James Cameron’s Avatar: il Gioco – Recensione | PlayStation Bit

James Cameron’s Avatar: il Gioco – Recensione

Publisher: Ubisoft Developer: Ubisoft
Piattaforma: PS3 Genere: Action Giocatori: 1 (Online: 2-16) Installazione: 3Gb PEGI: 12

Pandora: odi et amo

Dopo l’obbligatoria installazione di circa 3Gb di dati su disco fisso, comincia la nostra avventura nel pianeta di Pandora, collocata due anni prima degli eventi del film Avatar. Dopo aver selezionato uno tra gli aspetti predefiniti del nostro alter-ego virtuale veniamo catapultati (con un certo parallelismo rispetto alla pellicola cinematografica) in una delle stazioni RDA, la società incaricata di studiare la popolazione autoctona Na’Vi. Appare però sin da subito chiaro come le vere intensioni della RDA siano prettamente offensive, e mirino allo sfruttamento delle risorse minerarie dell’idilliaco pianeta realizzato da James Cameron. Il gioco si presenta come un ibrido tra un semplice third person shooter ed un gioco free-roaming, ma ci si accorge sin da subito quanto sia guidato e limitato questo secondo carattere: vi troverete ad affrontare tantissime missioni “vai dal punto A al punto B”, e non saranno pochi i momenti in cui pregherete per avere un po’ di varietà di gioco. L’unico vero momento chiave della trama aprirà la strada a due linee narrative differenti: schierarsi con gli indigeni o con l’RDA, salvaguardare la natura o sfruttarla brutalmente.

Na'Vi contro RDA: scontro senza tregua!

James Cameron vuole bene ai suoi fan

Bisogna chiarire sin da subito che il gioco di Avatar è stato realizzato con un occhio particolare per i fan del film: i parallelismi con la pellicola sono piuttosto evidenti, e la cura per i dettagli scenografici è notevole. Nonostante però il pianeta di Pandora sia stato riprodotto con una fedeltà quasi maniacale, l’impatto globale dal punto di vista tecnico è piuttosto scadente: tra effetti particellari mediocri, textures di bassa qualità e animazioni grezze, l’unico aspetto che si merita una promozione è il modello poligonale del nostro Avatar. Questo avrà un sistema di crescita che ci permetterà di selezionare armi, poteri e corazze che andremo via via sbloccando durante il corso dell’avventura ottenendo punti esperienza: il sistema però è abbastanza pilotato poiché il gioco stesso andrà a selezionare l’equipaggiamento migliore per il nostro alter-ego, e l’azione del videogiocatore si limiterà unicamente all’analisi dei poteri selezionabili.
Uno dei punti di forza del titolo Ubisoft è senza dubbio il fattore rigiocabilità: avremo la libertà di rigiocare il titolo seguendo entrambe le linee narrative, ogni location conterrà diversi obiettivi raggiungibili anche a gioco terminato, e sarà possibile osservare attivamente tutte le componenti del pianeta. Se siete dei patiti di Avatar e adorate le enciclopedie, non potrete, infatti, fare a meno di innamorarvi della sezione “Pandora-pedia”, una ricchissima raccolta di informazioni relative al pianeta Pandora con cui si può interagire sin dall’inizio del gioco: basta premere il tasto R2 per avviare un’analisi della fauna e della flora locale, arricchendo l’enciclopedia con tantissimi interessanti dettagli. E’ una rubrica piuttosto profonda che fa capire quanto il team di sviluppo si sia impegnato per confezionare un pacchetto degno di nota per gli amanti degli alieni di Cameron.

La modalità Conquista

A estendere la varietà di gioco ci pensa anche la modalità Conquista, una sorta di mini-gioco strategico in cui dovrete amministrare le vostre truppe per occupare tutte le terre di Pandora: niente di eccessivamente profondo, ma comunque un’ottima soluzione per staccare dai ritmi leggermente monotoni dell’avventura principale. L’esperienza di gioco viene infine arricchita da una modalità multiplayer online che offre le classiche modalità come Deathmatch e Cattura la Bandiera, riproponendole in un contesto “Avatariano”

Commento finale

James Cameron’s Avatar: il Gioco è un titolo che quasi sicuramente verrà apprezzato dai fan del film, ma che certamente non entusiasmerà il pubblico indifferente all’opera di Cameron. Senza enormi pregi e senza eccessivi difetti rimane un’avventura consigliata per chi non ha troppe pretese e vuole esplorare il fantastico pianeta Pandora.

6/10


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