Naruto Ultimate Ninja Storm Generation - Recensione | PlayStation Bit

Naruto Ultimate Ninja Storm Generation – Recensione

Publisher: Bandai Developer: Cyberconnect2
Piattaforma: PS3 Genere: Picchiaduro Giocatori: 1-2 (Online 2) PEGI: 12

Dopo il grande successo ottenuto con Ultimate Ninja Storm 2, Namco Bandai torna a scuotere i nostri portafogli, pubblicando il terzo capitolo della serie. Pur essendo un brand trito e ritrito, per fortuna quando si parla di picchiaduro, Namco Bandai non è solita riproporci la solita zuppa, come ad esempio con l’infinita e (aggiungerei) spettacolare serie di Dragonball: vediamo ora se è dunque capace di sorprenderci.
Una premessa, però: chiunque non volesse conoscere nessuno spoiler a proposito delle peripezie del ninja biondo, farà bene a saltare il paragrafo relativo alla trama!

Addio scampagnate nei boschi

Nello scorso capitolo, il free roaming era un aspetto del gioco che aveva fatto molto discutere. Il fatto di poter girare tra le strade di Konoha o poter andare nel covo dell’Akatsuki a raccogliere funghi e, in generale, il fatto di poter esplorare, seppur in modo limitato, il mondo ninja, poteva fare di Naruto Ultimate Ninja un piacchiaduro unico nel suo genere. Una simile programmazione si era gia vista con i titoli per PS2, come, tanto per citarne uno, Naruto Ultimate Ninja 5, ma Bandai aveva fatto marcia indietro.
Altrettanto fa adesso, eliminando in modo radicale il free roaming, lasciando la storia in mano a immagini e filmati disegnati stile cartone. Al posto di migliorarlo, si è dunque deciso di levarlo, scelta alquanto azzardata, perchè, diciamocelo, in un gioco del genere un po’ di libertà non fa mai male.

Chissà se è possibile tagliarlo con un grissino

Superato il primo trauma, passiamo alla trama. Il titolo “generation” non è scelto a caso; Namco Bandai si ripropone di raccontarci il capolavoro di Kishimoto in modo molto particolare, sotto diversi punti di vista e coprendo un lasso di tempo il più ampio possibile. Si va dai racconti del primo Naruto, quando Sasuke è ancora “buono” (chi dice che non lo sia ancora adesso…) fino a Danzo e allo scontro Killer Bee vs Kisame. Il fatto di potersi giocare la storia sotto tanti punti di vista, alcuni anche inediti, come quelli di Haku e Zabusa, di certo è un cambiamento in positivo. Il fatto di poter intrecciare le varie vicende rende la storia del gioco quasi completa: si va infatti dall’inizio del manga, con Naruto giovane, fino alla morte di Kisame, o, se preferite, fino all’inizio della guerra.

 Squadra che vince non si cambia

Se vi aspettavate delle notevoli innovazioni presenti all’interno del gioco, credo proprio che rimarrete abbastanza delusi, se cosi ci si può definire avendo tra le mani un picchiaduro di comunque buona fattura.
Il gameplay è in sostanza lo stesso dello Storm 2; gli sviluppatori si sono solo limitati a sistemare qualche difetto e ad aggiungere qualche tecnica. I tasti per l’azione sono gli stessi di prima, cosi come le mosse, anche se in parte migliorate o modificate, e le combo.


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