Publisher: Activision Developer: Treyarch
Piattaforma:
 PS3 Genere: FPS Giocatori: 1-4 (Online: 2-18) PEGI: 18

Ultimamente la saga di Call of Duty non è stata apprezzata da tutti i videogiocatori. Nonostante le vendite dicano il contrario, il famoso sparatutto è infatti visto come qualcosa che si ripropone ogni anno come la solita solfa. Treyarch quest’anno mette in gioco Black Ops 2, promettendo di cambiare la situazione una volta per tutte. Già dai trailer possiamo vedere a cosa si riferisce: Call of Duty nel futuro. E’ solo questo il tanto atteso cambiamento? Black Ops 2 è davvero un gioco riuscito o è più una semplice “minestra riscaldata” come fu Modern Warfare 3, sviluppato da Infinity Ward?

Partiamo dicendo che, come mai prima d’ora, Treyarch vuole dividere in tre parti il suo gioco. Affrontiamo quindi il primo di questi aspetti, ovvero la campagna.

Ma che gioco ho comprato?!

E’ risaputo che Call of Duty non ha mai brillato per il comparto single player, offrendo costantemente campagne brevi e lineari, con trame buone ma poco originali. Due anni fa, Black Ops riuscì a cambiare la situazione, ma di poco. Quando inizierete a giocare a Black Ops 2, vi renderete immediatamente conto che i ragazzi di Treyarch sono riusciti nuovamente a stupire. Questa volta, però, molto di più. La campagna è caratterizzata, in primo luogo, da uno spropositato numero di filmati (già, mai comparsi prima d’ora nella saga) che aiuteranno il giocatore ad immedesimarsi ancor di più nella trama scritta da David S. Goyer.
La seconda caratteristica che salta all’occhio è la suddivisione della storia stessa tra due diversi periodi temporali. Mentre circa un terzo delle missioni classiche si svolgeranno nel 1986 (vedendo come protagonisti gli ormai noti personaggi di Black Ops), la restante fetta di campagna prenderà luogo nel 2025. Questi continui sbalzi temporali non solo garantiranno una trama raccontata in modo originale e coinvolgente, ma non renderanno mai noioso il gameplay, facendoci passare da modelli di armi non recentissimi a decine di nuovi aggeggi impensabili. A proposito di questo, c’è da dire che, mentre le missioni nel passato sapranno regalarci splendidi momenti con i nostri personaggi preferiti, quelle nel 2025 sapranno divertirci molto di più nel gameplay, proprio per questo motivo. Non sarà raro, nel futuro, incappare in svariati tipi di robot, d’assalto terrestre o volanti, o in soldati invisibili, in granate futuristiche o armi tecnologiche.

Eccoci, nei panni di David Mason, a volare giù da un pendio con le nostre... ali.

Se finora si è parlato degli aggeggi che avremo in mano, andiamo a scoprire chi saremo noi: negli anni ’80 la storia riprenderà più o meno da dove era finita con Black Ops, e ci metterà nei panni ora di Mason, ora di Woods. Nel 2025 ci chiameremo ancora Mason, ma David. Sì, stiamo parlando del figlio del nostro ex-protagonista. La trama prende vita proprio nel passato, quando Raul Menendez perde la sorella e giura vendetta a chi gliel’ha sottratta. Nel 2025, finalmente pronto ad agire, incapperà però nella squadra di David. Menendez tuttavia non è stupido, né impreparato: spesso farà paura quanto questo personaggio sia ben studiato. Sicuramente uno dei cattivi meglio riusciti nella storia degli FPS, Menendez saprà regalarci momenti di estrema tensione dall’inizio alla fine della campagna.