Sviluppatore: Artdink Publisher: Bandai Namco Piattaforma: PS Vita (disponibile anche per PS4) Genere: Action RPG Giocatori: 1 (Online: 2-16) PEGI: 16 Prezzo: 39,99 €

In maniera del tutto inaspettata, dopo meno di un anno dalla pubblicazione dell’ultimo capitolo di Sword Art Online, Bandai Namco ha rilasciato, anche per il mercato europeo, un nuovo capitolo videoludico dedicato al nero spadaccino. La nuova avventura però, sebbene mantenga un gameplay sostanzialmente inalterato, vuole proporre un’interessante cross-over con l’altra light novel prodotta dallo stesso Reki Kawahara. Il mondo di Accel World infatti andrà a mischiarsi con quello di ALfheim Online dando così vita a una interessante collaborazione.

Il risultato, per quanto a tratti divertente e interessante, si porta però dietro molti problemi già riscontrati nei capitoli precedenti di SAO, parzialmente ignorabili da tutti gli amanti della saga. Partendo da una sensazione di riciclo eccessivo, arrivando a una storyline abbozzata e poco profonda, non ci rimane che costatare come questo Accel World VS. Sword Art Online sia a tutti gli effetti l’ennesima occasione persa per Bandai Namco; ma non perdiamoci in inutili riflessioni e addentriamoci insieme nel mondo di ALfheim Online insieme a Kirito e Kuroyukihime.

Due mondi che collidono

Cronologicamente parlando le vicende di questo nuovo capitolo andranno a collocarsi, in maniera alquanto strana, dopo le vicende raccontate in Lost Song, saltando in questo modo tutti gli eventi avvenuti in Hollow Realization, ultimo capitolo in ordine cronologico. Proprio per questo la nostra avventura sarà ambientata nel fatato mondo di ALfheim online, che Kirito e la sua simpatica combriccola avevano salvato nell’episodio precedente. Apparentemente nulla sembra minacciare la quiete creata, fino a quando uno strano avviso di manutenzione d’emergenza inizia a insospettire il nostro spadaccino preferito.

Da qui gli eventi inizieranno a prendere una piega tutt’altro che positiva, infatti la piccola Yui verrà rapita dalla misteriosa strega Persona Vabel; così Kirito e Asuna saranno costretti a scontrarsi contro il Re Nero di Accel World che prenderà inizialmente le difese del nostro nemico. Dopo lo scontro e compreso il raggiro portato dalla malefica strega, Kuroyukihime si unirà ai due giovani per combattere insieme la minaccia incombente. Ad aggiungere ancora più benzina sul fuoco ci penserà proprio il nostro Re Nero che informerà tutto il gruppo di provenire da un altro gioco virtuale chiamato Brain Burst, che vedrà la luce solo tra 21 anni.

Sebbene la storia si presenti ricca di spunti e abbastanza interessante per gran parte della sua durata, questa si porta inevitabilmente dietro i maggiori problemi dei precedenti capitoli di Sword Art Online. Primo fra tutti la scarsa caratterizzazione dei personaggi, non tanto come carisma o personalità, quanto più per conoscenza effettiva del singolo individuo. Infatti, sia i personaggi di SAO che del “mondo accelerato” presuppongono una conoscenza dettagliata già posseduta dal videogiocatore. Se da un lato per Kirito & Co. questa poteva essere legittima, per i personaggi di Accel World ha rappresentato solo un’ulteriore ostacolo che non ha favorito la creazione di una qualche empatia per il videogiocatore. Considerando gli oltre 30 personaggi giocabili, 46 con i DLC annunciati, poteva essere fatto un lavoro migliore in fase di caratterizzazione.

Per chiudere in bruttezza questo paragrafo dedicato alla storia, come non si può citare la bizzarra scelta della linea cronologica? Per i neofiti della saga basti sapere che ogni capitolo di Sword Art Online era un sequel diretto dell’episodio precedente. Niente spin-off o capitoli non canonici. La storyline aveva seguito un filo continuo che aveva permesso la creazione di un continuum di eventi difficilmente opinabile. Ora, a causa di questa scelta, si sono involontariamente create delle incongruenze che speriamo possano essere risolte dai contenuti aggiuntivi che verranno rilasciati nei prossimi mesi.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7/10
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Ivan tra studio e basket riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!

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