Publisher: Electronic Arts Developer: Crytek
Piattaforma: PS3 Genere: FPS Giocatori: 1 (Online: 2-12) PEGI: 16

Nel lontano 2007 esce Crysis, un titolo per PC che riparametrizza il livello tecnico dei videogiochi disponibili sul mercato, pregio che però si rivela presto essere un grande punto debole: in pochi possono permettersi un computer capace di far girare al meglio un gioco che tecnicamente riesce a mettere in imbarazzo la quasi totalità delle produzioni degli ultimi anni. Dopo un lungo e travagliato sviluppo, arriva quindi il momento di Crysis 2, sequel che decide di approdare anche nel mondo delle console sfruttando il nuovo motore di gioco CryEngine 3. Il risultato?

 

Gaia sotto attacco

Sebbene ci troviamo di fronte ad un vero e proprio sequel, il team Crytek ha giustamente deciso di non mantenere troppi punti di aggancio con il capitolo precedente, in virtù del fatto che il primo Crysis era uscito esclusivamente su PC. In un futuro non troppo lontano New York è assediata dai Cel, una razza aliena che ha scatenato una tremenda epidemia sul suolo terrestre portando alla morte migliaia e migliaia di esseri umani. Alcatraz, il soldato dell’esercito americano di cui vestiremo i panni, si trova in missione insieme ad un gruppo di commilitoni, ma qualcosa va subito storto: un’astronave aliena colpisce il sottomarino in cui si trovano i marines e Alcatraz, dopo essere stato trascinato dalle correnti del fiume Hudson, si risveglia tra le rovine di un palazzo.

New York va salvata al più presto!

Addosso ha una tuta iper-tecnologica che, come capiremo presto, gli è stata affidata da Prophet, personaggio che chi ha giocato al primo episodio sicuramente riconoscerà. La missione adesso è quella di raggiungere il dottor Nathan Gould per effettuare un’analisi accurata della tuta capace, a quanto pare, di costituire una sorta di antidoto in grado di debellare il virus alieno. La storia di Crysis 2 gira quindi attorno al ruolo fondamentale del nostro personaggio che, nel tentativo di annullare la minaccia Cel, si troverà in mezzo ai fuochi di due diverse fazioni. La trama continuerà ad evolversi e, nonostante gli eventi narrati non siano particolarmente originali, per tutto il suo corso rimarrà costante un alto livello di immersività e credibilità.

Nano-suit: essere supersoladati è facile!

Se consentite una doverosa correzione, però, il personaggio principale di Crysis 2 non è Alcatraz, ma più propriamente la nanotuta che egli indossa. E’ infatti attorno a questa che ruotano le vicende narrate nel gioco e allo stesso tempo tutte le meccaniche di gameplay: per farla breve, Crysis 2 perderebbe tantissimo se ci trovassimo nei panni di un normale soldato.

La nanotuta in tutta la sua bellezza

La nanotuta conta di diverse e utilissime caratteristiche, tutte quante legate alle varie sfaccettature del gioco. Crysis 2, infatti, sebbene rimanga su binari narrativi ben stabiliti, trae dal suo predecessore tutti quei caratteri che lo facevano appartenere alla categoria dei sandbox. In sostanza, nelle vaste aree di gioco saremo noi a decidere l’approccio da utilizzare e le modalità in cui affrontare le diverse situazioni. Analizziamo quindi in ordine le peculiarità di questa tuta iper-tecnologica per avere una visione più chiara di cosa ci offre il gioco: premendo il tasto R2 potremo attivare l’Occultamento, ovvero una modalità in cui diventeremo invisibili agli occhi dei nemici. Questo aprirà la strada per un approccio stealth in cui il nostro unico obiettivo sarà quello di non farci individuare dai nemici, avanzando con prudenza ed effettuando uccisioni silenziose – fondamentale se ci si trova davanti ad una quantità massiccia di nemici o se si è a corto di munizioni. In alternativa, con L2 potremo attivare il potenziamento della corazza che aumenterà notevolmente la nostra resistenza ai proiettili ed in generale a tutti i danni fisici: l’ideale per un approccio in stile Rambo. Inutile però dire che non avremo vita facile per come si potrebbe intendere da queste prime righe: queste caratteristiche della tuta si scaricheranno molto velocemente, e sarà quindi necessario elaborare sempre una tattica prima di buttarsi nel pieno dell’azione. A tale scopo torna parecchio utile il Visore Tattico, utilizzabile premendo la freccia superiore del d-pad: altro non è che un binocolo che può aiutarci ad osservare la posizione dei nemici, le possibili opportunità tattiche da sfruttare – vengono indicati percorsi utili per la furtività, torrette ed elementi chiave – e i punti in cui trovare riparo e munizioni. Affrontare i nemici senza aver elaborato un minimo di strategia si rivelerà essere sempre poco fruttuoso, per cui è in ogni caso opportuno dare un’occhiata a ciò che ci circonda prima di agire. Per finire, con la freccia inferiore del d-pad attiveremo la Nanovisione, nient’altro che un visore termico utile in situazioni di scarsa visibilità. A rendere leggermente più interessante il gameplay contribuiscono i vari potenziamenti della nanotuta: dopo aver ucciso i Cel, questi rilasceranno a terra dei resti che, se assorbiti, permetteranno alla tuta di evolversi. Sotto questo aspetto però si poteva fare di più: oltre che essere molto ‘costosi’, questi upgrade forniscono dei potenziamenti non troppo importanti ai fini dell’esperienza di base. Grazie comunque ad un’ottima differenziazione delle missioni, sarà sempre opportuno giostrare tra le varie varianti di gameplay: alcune situazioni richiederanno quasi necessariamente un approccio furtivo, mentre altre mireranno chiaramente all’impostazione di imponenti scontri a fuoco. Questo mix di caratteristiche rende Crysis 2 un gioco estremamente profondo, con tantissime sfaccettature di gameplay che, in un modo o nell’altro, ne fanno un titolo quasi unico. L’ottima implementazione delle meccaniche di gioco si riconduce – doveroso dirlo – ad un intelligentissimo level design: le mappe sono sempre molto grandi ma per nulla dispersive, e ogni oggetto o riparo presente non è posizionato senza logica.

Cel: una razza aliena dalla vista poco aguzza

Crysis 2 è un ottimo gioco e potrebbe davvero essere considerato uno dei massimi esponenti del suo genere di appartenenza se non fosse per un aspetto impossibile da sottovalutare: l’intelligenza artificiale. Impostando la difficoltà Veterano (la seconda più alta), spesso è aleggiata l’impressione di trovarsi di fronte a nemici con scarse capacità visive ed intellettive. Se problemi sembrano non esserci negli scontri a bassa distanza, molte lacune emergono quando optiamo per un approccio stealth dalla lunga distanza, fucile da cecchino in mano: i Cel molto raramente si comportano a dovere, spesso non cambiano copertura, non rimangono al riparo con i dovuti tempismi e danno l’impressione di spostarsi in direzioni assolutamente casuali.

Questa razza aliena pare avere le radici proprio nel nostro pianeta

Questo aspetto potrebbe essere ignorato da parte dell’utenza media che non fa di questo un dramma, ma un FPS che si rispetti – soprattutto se ha una struttura così aperta – necessita di un occhio di riguardo verso l’intelligenza dei nemici. Anche nelle fasi in cui gli alieni sono in cerca delle vostre tracce, noterete che con difficoltà andranno ad analizzare per bene ogni angolo della mappa, e regolando per bene l’uso dell’Occultamento, riuscire a farla franca sarà un gioco da ragazzi. In compenso, nel momento in cui dovrete attendere la fine della fase di allarme dei Cel, si instaurerà una buona dose di tensione che aggiungerà un pizzico di adrenalina all’azione. I nemici più interessanti sono degli enotmi robot (che per certi versi ricordano i Gekko di Metal Gear SOlid 4), i quali necesseranno di un’accurata tattica per essere abbattuti.

Compromessi estetici e punti di forza

Come detto nell’introduzione della review, il team Crytek ha sviluppato Crysis 2 lavorando con il nuovo motore CryEngine 3, ultima installazione ideata per permettere ottime performance sia su PC che su console. Quello che si evince portando a termine il gioco è che il titolo sembra non riuscire a conservare un livello di dettaglio qualitativamente omogeneo, bensì è di tanto in tanto soggetto a diversi alti e bassi. In certe sequenze – soprattutto quelle più intense e su cui si focalizza maggiormente la trama – l’impatto grafico è da spaccamascella: la realizzazione di alcuni ambienti, la linea di orizzonte molto lontana e gran parte degli effetti luce rendono Crysis 2 un vero piacere per gli occhi. Al contrario, capita però spesso di avvertire un uso ossessivo di filtri grafici, del motion blur e dell’HDR che, se da un lato contribuiscono ad un’immagine più impressionante, dall’altro la rendono poco naturale e confusa. Questa scelta è stata presa per non far cadere l’occhio su alcune texture in bassa definizione e su una cura abbastanza sommaria degli ambienti meno importanti, ma – in ogni caso – se preso nella sua integrità, il risultato globale rimane sempre più che piacevole. Il CryEngine 3 riesce a garantire un framerate sempre abbastanza stabile – solo in una situazione estremamente concitata il numero di immagini per secondo è letteralmente crollato – ed una elasticità considerevole se consideriamo la fedeltà tra la versione Xbox360 e quella PlayStation 3.

Il ritmo di gioco è totalmente incalzante

Arriva però il momento di dare il giusto spazio ai più grandi pregi di Crysis 2: tralasciando la profondità del gameplay di cui abbiamo già ampiamente parlato, il punto su cui più mi va di porre enfasi è la longevità della campagna single-player: sin dall’inizio di questa nuova generazione di console siamo stati abituati a giochi dalla durata media di circa 6 ore o addirittura meno – qualcuno ha recentemente detto ‘Homefront’? -, ma questa volta è il momento di tirare un sospiro di sollievo e stappare la bottiglia di spumante conservata per gli eventi speciali. Crysis 2 è davvero una mosca bianca sotto questo aspetto, potendo contare su una longevità che si estende tra le 12 e le 14 ore! Da sottolineare il fatto che per tutta la durata dell’avventura non vi verrà concesso attimo di riposo, il ritmo degli eventi sarà sempre incalzante e l’immersività assolutamente garantita, anche grazie ad una pregevole gestione della visuale in prima persona. La narrazione viene inoltre affiancata da una splendida colonna sonora la cui composizione è stata affidata a grandissimi artisti – vi basterà entrare nel menu di gioco per rimanere subito incantati dalla prima traccia di Hans Zimmer – e il doppiaggio in italiano è abbastanza soddisfacente.

Alle già tante ore di gioco, vanno ad aggiungersi quelle generate dalla modalità multiplayer: questa rimane molto fedele a quanto offerto da quasi tutti gli sparatutto in prima persona – deathmatch, deathmatch a squadre, e così via -, ma pùò contare su quello che è il concept fondamentale di Crysis 2, ovvero l’utilizzo della nanotuta: gli scontri in rete saranno sempre molto dinamici, ed offriranno un’esperienza contemporaneamente frenetica ed intelligente.

Commento finale

Se amate gli FPS, Crysis 2 è un gioco che non potete assolutamente farvi sfuggire: non è perfetto e soffre di qualche difetto, ma se andiamo ad analizzare il quadro globale, il risultato è assolutamente positivo. Crytek, dopo 4 anni di attesa, ha sfornato uno dei migliori sparatutto in prima persona disponibili sulla piazza!

8/10

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Alex Camilleri
Fondatore e admin di PlayStationBit. Nel lontano 2008 apre UPSBlogIt, un blog personale dedicato al mondo playstation. Il progetto cresce rapidamente, ed evolve dopo tanti anni in PlayStationBit. Adesso sviluppa videogiochi.