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Giusto qualche ora fa, vi avevamo parlato della presenza del Joker nel cast di Injustice 2, confermata dalla lista trofei trapelata sul web. Da adesso la lista è presente anche sul nostro forum.

L’elenco è tratto dalla versione Xbox One, quindi la classificazione dei trofei (es. bronzo, argento, oro) potrebbe cambiare nella versione PlayStation 4, che per ora non è stata ancora resa nota.

Senza perderci in troppe parole, vi rimandiamo all’elenco trofei del gioco completamente in italiano:

Vi ricordiamo infine, che il titolo sviluppato da NetherRealm arriverà su PlayStation 4 il prossimo 18 maggio.

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Milestone annuncia che è possibile acquistare il nuovo DLC di Ride 2 noto come Collector Bikes Pack per PlayStation 4, Xbox One e Windows PC/STEAM al prezzo di 5,99 €.

Di seguito l’elenco completo delle motociclette incluse nel pacchetto:

Kawasaki GPZ 900R Ninja 1989

Se avete visto almeno una volta nella vita il film Top Gun non vi sarà sfuggito che Tom Cruise guida una Kawasaki GPZ900R. Ma la sigla GPZ900R Ninja è celebre anche per la doppietta al Tourist Trophy del 1984 nella classe Production.

MV Agusta Brutale 800 2016

La più bella Brutale di sempre.

Suzuki GSX-R 750RR LE 1989

Disegnata da Takahiko Kawaguchi, la Suzuki GSX-R750RR è stata prodotta in soli 500 esemplari per offrire al pubblico un’ottima base di partenza per partecipare alle gare.

Triumph Scrambler 2016

Chi aspira a sentirsi come Steve McQueen nel film La grande fuga ha oggi la moto adatta per emularne le gesta, la Triumph Scrambler.

Bimota DB9 Brivido S 2014

Dal desing aggressivo, questo modello trasmette il più fedelmente possibile le sensazioni di guida.

Anche ad aprile si rinnova il nostro appuntamento esclusivo con tutte le guide ai trofei dei giochi della Instant Game Collection. Come sempre vi ricordiamo che se siete interessati a seguirci, per nuove guide ai trofei e aggiornamenti sul mondo PlayStation, potete lasciare un like alla nostra pagina Facebook, diventare nostri follower su Twitter, seguire la nostra pagina Google Plus o iscrivervi al nostro canale Youtube, senza scordare la camera che abbiamo su Ludomedia. Per noi è veramente importante. A questo punto non ci resta che augurarvi buona caccia!

Drawn to Death (PS4) – Link alla guida trofei

Tuffati nelle violente pagine del quaderno di un teenager in un frenetico sparatutto con uno stile MAI visto prima. Livelli giganteschi, personaggi stupefacenti e armi brutali, il tutto creato dalla scatenata immaginazione di un teenager. Se può disegnarlo, puoi usarlo per creare il caos. Da orsacchiotti psicopatici a vampiri cyborg, scegli il tuo personaggio da un roster di terribili creature e affronta i tuoi avversari in deathmatch competitivi, modalità di gioco a squadre e tanto altro. In un mondo di carta in preda al caos, solo un disegno separa la morte dalla gloria.

Lovers in a Dangerous Spacetime (PS4) – Link alla guida trofei

Il prologo è alquanto sbrigativo ma molto semplice e chiaro: in un futuro lontano gli scienziati hanno scoperto come imbrigliare il potere dell’amore nel reattore Ardor, ma le forze dell’Anti-Amore trovano un modo per distruggerlo in 4 pezzi che verranno sparpagliati nei 4 angoli della galassia. La raccolta dei pezzi rimasti del reattore Ardor spetta a due astronauti incaricati della protezione del reattore: i Lovers, che dovranno guidare un prototipo di astronave (ovviamente rosa) in lungo e largo per la galassia.

Final Fantasy XV è il vincitore del Drago d’Oro 2017, il Premio Italiano del Videogioco che celebra e promuove il valore artistico e culturale del medium videoludico, promosso da AESVI, l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi.

Nel corso della cerimonia di premiazione, che si è tenuta ieri sera a Roma, presso il Guido Reni District nell’ambito di Let’s Play – Festival del Videogioco, i conduttori Rocco Tanica e Lucilla Agosti hanno annunciato il verdetto della Giuria del Drago d’Oro. L’importante premio è stato ritirato da Hajime Tabata, Director del gioco, sbarcato nella Capitale per partecipare all’atteso evento del Drago d’Oro.

A conquistare il Premio Speciale del Pubblico è stato invece Uncharted 4: Fine di un Ladro, assegnato dal pubblico dei videogiocatori e appassionati. FIFA 17 si è aggiudicato la statuetta di Videogioco più Venduto dell’anno 2016, assegnata sulla base delle rilevazioni di GfK, gruppo leader nel settore delle ricerche di mercato.

Per il Drago d’Oro Italiano, sezione del Premio volta a dare rilievo all’eccellenza videoludica Made in Italy, la prestigiosa statuetta del Miglior Videogioco Italiano è stata vinta da Redout, sviluppato dal talentuoso studio di sviluppo torinese 34BigThings. Il vincitore della categoria Miglior Game Design è stato Little Briar Rose dello studio di sviluppo bresciano Elf Games Works, Valentino Rossi The Game della milanese Milestone ha conquistato il premio della categoria Miglior Realizzazione Tecnica e il premio della Miglior Realizzazione Artistica è andato a The Town of Light dello studio fiorentino LKA.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.premiodragodoro.it. Alla pagina seguente trovate l’elenco completo dei vincitori, che presentano diverse affinità con i nostri ultimi PlayStationBit Awards, tra l’altro.

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Non è inusuale, nel mondo dei videogames come in molti altri settori, che un titolo susciti in chi ne effettua la recensione impressioni contrastanti. Questo sembra essere anche il caso dell’atteso Ghost Recon Wildlands, il cui arrivo è stato anche “celebrato” da uno spot con countdown incorporato.

Osservando i voti della stampa internazionale si evince come evidentemente ci sia qualcosa che non ha convinto all’unanimità chi si fosse avvicinato al gioco. Ecco i voti nel dettaglio:

Cheat Code Centrale – 9
God is a geek – 9
GamesRadar+ – 9
Hardcore Gamer – 9
GameCrate – 8
USGamer – 8
LaPS4 – 8
Vandal Online – 8
JeuxActu – 8
PlayStation LifeStyle – 8
CFMagazine – 8
PSU.com – 7
Gameblog.fr – 7
Twinfinite – 7
Metro Game Central – 7
COGconnected – 6
We got this covered – 6

Passare dai vari 9 ed arrivare fino al 6 assegnato da un paio di siti fa sicuramente pensare, anche se in generale la positività dei commenti ed un bel 78 sull’utilissimo Metacritic fanno capire che l’opera di Ubisoft sembra comunque meritevole di essere giocata, soprattutto dagli appassionati della saga. Vi invitiamo comunque a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

Anche a marzo si rinnova il nostro appuntamento esclusivo con tutte le guide ai trofei dei giochi della Instant Game Collection. Come sempre vi ricordiamo che se siete interessati a seguirci, per nuove guide ai trofei e aggiornamenti sul mondo PlayStation, potete lasciare un like alla nostra pagina Facebook, diventare nostri follower su Twitter, seguire la nostra pagina Google Plus o iscrivervi al nostro canale Youtube, senza scordare la camera che abbiamo su Ludomedia. Per noi è veramente importante. A questo punto non ci resta che augurarvi buona caccia!

Tearaway: Unfolded (PS4) – Link alla guida trofei

Sfoglia un’avventura incredibile: scopri tutto il potere del tuo Dualshock 4 per aiutare la Messaggera atoi a superare mille insidie e consegnare il suo messaggio segreto. Sfoglia il suo magico mondo di carta, salva gli amici in pericolo e combatti contro i mostri che tenteranno di impedire la consegna!

Traboccante di funzionalità, sorprese e segreti disponibili in esclusiva su PS4, Tearaway Avventure di Carta è più di un gioco… è un mondo da vivere!

Disc Jam (PS4) – Link alla guida trofei

Disc Jam™ è un gioco sportivo d’azione dal ritmo frenetico in cui 2-4 giocatori si sfidano in un mix febbrile di air hockey e tennis. Dimenandosi per afferrare e rilanciare un disco luminoso, gli avversari dovranno allo stesso tempo scatenare abilità devastanti e difendere la propria metà campo. Con il suo mix entusiasmante di strategia e destrezza, in questo gioco, ispirato ai classici arcade, potrai indossare i panni di bizzarri personaggi per competere con gli amici sia sul divano che online!

Publisher: Koei Tecmo Developer: Team Ninja
Piattaforma: PS4 Genere: Action-Soulslike Giocatori: 1 (Online: 1-2) PEGI: 18 Prezzo: 59,99 €

“Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.”
Seneca

Il successo della saga Souls, noto prodotto Bandai Namco, ha dato vita ad un genere tutto particolare denominato “soluslike” in cui la difficoltà è uno degli elementi imprescindibili: battere anche solo un semplice nemico risulta un’impresa, proprio come accade nel travagliatissimo Nioh, progetto di Team Ninja approdato su PlayStation 4.

Back to the Future

Chi ha seguito le vicende di Nioh saprà bene perché abbiamo usato un aggettivo come “travagliato” per rivolgerci al progetto: annunciato infatti nel lontano 2004, il titolo pubblicato da Koei Tecmo ha dovuto superare ere e soprattutto console per riuscire a vedere finalmente la luce su PlayStation 4.

Il gioco, che in origine avrebbe dovuto ricalcare la sceneggiatura del film Oni di Akira Kurosawa, ci mette nei panni di un samurai che tutto sembra meno che un guerriero giapponese: William Adams è infatti un britannico dai capelli dorati che suo malgrado si troverà coinvolto in un conflitto molto più grande di lui.

Munito di un equipaggiamento di tutto rispetto, la missione di William non sarà però quella fin troppo ambiziosa di fermare le guerre che scuotono il Giappone dell’epoca Sengoku (periodo in cui il titolo è ambientato) né tanto meno eliminare i terribili Yokai, spiriti che infestano le terre orientali: il nostro guerriero vuole infatti trovare Edward Kelley, il cattivo di turno, e recuperare un bene che gli è stato sottratto dallo stesso.

Per far però capire al malvagio alchimista cosa si prova ad avere 50 e più centimetri di freddo metallo infilati nello stomaco il nostro William dovrà suo malgrado superare (o meglio, maciullare) una serie di minacce che gli sbarreranno la strada avvalendosi di una serie di poteri mistici e dell’aiuto di alcuni spiriti benevoli.

Questa quindi la semplice trama che ci accompagnerà nelle nostre scorribande senza però mai realmente risultare coinvolgente, tanto che molto spesso verremo assaliti dalla tentazione di saltare le cut-scene per tornare a menar fendenti quanto prima. Il combattimento, infatti, è il vero fiore all’occhiello di Nioh.

La miglior difesa è l’attacco

Etichettare Nioh come un semplice clone di un gioco della serie Souls sarebbe riduttivo oltre che in parte errato. I fan del titolo From Software avranno comunque una lieve sensazione di deja vu affrontando le prime fasi del gioco, in cui le barre della Vita e della Stamina (qui denominata Ki) ci porteranno alla mente tanti ricordi, così come gli oggetti a schermo nel menu a “croce” e tanti altri piccoli dettagli.

Il termine ispirazione, comunque, sembra essere quello più giusto, dato che all’atto pratico Nioh si rivela essere un action game con un sistema di combattimento infinitamente più profondo di qualsiasi altro esponente del genere: il nostro William avrà infatti la possibilità di equipaggiare cinque tipi di armi diverse, passando dalle katane alle asce per arrivare fino all’intrigante kusarigama.

Manco a dirlo ogni arma avrà il suo personale stile di combattimento, che ci permetterà di approcciare in maniera diversa i vari avversari umani e non che affronteremo. Parallelamente alle armi bianche troviamo poi due tipi di armi da distanza: archi e fucili saranno fondamentali per sfoltire in tutta tranquillità le fila nemiche magari sfruttando qualche headshot che arrecherà danni notevoli.

Il bello di Nioh però è ancora tutto da scoprire: ogni arma infatti sarà impugnabile in quattro diverse “stances” (o pose per dirla in italiano), che ci permetteranno di aumentare i danni a discapito della rapidità, migliorare la nostra difesa oppure ancora consentirci di eseguire attacchi rapidi lasciandoci libertà di schivare.

Così facendo i ragazzi di Team Ninja danno di fatto in mano al giocatore 20 stili di combattimento totalmente diversi, che ci permetteranno di modificare il nostro pattern d’attacco in base alle occasioni e ci faranno sentire degli studenti sempre sui banchi di scuola: la brutalità del gioco ci obbligherà infatti ad apprendere da ogni nostra morte per diventare dei guerrieri sempre migliori.

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Se vi siete dilettati con il primo capitolo di Styx, uscito in sordina ma sbarcato su moltissime console grazie alla sua inclusione nella Istant Game Collection riservata agli abbonati PlayStation Plus, sarete sicuramente in trepidante attesa del secondo capitolo, denominato Shards of Darkness.

Il progetto dei ragazzi di Focus Home Interactive punta ancora più in alto rispetto al precedente capitolo e vuole fare la voce grossa anche quando si parla di multigiocatore: il titolo infatti metterà a disposizione degli utenti anche una divertente modalità cooperativa presentata in un trailer.

Il filmato, della durata di un paio di minuti, ci mostra alcune delle possibilità che avremo per eliminare in coppia gli avversari che ci sbarreranno la strada, anche se ovviamente l’ultima parola spetterà alla nostra inventiva.

In attesa quindi dell’uscita del gioco, prevista per il prossimo 14 marzo, vi lasciamo al video e vi invitiamo a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

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Publisher: 505 Games Developer: EKO Software
Piattaforma: PS4 Genere: Survival Horror Giocatori: 1-4 (Online: 2-4) PEGI: 18 Prezzo: 14,99 €

In tempi non sospetti, nello specifico nel Novembre del 2013, il nostro buonGennaro ci parlò di un survival horror dalle meccaniche molto particolari: How to Survive si affacciava infatti al mondo delle console casalinghe proponendo un interessante ibrido tra un action ed un gestionale. A distanza di quasi tre anni e mezzo i ragazzi di EKO Software ci riportano in mezzo ai morti con il seguito del gioco, How to Survive 2.

Apocalisse in ogni dove

Se avete avuto modo di sopravvivere nel primo capitolo della saga, sarete costretti a lasciarvi alle spalle il paradiso (o inferno, a seconda delle interpretazioni) sudamericano per calarvi in una realtà totalmente diversa. How to Survive 2 è infatti ambientato nel sud degli Stati Uniti a circa quindici anni di distanza rispetto agli eventi vissuti nel primo episodio.

Gli zombies, manco a dirlo, non si sono placati con il passare del tempo ma hanno anzi invaso per intero la Louisiana e non solo, lasciando a pochi superstiti il compito di difendersi e ricostruire la civiltà, eliminando nel frattempo quanti più morti viventi possibile.

 

A fornire utili consigli troviamo ancora una volta, tra una palude e l’altra, il buon vecchio Kovac, che proprio non riesce a stare lontano dai guai ma che ci mostrerà come mettere in piedi un campo che possa resistere ad ogni calamità e soprattutto allontanare ogni minaccia esterna.

La sopravvivenza, dunque, fa da filo conduttore tra le missioni che andremo ad affrontare senza mai veramente calarci in una trama degna di questo nome, fattore che permette al giocatore di concentrarsi sulla creazione e sul miglioramento sia del suo personaggio che della sua base operativa.

L’avventura, ibrido tra action game e gioco di ruolo, andrà affrontata con una visuale isometrica in stile Diablo che ben riesce a valorizzare le meccaniche di gioco semplici ma efficaci e soprattutto non fa soffermare troppo sulla grafica forse non proprio all’altezza di PlayStation 4 (soprattutto in certi frangenti). Vediamo però più nel dettagli come potremo resistere agli zombie.

Cervelli in scatola

Come detto How to Survive 2 si dividerà tra missioni e sviluppo del nostro campo, senza concedersi troppi fronzoli: l’unico obiettivo che avremo sarà infatti di accumulare sempre più materiali così da essere in grado di potenziare la nostra base ed il nostro personaggio ed essere sempre più preparati agli attacchi dei morti viventi che tenteranno di cibarsi delle nostre carni.

Fuori dalle singole missioni potremo esplorare una mappa sandbox al cui interno troveremo nemici (ovviamente) ma anche alcune risorse base utilissime per placare la nostra fame e la nostra sete, due parametri vitali di cui vi capiterà spesso di dimenticarvi dato che non riceverete particolari “punizioni” se il vostro personaggio starà patendo.

 

Il grosso dei materiali utili al miglioramento delle strutture sarà invece ottenibile affrontando una serie di missioni che ci verranno fornite dal già citato Kovac per mezzo di alcuni altoparlanti oppure da personaggi secondari: dopo aver accettato la richiesta verremo catapultati in una piccola area esplorabile (che potrà essere selvaggia o urbana) in cui dovremo soddisfare una serie di condizioni per poterci poi dare alla fuga.

Setacciare le strutture ci permetterà di recuperare come già accennato oggetti utili a far progredire il nostro campo, ma ci esporrà molto spesso ad attacchi di morti viventi che dovremo eliminare utilizzando armi da mischia o da fuoco, se saremo abbastanza abili da crearne.

Le missioni, che potranno essere affrontate a varie difficoltà, non daranno però mai l’impressione di essere particolarmente complicate, nonostante la presenza di vari tipi di zombie, senza contare che la meccanica sempre uguale farà sì che la noia subentri abbastanza rapidamente.

 

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Se vi state ancora divertendo con l’interessante Homefont: The Revolution sarete felici di sapere che Dambuster Studios ha finalmente annunciato quando verrà rilasciato il terzo pacchetto di espansione dedicato al titolo.

Beyond the Walls, questo il nome del DLC, verrà infatti rilasciato nel corso del mese di Marzo e si prepara a dare il boost finale al titolo, che non riceverà infatti altri contenuti aggiuntivi dopo questo terzo pacchetto. Il team ha anche confermato che Homefront beneficerà poi di supporto a PlayStation 4 Pro e in particolare all’HDr.

In attesa quindi di avere una data precisa per il lancio di Beyond the Walls vi ricordiamo che come sempre sul nostro forum è disponibile l’elenco trofei completo del gioco e vi invitiamo a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

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