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From Software

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Come comunicato pochi minuti fa dalla pagina ufficiale di From Software, è in arrivo un nuovo aggiornamento per Dark Souls 3.

Oltre alla correzione di vari bug più o meno importanti come quello dell’intrusione di altri giocatori durante le boss fight, viene aggiunta una nuova arena e vengono rivisitate le regole per quanto riguarda i matchmaking.

Vi invitiamo a consultare il corposo changelog per informazioni più dettagliate.

Il rilascio della patch 1.13 è previsto per Mercoledì 12 Aprile su PlayStation 4 e PC.

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Publisher: Bandai Namco Developer: From Software
Piattaforma: PS4 Genere: RPG Giocatori: 1 (Online: 2-6) PEGI: 16 Prezzo: 14,99 €

“Su di un cerchio ogni punto d’inizio può essere anche un punto di fine.”

Eraclito

Quello della saga dei Souls è stato un viaggio lungo ed intenso, che per certi versi ricorda l’andamento delle montagne russe: dapprima in salita, con Demon’s Souls e con il primo capitolo della serie Dark, in caduta libera con il secondo episodio e di nuovo in vetta, forse nel punto più alto mai raggiunto dai titoli di Hidetaka Miyazaki, con Dark Souls 3. Tutte le corse però prima o poi terminano: The Ringed City è qui per fermare il carrellino e farci scendere dalla giostra, non prima però di un ultimo brivido.

Un anello per ghermirli

Le nostre scorribande all’interno di Ashes of Ariandel, il primo pacchetto di espansione del gioco From Software, sembrano terminate ieri: la nostra scintillante armatura è ancora cosparsa di piccoli cristalli di ghiaccio, i nostri abiti puzzano ancora di bruciato dopo la terribile battaglia con Sorella Friede e Padre Ariandel ma non possiamo ancora riposare.

Nella Fornace della Prima Fiamma, dove le nostre lame si sono incrociate con quelle della terribile Anima di Tizzoni, è apparso infatti un nuovo falò in grado di teletrasportare le nostre stanche membra in una nuova area esplorabile che ci poterà a trovare la cosiddetta Città ad Anelli (la Ringed City del titolo, appunto), non prima però di aver superato qualche “piccolo” ostacolo.

Segnaliamo fin da subito che questa recensione sarà quanto più priva di spoiler possibile ma che, trattandosi comunque della disamina di un DLC da una ventina di ore circa, qualcosa verrà detto in merito al contenuto del pacchetto ed ovviamente all’ambientazione.

Detto questo, il primo impatto con The Ringed City è di quelli forti, infatti verremo calati in una macro-zona in rovina in cui strane creature scheletriche la fanno da padrone e tentano in ogni modo di farci la pelle, compito resogli facile dal fatto che la maggior parte dei giocatori si sarà probabilmente disabituata ai comandi, dato il tempo intercorso tra Ashes of Ariandel e questo secondo DLC.

Il cavaliere smemorato

Superata l’iniziale fase di “arrugginimento” calarsi all’interno delle meravigliose ambientazioni create dai ragazzi di From Software sarà come sempre un’esperienza eccezionale che lascerà a bocca aperta e farà ovviamente proferire l’immancabile dose di imprecazioni legate alle nostre morti.

Le meccaniche di gioco restano, manco a dirlo, pressoché invariate rispetto a quanto visto nel gioco base, con il nostro personaggio intento a passare a fil di spada mostri più o meno minacciosi ed ovviamente gli immancabili boss, enormi e violenti.

La cura dei particolari è come sempre massima: sia i nemici che le ambientazioni in cui ci muoveremo passando da ampie zone aperte a nefaste paludi ed arrivando ovviamente nella magnifica Città ad Anelli saranno una gioia per gli occhi, supportate anche dall’introduzione del tanto atteso supporto a PlayStation 4 Pro che rende questo DLC ancora più fluido.

Fluidità più che necessaria per uscire indenni da determinate situazioni decisamente complicate anche per chi ormai vive a pane e soulslike, dato che soprattutto nelle prime fasi le morti saranno frequenti e spesso frustranti, colpa della scelta fatta dai ragazzi del team di inserire una tipologia di nemico non proprio esente da difetti: gli angeli.

Nel corso delle prime fasi del DLC infatti verremo attaccati da queste creature volanti apparentemente invulnerabili che spareranno fasci di luce nella nostra direzione, infliggendo notevoli danni e molto spesso bloccando i nostri movimenti. Si tratta forse di una sorta di “test”, che ci sentiamo però di bocciare in pieno, dato che crea difficoltà fine a se stessa e non costruttiva come la serie ci ha abituato.

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Tutti conoscerete From Software, l’azienda diventata recentemente molto celebre anche in Occidente grazie alla trilogia di Dark Souls e a Bloodborne, ma pochi conosceranno questo GDR in prima persona chiamato Eternal Ring,

Sono passati ben 17 anni da quando il titolo nipponico sbarcò per la prima volta su console (ai tempi la PlayStation 2, come uno dei titoli di lancio).

Si intravede su PSNProfiles la lista trofei, purtroppo priva di Platino, e, considerata la credibilità del sito, possiamo indicarvela come una notizia “ufficiosa” di un imminente ritorno di Eternal Ring su nuova generazione.

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Pochi minuti fa From Software ha rilasciato una patch dedicata per Dark Souls III, che oltre a sistemare il bilanciamento del gioco ha risolto diversi problemi riscontrati dalla community.

Di seguito il changelog della patch:

  • Aggiunta la possibilità di rianimare il Lanciere Della Chiesa pregando presso la statua di Velka
  • Migliorato il bilanciamento del gioco
  • Risoluzione di problemi vari

Concludiamo ricordandovi che la patch 1.12 ha un peso di 1,076 GB.

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Grazie ad una recente patch rilasciata per PlayStation 4 Pro, From Software ha finalmente offerto ai possessori della console in questione la possibilità di sbloccare, in risoluzione Full HD, il cap dei 30fps cui Dark Souls III era soggetto su console.

Per questo motivo gli ormai noti ragazzi di Digital Foundry hanno deciso di analizzare il frame rate sbloccato per vedere se il gioco riesce a comportarsi bene nella maggior parte delle situazioni.

Purtroppo però così non è stato: Dark Souls III non riesce a raggiungere praticamente mai i tanto agognati 60fps ma si attesta su una media di 50fps con cali fino a 40fps, un buon risultato ma che non mantiene le promesse fatte dagli sviluppatori.

Detto ciò non ci resta che augurarvi una buona visione:

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From Software ha da poco comunicato l’arrivo di una nuova patch prevista per Dark Souls III.

L’aggiornamento risolverà alcuni piccoli bug e apporterà dei miglioramenti al frame-rate della versione per PlayStation 4 Pro.

La patch in questione inoltre è ideata come un piccolo step in attesa della prossima in dirittura d’arrivo che vedrà l’introduzione del supporto per il prossimo DLC: “The Ringed City”.

La manutenzione avverrà in concomitanza con l’arrivo della patch previsto per il prossimo 24 Marzo, vi riportiamo di seguito gli orari:

PC: 24 marzo, dalle ore 9 alle ore 11
Xbox One: 24 marzo, dalle ore 2 alle ore 8
PS4: 24 marzo, dalle ore 2 alle ore 4

Vi suggeriamo infine di rimanere con noi di PlayStationBit per essere costantemente aggiornati sul mondo PlayStation e mobile.

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Durante il Pax East che si sta svolgendo a Boston, Bandai Namco ha mostrato un nuovo video gameplay di Dark Souls III: The Ringed City, nuova espansione in arrivo il 28 marzo.

In questo nuovo gameplay oltre a mostrare le diverse ambientazioni di “The Ringed City”, viene anche mostrata una boss battle 1 vs 2 e come compiere dei veri e propri “salti della fede” senza subire danni da caduta.

Per concludere ricordiamo che Dark Souls III: The Ringed City è in arrivo il prossimo 28 marzo.

In allegato il nuovo gameplay mostrato:

Publisher: Koei Tecmo Developer: Team Ninja
Piattaforma: PS4 Genere: Action-Soulslike Giocatori: 1 (Online: 1-2) PEGI: 18 Prezzo: 59,99 €

“Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.”
Seneca

Il successo della saga Souls, noto prodotto Bandai Namco, ha dato vita ad un genere tutto particolare denominato “soluslike” in cui la difficoltà è uno degli elementi imprescindibili: battere anche solo un semplice nemico risulta un’impresa, proprio come accade nel travagliatissimo Nioh, progetto di Team Ninja approdato su PlayStation 4.

Back to the Future

Chi ha seguito le vicende di Nioh saprà bene perché abbiamo usato un aggettivo come “travagliato” per rivolgerci al progetto: annunciato infatti nel lontano 2004, il titolo pubblicato da Koei Tecmo ha dovuto superare ere e soprattutto console per riuscire a vedere finalmente la luce su PlayStation 4.

Il gioco, che in origine avrebbe dovuto ricalcare la sceneggiatura del film Oni di Akira Kurosawa, ci mette nei panni di un samurai che tutto sembra meno che un guerriero giapponese: William Adams è infatti un britannico dai capelli dorati che suo malgrado si troverà coinvolto in un conflitto molto più grande di lui.

Munito di un equipaggiamento di tutto rispetto, la missione di William non sarà però quella fin troppo ambiziosa di fermare le guerre che scuotono il Giappone dell’epoca Sengoku (periodo in cui il titolo è ambientato) né tanto meno eliminare i terribili Yokai, spiriti che infestano le terre orientali: il nostro guerriero vuole infatti trovare Edward Kelley, il cattivo di turno, e recuperare un bene che gli è stato sottratto dallo stesso.

Per far però capire al malvagio alchimista cosa si prova ad avere 50 e più centimetri di freddo metallo infilati nello stomaco il nostro William dovrà suo malgrado superare (o meglio, maciullare) una serie di minacce che gli sbarreranno la strada avvalendosi di una serie di poteri mistici e dell’aiuto di alcuni spiriti benevoli.

Questa quindi la semplice trama che ci accompagnerà nelle nostre scorribande senza però mai realmente risultare coinvolgente, tanto che molto spesso verremo assaliti dalla tentazione di saltare le cut-scene per tornare a menar fendenti quanto prima. Il combattimento, infatti, è il vero fiore all’occhiello di Nioh.

La miglior difesa è l’attacco

Etichettare Nioh come un semplice clone di un gioco della serie Souls sarebbe riduttivo oltre che in parte errato. I fan del titolo From Software avranno comunque una lieve sensazione di deja vu affrontando le prime fasi del gioco, in cui le barre della Vita e della Stamina (qui denominata Ki) ci porteranno alla mente tanti ricordi, così come gli oggetti a schermo nel menu a “croce” e tanti altri piccoli dettagli.

Il termine ispirazione, comunque, sembra essere quello più giusto, dato che all’atto pratico Nioh si rivela essere un action game con un sistema di combattimento infinitamente più profondo di qualsiasi altro esponente del genere: il nostro William avrà infatti la possibilità di equipaggiare cinque tipi di armi diverse, passando dalle katane alle asce per arrivare fino all’intrigante kusarigama.

Manco a dirlo ogni arma avrà il suo personale stile di combattimento, che ci permetterà di approcciare in maniera diversa i vari avversari umani e non che affronteremo. Parallelamente alle armi bianche troviamo poi due tipi di armi da distanza: archi e fucili saranno fondamentali per sfoltire in tutta tranquillità le fila nemiche magari sfruttando qualche headshot che arrecherà danni notevoli.

Il bello di Nioh però è ancora tutto da scoprire: ogni arma infatti sarà impugnabile in quattro diverse “stances” (o pose per dirla in italiano), che ci permetteranno di aumentare i danni a discapito della rapidità, migliorare la nostra difesa oppure ancora consentirci di eseguire attacchi rapidi lasciandoci libertà di schivare.

Così facendo i ragazzi di Team Ninja danno di fatto in mano al giocatore 20 stili di combattimento totalmente diversi, che ci permetteranno di modificare il nostro pattern d’attacco in base alle occasioni e ci faranno sentire degli studenti sempre sui banchi di scuola: la brutalità del gioco ci obbligherà infatti ad apprendere da ogni nostra morte per diventare dei guerrieri sempre migliori.

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Il momento è giunto, l’era del fuoco è finita e le terre stanno convergendo su loro stesse!

Come annunciato il mese scorso dai From Software, la seconda ed ultima espansione di Dark Souls 3 chiuderà definitivamente il filone narrativo iniziato con il primo Dark Souls, lasciando, almeno per il momento, la saga a riposo. Dopo un trailer d’annuncio spettacolare, oggi Bandai Namco ha diffuso in rete anche il primo trailer di gameplay dalla durata di quasi 4 minuti.

Ovviamente, se volete arrivare al 28 marzo liberi da ogni spoiler, ve ne sconsigliamo caldamente la visione. In caso contrario, beh, ecco a voi un primo assaggio di ciò che sarà “La città ad anelli“!

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Nella giornata di oggi From Software, ha confermato ufficialmente l’arrivo di una nuova patch per Dark Souls 3.

Questo nuovo update sarà disponibile il prossimo 8 febbraio, e andrà a fixare alcune problematiche tecniche legate ai match PvP che generavano squilibri durante la battaglia.

La cosa più importante che aggiungerà questa patch, è quella che i giocatori non potranno più essere invasi durante gli scontri contro i boss.

Per concludere ricordiamo a tutti che Dark Souls 3: The Ringed City sarà disponibile il prossimo 28 marzo.

 

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