Publisher: Electronic Arts Developer: EA Sports
Piattaforma: PS3 Genere: Sportivo Release Date: Q4 2013

UPDATE: Electronic Arts, che colgo l’occasione di ringraziare, ci ha fornito degli interessantissimi screenshot in game. Li trovate nell’articolo!

Il campionato di Serie A non ha più molto da dire, tranne clamorosi colpi di scena. A 6 giornate dalla fine, l’armata bianconera di Conte è sul punto di bissare il successo dell’anno scorso a livello nazionale, mentre molto più indietro Milan e Napoli, praticamente certe di entrare in Champions League, si contendono l’accesso diretto. Più combattuta è la lotta per l’Europa League, che però nel nostro paese gode di bassa stima. E il ranking internazionale ne risente, tra l’altro.
Comunque, abbiamo fatto un salto allo StarHotel di Milano, in Piazza Fontana, dove Electronic Arts ha tenuto una presentazione a porte chiusissime, in cui ha mostrato qualche sprazzo del nascituro FIFA14. StarHotel dove peraltro alloggia sempre il Barcellona di Messi & Co, ogni qualvolta deve giocare a San Siro. Messi che da qualche anno è testimonial di FIFA. Tutto torna.
Comunque, a proposito di FIFA14, continuate a leggerne per saperne prima di tutti, e più di tutti!

Ti scarto come voglio, quando voglio

La presentazione condotta da Nick Channon e Sebastien Enrique di EA è iniziata con qualche dato che ci ha ricordato l’imponenza del lancio, l’anno scorso, di FIFA13, titolo che si prese un sonoro 9 proprio su queste pagine web, e che è anche, a detta di molti, il miglior gioco di calcio mai sviluppato.

Le animazioni sono fondamentali in un gioco di calcio

Tanto per cominciare, con FIFA13 abbiamo avuto il più grande lancio per un gioco sportivo, con 4.4 milioni di copie vendute nella prima settimana, a livello mondiale; un notevolissimo 90/100 su Metacritic, il famosissimo sito che raccoglie i voti della critica statunitense; 2.1 bilioni di partite, 65 milioni alla settimana circa; 2.29 bilioni di sfide abilità giocate; 13.3 milioni di fans connessi, con ben 654mila download dell’App legata all’Ultimate Team.
Una volta stabilita la grandiosità delle basi da cui si parte, possiamo cominciare a parlare del futuro:, in particolare dal gameplay, che ancora una volta è stato ottimizzato. In particolare, quest’anno l’attenzione degli sviluppatori si è focalizzata sul dribbling, migliorato grazie a due interessanti innovazioni: “sprint dribble turns” e “variable dribble touches”. Tradotte in pratica, queste due novità consentiranno di effettuare dei dribbling ancora più veritieri, efficaci ed esaltanti, grazie alla possibilità di muoversi a 360° non solo durante la corsa come è sempre avvenuto, ma anche nell’uno contro uno, e di modificare parzialmente i propri tentativi “in divenire”, così da ipnotizzare letteralmente il vostro avversario. Come se non bastasse, in FIFA14, anche la caratura del giocatore avrà maggior peso nella buona riuscita del dribbling. Non potrete distrarvi un attimo, casomai non lo abbiate ancora capito. Potete però sempre sperare che lo faccia l’avversario.

Messi, testimonial pluriannuale della serie

Un’attenzione così meticolosa verso lo sviluppo del gioco non ha portato benefici solo alla fase di dribbling, ma all’intero svolgimento della partita. Mai come nei video di FIFA14, mostrati in anteprima assoluta, mi era capitato di vedere il pallone e il suo possessore così slegati nelle movenze, dunque così apparentemente ma allo stesso tempo meravigliosamente realistici.
Ovviamente non sono state migliorate solo le capacità degli attaccanti, ma anche di chi difende: durante una scivolata infatti il difensore che controllate userà anche la gamba “ di richiamo”, se necessario, per intervenire correttamente sul pallone.