Publisher: Focus Home Entertainment Developer: Spiders
Piattaforma: PS4 (disponibile anche su PS3) Genere: Action-RPG Giocatori: 1 PEGI: 16

Chi vive di pane e giochi di ruolo ha avuto di che gioire negli ultimi anni, grazie a capolavori come Skyrim o la saga di The Witcher, solo per citarne alcuni tra i più celebri. A queste grandi produzioni GDR si affianca Bound By Flame, da quest’oggi nei negozi, un GDR “atipico” prodotto da un team di sviluppo minore, i ragazzi di Spiders. Un gioco nato con la speranza di fare breccia nel cuore degli appassionati e di ritagliarsi un proprio angolino nel vasto panorama dei giochi di ruolo su console. Dopo aver completato il gioco siamo pronti a darvi la nostra risposta.

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Vincolato dalle fiamme

In ogni gioco di ruolo che si rispetti la trama ha sempre una grande importanza e Bound By Flame non fa eccezione. Il mondo di Vertiel, popolato da classici del genere fantasy come elfi, nani e draghi, oltre che naturalmente dagli umani, è assediato dai Necromanti del ghiaccio, potenti maghi a capo di un’orda di non morti, capaci di distruggere intere popolazioni scatenando su di esse un inverno permanente e costringendo i pochi sopravvissuti a fuggire dalle loro case per non cadere vittima della loro opera di conquista.Il giocatore impersonerà Vulcan, mercenario delle Lame Franche, una cerchia di guerrieri interessata più all’oro che all’onore. In qualità di accompagnatore degli Scribi Rossi, una setta di saggi maghi i quali fini non sono conosciuti negli esordi dell’avventura, Vulcan assiste ad un rituale di evocazione, alla fine del quale un potente demone del fuoco prenderà possesso del suo corpo, donandogli i propri poteri, a patto di assoggettare la nostra mente alla sua volontà nelle decisioni importanti che affronteremo durante la nostra avventura.

Ecco a voi un classico luogo di villeggiatura per avventurieri temerari
Ecco a voi un classico luogo di villeggiatura per avventurieri temerari

A differenza di altri titoli simili, in Bound By flame la fase di creazione del personaggio è ridotta all’osso, di fatto alla semplice scelta di sesso, viso e pettinatura tra un pattern molto ridotto di scelte, ma queste limitazioni non incidono affatto sul carisma del nostro eroe, il quale durante tutto il corso della storia dovrà scendere a patti con l’ospite (in)desiderato, che cercherà di manipolarlo in cambio di poteri sempre maggiori, al quale il giocatore difficilmente saprà resistere. Avviso importante per i puristi GDR: chi si aspetta da Bound By Flame un mondo sconfinato e aperto pienamente esplorabile come in Skyrim resterà in parte deluso. Qui le ambientazioni saranno sempre chiuse e abbastanza lineari, e dovremo tornare sui nostri passi per completare le missioni secondarie più che per volontà di esplorazione, senza contare che, una volta completato un capitolo di gioco (sono quattro in tutto), cambieremo completamente location, senza possibilità di tornare indietro. Bisogna dire che questa scelta di gameplay, sebbene un po’ limitante, focalizza tutta l’attenzione sulla trama principale, senza rallentare il ritmo di gioco fino al punto di dimenticare la missione principale, come spesso accade nei capolavori di Bethesda o in Kingdom of Amalur: Reckoning. In questo senso l’incedere di Bound By Flame è più simile all’ormai vetusto Severance: Blade of Darkness che ai più recenti giochi di ruolo open-world.

L'unione fa la forza, è risaputo
L’unione fa la forza, è risaputo

1 COMMENTO

  1. -Piccolo Off Topic- Prima di parlare di libri che non si conoscono sarebbe meglio leggere i suddetti, signor “D”.

    Comunque questo gioco mi ispira un sacco. Gran bella recensione :D

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