Publisher: Activision Developer: Bungie
Piattaforma: PS3, PS4 Genere: FPS / GDR Release Date: 9 settembre 2014

L’universo sarebbe incompleto senza l’uomo; ma sarebbe incompleto anche privo della più microscopica creatura che vive al di là della nostra vista e conoscenza presuntuosa.

John Muir

Non manca poi molto all’uscita di Destiny: la data che da tempo ormai tutti i videogiocatori degni di tal nome si sono segnati sul calendario è infatti l’ormai prossimo 9 settembre 2014. Quasi a ridosso della release date, dopo l’anteprima legata alla Beta pubblicata qualche tempo fa, abbiamo avuto un’ulteriore occasione di saggiare con le nostre mani il capolavoro Bungie, in quel della GamesCom di Colonia.

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Luna piena

A nostra disposizione erano presenti delle missioni tratte direttamente dalla modalità principale di Destiny, in due scenari diversi, la Terra e e la Luna, oltre al Quartiere Generale dei Guardiani – la Torre all’interno della Città -, che però, come saprete, è utile soprattutto per reclutare nuovi alleati e a fare il punto della situazione a livello tattico e strategico, attraverso l’appropriazione di nuove abilità, armi e ricompense speciali. La missione sulla Luna era la stessa disponibile nell’ultima fase della Beta, per un tempo limitato: abbiamo fatto breccia in un misterioso tempio, dopo esserci spianati la strada tra nemici nascosti all’interno di edifici, e avere superato una vera e propria “orda” di fameliche creature uscite proprio dal tempio di cui sopra. Come se tutto questo non fosse bastato, all’interno dell’evocativa costruzione abbiamo anche dovuto affrontare una “boss battle”.
Nonostante, dunque, quanto mostrato non fosse nulla di nuovo, non vi nascondiamo che giocare a Destiny sia stato ancora una volta di nostro estremo gradimento e piacere. Il paesaggio lunare ha conservato intatto il suo fascino e scoprirlo passo dopo passo è sempre una goduria: il tocco fantascientifico ma allo stesso tempo fantasy dato da Bungie alla propria opera risulta veramente azzeccatissimo, e dubitiamo che qualcuno si possa annoiare, almeno sul breve termine. Specie se poi il tutto è reso con una realizzazione tecnica decisamente apprezzabile e fluidissima a livello visivo, senza scordarci l’esecuzione magistrale di alcuni brani di accompagnamento, utili ad immergere ancor di più il giocatore nell’atmosfera di gioco.

Mai sottovalutare il potere dell'atmosfera
Mai sottovalutare il potere dell’atmosfera

Durante i sessanta minuti circa che Activision ci ha concesso per testare Destiny, eravamo in compagnia di altri giocatori, pronti a darci man forte in quello che è sicuramente uno dei tanti punti di forza del titolo, ossia la modalità cooperativa. Le missioni stesse sembrano proprio concepite per essere affrontate con il supporto di un alleato, sia per la vastità delle mappa che per l’elevato numero di approcci possibili alle diverse situazioni possibili.
Se è vero che i compiti da svolgere e gli obiettivi da raggiungere sono perseguibili quasi esclusivamente esplorando e combattendo, non possiamo non sottolineare come il gameplay si sia dimostrato di una solidità tale per cui non riusciamo ad avere particolari paure circa la ripetitività, anche sulla lunga distanza. Questo considerando la modalità cooperativa a cui si è accennato prima, che garantisce un’esperienza sempre diversificata. Destiny infatti dista tantissimo dal solito, frenetico FPS di cui è saturo il mercato videoludico: oltre a delle sparatorie decisamente più “lente” e ragionate del normale, non mancano degli elementi puramente da GDR con cui sarà possibile modificare, potenziare e diversificare il nostro Guardiano, rendendolo così assolutamente unico.

La varietà dei mondi disponibili sembra davvero elevata
La varietà dei mondi disponibili sembra davvero elevata