mezzo, però, le cose non possono mai andare per il verso giusto, e dunque ecco irrompere Victor Fries, al secolo Mister Freeze, e i suoi glaciali poteri. Per ragioni inizialmente sconosciute e misteriose, Freeze, supportato da alcuni scagnozzi di Cobblepot/Pinguino, chiede a gran voce, e con fare tutt’altro che amichevole, proprio Boyle.

Pinguino nel DLC c'è, ma ha un ruolo molto marginale. Peccato non ci siano le due accompagnatrici qui sopra: per la caratterizzazione dei loro personaggi... chiaro.
Pinguino nel DLC c’è, ma ha un ruolo molto marginale. Peccato non ci siano le due accompagnatrici qui sopra: per la caratterizzazione dei loro personaggi eh…

Queste le premesse narrative di un’espansione che nell’arco di quattro ore circa riesce a coinvolgere il videogiocatore con una storia intrigante e tormentata, legata al nebuloso passato dell’uomo dal sangue più freddo del mondo. Peccato non avere approfondito un po’ di più e avere fatto solo trasparire lo sfumato legame che lega Batman e Freeze: la pietà del primo per il secondo, e la rabbia incontrollabile dovuta all’immane tragedia vissuta da Victor Fries, che coinvolge solo a tratti Batman, infatti, sarebbero potuti essere un incentivo per splendide riflessioni.
Come nel gioco completo, anche in questa espansione troviamo una manciata di video in computer grafica nei punti salienti della vicenda: a questo proposito non possiamo proprio chiudere gli occhi di fronte ad una compressione degli stessi – inspiegabilmente – scadente. I video risultano a tratti sgranati, e assai stridenti se comparati con l’ancora buona fattura tecnica del prodotto nelle sequenze di gameplay, pur essendo un titolo “old-gen”. Questo è sicuramente il problema più grande dell’espansione, così come recentemente è stato per le rimasterizzazioni di Final Fantasy X | X-2 HD Remaster e della Sly Trilogy.

Una storia tanto tragica quanto commuovente, quella di Mr. Freeze. Odio, amore, vendetta, giustizia...
Una storia tanto tragica quanto commuovente, quella di Mr. Freeze. Odio, amore, vendetta, giustizia… c’è di tutto

A livello di gameplay, invece, solo elogi. Ancora una volta, non possiamo che sottolineare quanto sia efficace e divertente la perfetta miscela di fasi action (caratterizzate dal sempre funzionale FreeFlow Battle System), stealth, esplorative e forensi: uno svolgimento meno duraturo cronologicamente e più concentrato spazialmente – la Gotham esplorabile è più o meno un quarto dell’originale – ha permesso inoltre agli sviluppatori di sfornare un prodotto estremamente “nitido”, più guidato e meno dispersivo, anche rispetto al gioco originale. Sono rimaste le incertezze che contraddistinguono il titolo sviluppato da Warner Bros. Montreal (non presenti invece nei due capolavori plasmati da Rocksteady), come ad esempio una telecamera a tratti “ballerina” e qualche problema tecnico, ma in nessun caso la qualità del divertimento viene compromessa.