Sviluppatore: ZackBellGames Publisher: Digerati Distribution Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 9,99 €

Prendete un titolo alla Super Meat Boy, spegnete la luce e date in mano al giocatore una spugna piena zeppa di colori. Quello che otterrete sarà INK, titolo indie sviluppato da ZackBellGames. Allora, che altro aspettate? Date un’occhiata alla nostra recensione per scoprire il mondo del coloratissimo gioco preso in esame oggi.

Mamma ho perso i colori

INK è un platform in 2D anche un po’ troppo minimalista, come vedremo più avanti nella recensione, in cui dovremo guidare una sorta di spugna pregna di colore tra le insidie di decine di livelli diversi (75 per la precisione, divisi in tre mondi). La vera particolarità del gioco, che incide sia sul gameplay che sul comparto artistico, è la totale assenza di qualsivoglia elemento nei livelli, almeno inizialmente. Facendo saltare la spugna infatti rilasceremo tanti diversi colori che, infrangendosi sulle varie piattaforme, ci mostreranno la vera struttura del livello.

Fatta eccezione per questa particolarità, il gameplay attinge a piene mani dal già citato Super Meat Boy; difficile che non conosciate il noto titolo di Edmund McMillen, ma due parole per rinfrescarvi la memoria le spendiamo comunque. Come già detto, parliamo di un platform in 2D, caratterizzato da un altissimo livello di sfida. La difficoltà nel controllo del personaggio/oggetto che dà la sensazione di essere sempre scivoloso e le numerose trappole sparse per i livelli accomunano i due titoli, che rimangono comunque diversi per le loro peculiarità. Super Meat Boy probabilmente tocca delle vette di difficoltà che INK non raggiunge, ma, più di tutto, il gioco di ZackBellGames non è stato capace di divertirci come altri titoli del genere, probabilmente a causa dell’eccessivo minimalismo della produzione.

Restando in tema di difficoltà, oltre al sistema di controllo non troppo semplice, una delle principali insidie del gioco sta nell’invisibilità delle pareti. Per questo motivo, dopo aver colorato buona parte del livello (che rimarrà colorato anche in caso di morte) non dovreste avere particolari problemi a passare alla sfida successiva, almeno nella prima parte del gioco. La difficoltà è infatti crescente e nelle fasi finali, tra chiavi da raccogliere ubicate in luoghi difficilmente raggiungibili (che dovrete raccogliere da capo nel caso moriste, invece) e piattaforme mobili, portare a termine i livelli sarà tutt’altro che una passeggiata. Certo, una volta acquisita una buona padronanza del sistema di controllo e dopo aver colorato il livello in questione, le sfide proposte non saranno impossibili da portare a termine, ma richiederanno comunque parecchio impegno (soprattutto se non conoscete e apprezzate già questo genere).

1
2
RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6
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Gennaro Favatà
Detto anche "Giovanni", dagli amici di Ubisoft. Newser, inviato, grafico e se sei fortunato lo trovi anche sul forum di PlayStation Bit. Ama alla follia fumetti, cartoni animati, videogiochi e quanto di più colorato e non-sense ci sia, non disdegnando però generi più dark come l'horror e il noir. Inoltre, come ogni eroe che si rispetti, sa trattenere il fiato per 10 minuti.