Sviluppatore: Acquire Publisher: PQube Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 59,99 €

Ci sono giochi che vengono ricordati nel corso del tempo non tanto per la loro effettiva qualità, ma per merito di un gameplay o di una storia talmente fuori di testa che risulta impossibile scordare. Questo è un po’ il destino che è toccato ad Akiba’s Trip: Undead & Undressed, titolo sviluppato dai talentuosi ragazzi di Acquire, che ha saputo riprodurre in maniera tanto originale quanto significativa la complicata cultura otaku. Il titolo non mancava di difetti, ma lasciava presagire che qualcosa stava maturando nello studio giapponese, ed era solo questione di tempo prima che un prodotto maturo e di qualità venisse rilasciato.

Benvenuti ad Akihabara

Dopo circa un paio d’anni dal debutto di questo primo capitolo, eccoci pronti a recensire Akiba’s Beat, seguito spirituale di Akiba’s Trip, forse uscito ancora troppo acerbo. Questa volta il lavoro di Kohta Takano ci ha regalato un titolo maturo e capace, nonostante l’abbandono di alcuni fronzoli che avevano caratterizzato in negativo la produzione precedente, di farci divertire. La storyline riesce perfettamente a raccontarci una storia profonda e seriosa, che viene però smorzata dal classico humor nipponico; se a questo aggiungiamo anche un gameplay abbastanza tecnico e una OST di qualità non possiamo che giudicare positivamente l’ultima fatica di questo studio di Tokyo. Ora però basta girarci intorno e addentriamoci in una spettacolare Akihabara.

Il titolo ci metterà nei panni di Asahi Tachibana, un giovane otaku che fa parte di una particolare categoria di giovani, i NEET. Per chi non lo sapesse, i NEET (not in education, employment or training) sono una particolare categoria che si sta diffondendo in tutto il mondo. Questi ragazzi, proprio come il nostro Asahi, vivono alla giornata in quanto non stanno né frequentando la scuola, né cercando un lavoro.

Durante una giornata come le altre, la vita del nostro giovane sarà destinata a cambiare. Egli infatti si imbatterà nella giovane Saki Hoshino. Questa ragazza, accompagnata sempre da una creatura chiamata Pinkun, non sarà nient’altro che una prescelta con l’unico compito di percepire le delusioni che collidono con la realtà ed eliminarle. Questo particolare fenomeno genererà i Delusionscape, delle vere e proprie costruzioni che rappresentano, in maniera originale, le varie delusioni che cercheranno di manifestarsi nel mondo reale. Fortuna vuole che anche il nostro Asahi sia un prescelto e, senza pensarci due volte, si unirà a Saki e alla sua crociata. Altri problemi però insorgeranno quando i ragazzi rimarranno bloccati in un loop temporale e saranno costretti a rivivere sempre lo stesso giorno.

Durante la storia avremo la fortuna di fare conoscenza con molti personaggi bizzarri che all’inizio saranno difficili da inquadrare, ma che a loro modo influenzeranno notevolmente il corso degli eventi. Gli altri ragazzi che aiuteremo e che si uniranno al nostro team, invece, saranno tutti originali e davvero ben caratterizzati. Tra i migliori troviamo senza dubbio la giovane idol Riyu Momose, che riuscirà a rappresentare appieno il contrasto generato tra l’insicurezza dovuta alla fama e il desiderio di essere un faro per i suoi fan.

Rispetto alla narrativa di Akiba’s Trip, in questo gioco si è puntato a una tecnica più lineare, eliminando le varie opzioni di dialogo. Senza queste l’imprevedibilità della narrativa viene meno, ma nonostante questa perdita la storia non mancherà di regalarci emozioni e colpi di scena che saranno solo un preludio di quella che sarà la continua e misteriosa scalata verso l’ottimo finale.

La parte della narrativa che però non riesce a essere all’altezza sarà quella legata alle missioni secondarie. Queste, sebbene riescano nell’ardua impresa di scavare nel passato e nella personalità dei vari protagonisti, non riusciranno a farci sviluppare una particolare empatia con alcuni di questi che, nonostante vengano presentati a tutto tondo, rimarranno, anche nelle fasi finali, indecifrabili.

1
2
3
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8/10
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Ivan tra studio e basket riesce a ritagliarsi il suo angolo della giornata per immergersi nel magico mondo dei videogiochi. Gioca un po' di tutto ma i generi preferiti sono: gli shooter (TPS e FPS) e gli action (in particolar modo quelli con una forte componente stealth). Se gli date un controller... sogna!