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RPG

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Vi abbiamo parlato nella giornata di ieri di un trailer, recentemente pubblicato sul canale YouTube ufficiale di PlayStation, che ha fatto incetta di “dislike”, ossia i Non Mi Piace del noto sito di video-sharing.

Ebbene, a contendere questo decisamente poco ambito premio a Life of Black Tiger troviamo Skylight Freerange 2: Gachduine, un RPG open world ambientato in un futuro prossimo, precisamente nel 2048, in Nuova Scozia che arriverà nel corso dell’anno su PlayStation 4.

Il titolo, che vanta 23 personaggi unici che potranno anche stringere relazioni intime tra loro, proporrà una trama che andrà modificandosi in base alle nostre scelte ed una serie di dungeon opzionali e missioni secondarie da completare.

Come per Life of Black Tiger, vi segnaliamo alcuni dei commenti più interessanti comparsi su YouTube:

“Diretto da Hideo Kojima”

“Non vi mentirò, acquisterò PS4 solo per questo”

“Quando arriverà la versione HD Remastered?”

“Shut up and take my 60$!”

“Gli servono titoli per i membri di PlayStation Plus”

“Attento, Final Fantasy…”

Ovviamente lasciamo giudicare voi allegando, in calce all’articolo, il trailer incriminato ed invitandovi come sempre a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

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Un rumor molto interessante è apparso sulle pagine del famoso forum 4Chan. Un utente ha infatti svelato che la storia principale di Horizon: Zero Dawn durerebbe sulle 20 ore e che che ne vogliono circa 45 per il completamento al 100%.

Inoltre l’intera mappa di gioco, sarebbe grande quanto la Velen di The Witcher 3: Wild Hunt. Non sono previsti DLC anche se dovrebbe essere lanciata per il secondo quadrimestre una modalità Arena.

Addirittura nel rumor si parla anche della storia e del finale di Horizon: Zero Dawn, ma per evitare spoiler riportiamo direttamente alla fonte di tale informazione.

 

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Harvest Moon, per chi non lo sapesse, era una serie di videogiochi basati sul farming e con alcune meccaniche da RPG. Questo titolo, che vide gli ultimi capitoli uscire per la vecchia PlayStation 2, ora potrebbero fare ritorno sulle console Sony di ultima generazione. Infatti, Sul sito della ESRB, gruppo che si occupa della classificazione dei videogiochi pubblicati nel Nordamerica, sono recentemente comparse due nuove valutazioni riguardanti proprio i capitoli usciti per PS2.

Nello specifico, sono state aggiornate le valutazioni per Harvest Moon: A Wonderful Life Special Edition e Harvest Moon: Save the Homeland, le quali, oltre a portare la dicitura della vecchia PlayStation, riportano anche quella della principale console Sony, ovvero PlayStation 4. Sebbene non ci siano stati ancora annunci ufficiali, probabilmente vedremo questi due titoli inseriti prossimamente nel PlayStation Store in versione emulata e con risoluzione a 1080p.

Publisher: Paradox Interactive Developer: TaleWorlds
Piattaforma: PS4  Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 (Online: 1-32) PEGI: 16 Prezzo: 19,99 €

“Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie file.”
Federico II, Re di Prussia

Se pensiamo alla guerra, oltre ad una canzone di Ligabue, vengono in mente soprattutto videogames che ci portano in un contesto moderno, con soldati dotati di arsenali all’avanguardia e preparati per ogni tipo di situazione. I ragazzi di TaleWorlds hanno invece deciso di studiare le guerre del passato, quelle in cui un cavallo più resistente o una più alta precisione con l’arco potevano fare la differenza tra vita e morte.

Cappa e spada

Mount & Blade è un brand sviluppato in autonomia da una coppia turca nel lontano 2008, che fin da subito è riuscito a conquistare su PC una folta schiera di fan grazie ad un’ambientazione medioevale incredibilmente convincente ed una libertà d’azione senza pari.

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Quello che distingue questo titolo da altri wargame è infatti la possibilità di essere totalmente artefici del proprio destino, scegliendo se essere paladini in scintillante armatura oppure dei guerrieri mercenari alla stregua di criminali, intenti a fare razzie e punire il prossimo.

Mount & Blade: Warband, espansione uscita nel 2010 su PC, è anche il nome scelto dai produttori per la versione remastered del titolo, giunta su PlayStation 4 con un interessante carico di novità che punta ad attirare sia i già fan che i neofiti del genere, interessati a conflitti realistici con spade, archi, balestre e chi più ne ha più ne metta.

Vediamo però più nel dettaglio cosa questa esperienza sandbox mette a disposizione del giocatore per portarlo indietro di anni ed anni, sui campi di battaglia di una terra scossa da fazioni in continua belligeranza tra loro.

Sir Pinco Pallino

Se siete abituati a dilettarvi con vari generi di RPG saprete che la parte della preparazione che “ruba” più tempo in assoluto è la creazione del vostro alter-ego virtuale. Mount & Blade, ovviamente, non fa eccezione, dato che nel corso dell’introduzione ci verranno dapprima poste una serie di domande sulla nostra estrazione sociale e sulle nostre ambizioni, dopodiché verremo catapultati in un editor che ci permetterà di dar vita ad un eroe quanto più simile (o dissimile) a noi.

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Una volta deciso chi saremo, dovremo decidere dove andremo: senza troppi fronzoli infatti verremo a contatto con uno dei numerosissimi NPC presenti nel gioco, il quale ci affiderà la nostra prima missione, ci doterà di un cavallo e ci permetterà di girovagare per la vastissima mappa di Calradia, terra immaginaria in cui è ambientato il gioco.

Quello che si nota sin dalle prime battute è l’assenza di grandi tutorial o guide che aiutino il giocatore ad ambientarsi all’interno del ventaglio di possibilità offerte dal titolo, cosa che renderà le prime di ore di gioco relativamente confusionarie ma permetteranno di capire cosa fare e cosa non fare.

Nonostante la nostra scelta iniziale infatti partiremo con un equipaggiamento base ed un piccolo manipolo di sfortunati sgherri, fattore che ci renderà facile preda di gruppi di banditi che bazzicheranno il territorio e che punteranno a depredare le nostre spoglie. Entro breve però, scopriremo che sarà possibile potenziarci e diventare dei comandanti di un vero e proprio esercito.

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Se siete in attesa di compiere malefatte nel nuovo capitolo di Mafia allora sarete felici di sapere che potrete ingannare l’attesa con la versione del gioco creata per smartphone iOS e Android.

In Mafia 3: Rivals ci troveremo ad affrontare un RPG in cui troveremo gli stessi luoghi e personaggi di Hangar 13, con la differenza che l’azione ci verrà mostrata da un nuovo punto di vista. Sul sito ufficiale del gioco è già possibile eseguire una pre-registrazione per ottenere un personaggio ed un’arma extra, mentre a partire dal prossimo 7 Ottobre sarà possibile eseguire il download gratuito dell’applicazione. Vi invitiamo comunque a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

 

Dex
Publisher: Dreadlocks Ltd., Techland Developer: Dreadlocks Ltd.
Piattaforma: PS4 Genere: RPG 2D Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 19,99 €

Come apparirà la nostra società in un futuro lontano? In passato molti si sono posti questa domanda ispirando opere famose come Ritorno al Futuro o Terminator, dove l’evoluzione tecnologica gioca un ruolo fondamentale nella società. Dex si ispira agli ideali di questi capolavori del cinema, riproponendo la propria visione del futuro in un contesto cyberpunk dove installare impianti sugli umani è ormai la normalità, mentre la società si spezza sui dilemmi morali relativi all’uso eccessivo dei dispositivi cibernetici. Dreadlocks propone ai videogiocatori della console casalinga di mamma Sony il suo capolavoro originale, portandolo a pubblicare recentemente la remastered Enhanced Edition. Scopriamo insieme se vale la pena immergersi in questo mondo fantascientifico.

Dex

Vieni con me se vuoi vivere

Colei che apre le danze alle vicende del gioco è ovviamente Dex, protagonista che dà il nome al titolo, una ragazza come le altre, braccata dal Complesso, un’organizzazione che controlla tutte le principali corporazioni e che per qualche motivo è intenzionata ad eliminare la ragazza. Dopo una fuga per il rotto della cuffia, grazie anche all’aiuto del misterioso personaggio Raycast, arriverà il momento del contrattacco. Seppur il dilemma uomo-macchina è il tema principale del gioco, Dex riesce comunque a rivisitare qualcosa di già visto in modo molto profondo, riuscendo a distinguersi dalle altre produzioni videoludiche e non. Tutto scorre molto bene, seppur pecca per originalità, se siete infatti fan del genere fantascientifico i temi principali ci sono tutti: c’è la classica multinazionale corrotta, ci sono i ribelli che insieme a noi guideranno una ribellione, c’è il mentore che ci insegnerà a padroneggiare i nostri poteri. Considerando comunque che il risultato finale è molto gradevole, la scelta di mantenersi sui classici del genere e non strafare con qualcosa di nuovo si è rilevata una scelta vincente.

Dex

Sia la trama principale che le missioni secondarie dimostrano di possedere un anima Cyberpunk, un anima visibile in ogni particolare di gioco, un’anima che mostra la vita di Harbor Prime, la cittadina che fa da sfondo alle vicende di gioco, una cittadina sporca e grezza, piena di loschi traffici e attività al limite del lecito. Tutto si amalgama perfettamente con la trama, persino le missioni secondarie non vengono considerate eventi scollegati al mondo di gioco, ma vanno ad approfondire molte delle vicende che vengono narrate, andando ad espandere la trama con particolari unici, permettendo di approfondire le vicende fino ad esplodere in uno dei tre finali presenti a fine corsa.

Dex

Un po’ di questo, un po’ di quello, misceliamo e…

Il gameplay di Dex è una miscela tra GDR puro, picchiaduro a scorrimento stile anni ’80, un pizzico di Metroidvania e una spruzzata di platforming: il mix è davvero sbalorditivo seppur con qualche lieve difetto tecnico. All’inizio Dex, come per il giocatore, sarà spaesata ed intimorita, con la sola possibilità di menare le mani, Dex agli occhi del mondo sembra davvero un normale essere umano (tralasciando la possibilità di collegarsi al cyberspazio senza ricorrere a nessuna apparecchiatura). Nelle prime fasi quindi, potremo solo affrontare i nemici in una combo a due colpi, oppure colpendoli di sprovvista in modalità stealth. Vedremo che proseguendo col gioco la nostra eroina si potenzierà, evolvendo anche le possibilità di gameplay: utilizzo delle armi da fuoco e melee, hacking, doti da scassinatrice, carisma per puntare sulla parlantina piuttosto che sulla forza bruta, il tutto molto simile a quello che accade con Fallout. L’hacking è un elemento fondamentale del gameplay, grazie ad un’abilità speciale Dex potrà impossessarsi di qualsiasi tipo di tecnologia nemica, dalle torrette alle telecamera ad ogni dispositivo elettronico, semplicemente infiltrandoci all’interno del cyberspazio. L’hacking avviene con un minigioco molto simpatico, in stile twin stick shooter.

Dex

Gli elementi GDR ci sono tutti, i punti esperienza si acquisiscono sconfiggendo nemici o facendo determinate azioni, oppure attraverso l’utilizzo di consumabili, ad ogni level up saranno elargiti punti abilità da spendere per potenziare le caratteristiche di Dex, l’aspetto diventa ancora più ramificato quando avremo la possibilità di installare gli innesti cibernetici presenti in gioco, permettendo di raggiungere aree prima impossibili da esplorare, grazie ad esempio i salti potenziati e attacchi elettrici.

Dex

Da non sottovalutare il livello di difficoltà, molto stimolante già nelle prime fasi di gioco, infatti dovremo pensare bene prima di affrontare più nemici, e dovremo analizzare il loro pattern di attacchi per capire cosa fare in quella determinata situazione: parare gli attacchi, schivare o colpire! Ogni nemico avrà un proprio pattern, consiglio quindi di non avere un approccio spensierato in quanto tale metodo ci porterà ad un rapido game over. Si nota che però la curva di difficoltà va abbassandosi man mano che la nostra protagonista evolve, anche se il gioco cerca di intervenire con nemici sempre più potenti una Dex ben attrezzata può tranquillamente far fronte a qualsiasi minaccia, senza grosse difficoltà.

Publisher: Bacon Bandit Games Developer: Bacon Bandit Games
Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS Vita) Genere: RPG Giocatori: 1 PEGI: Prezzo: 9,99 €

Pensando ad un genere come quello degli RPG vengono in mente milioni di modi diversi di intendere la stessa cosa. In principio furono i giochi dotati di Active Time Battle come i vari capitoli della saga di Final Fantasy, poi la struttura dei combattimenti prese una direzione più action, per meglio adattarsi allo stile “frenetico” dei giochi moderni. La sfaccettatura del genere scelta però dai ragazzi di Bacon Bandit Games per il loro Letter Quest: Grimm’s Journey è qualcosa di davvero particolare, rendendo interessantissimo il viaggio all’interno di questo simpatico RPG.

Le Tasse e la Morte

Il povero Death voleva solo gustarsi una fetta del suo cibo preferito, la pizza, in compagnia della sua amica Rose. Ancora non si spiega il motivo per cui gli attuali inquilini del cimitero, compresi fantasmi e strani mostri, stiano tentando di ostacolarlo. Ma ormai è tardi per cercare spiegazioni, l’unica cosa che la nostra piccola morte incappucciata può fare è sfoltire le fila nemiche a suon di colpi di falce per arrivare al tanto agognato quanto succulento alimento visto che, come indicato dal suo cellulare, la prima pizzeria si trova a chilometri di distanza. Questo il breve e semplice incipit di Letter Quest, in cui interpreteremo il Tristo Mietitore e la sua controparte femminile intenti a decimare una serie di strambe creature con una meccanica tutta particolare.

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Come si può intuire dalla trama comunque i ragazzi di Bacon Bandit hanno puntato sulla simpatia anziché sul gotico, tema decisamente meno facile da sviluppare considerato che il protagonista è nient’altri che la Morte, fattore rispecchiato anche dalla grafica del titolo. Death, Rose e tutti i suoi nemici, così come anche mappa e fondali, sono stati creati con un design cartoon che punta più a divertire che spaventare, elemento che verrà apprezzato tanto dai più grandi che dai giocatori più giovani, così come anche il comparto audio sempre all’altezza con melodie coinvolgenti e mai monotone. Vediamo però più nel dettaglio la particolare metodica di gioco di Letter Quest, già accennata durante l’introduzione, che rende questo titolo davvero unico nel suo genere.

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Ne uccide più la penna che la spada

Se siete abituati a titoli hack’n’slash a scorrimento, allora non avete ancora visto Letter Quest. La meccanica alla base del gioco è semplice, si tratta infatti di un RPG che basa gli attacchi sul componimento di parole di senso compiuto. All’interno di semplici livelli con scorrimento orizzontale automatico la nostra Morte si troverà a dover fronteggiare una serie di avversari in sequenza, per terminare con successo lo schema. L’unico modo che però avrà per arrecare danno ai suoi nemici sarà sfruttare una sorta di paroliere, posto nella parte centrale bassa dello schermo, al cui intero si andranno a collocare una serie di lettere, necessarie per creare parole quanto più lunghe possibile che decurteranno un numero variabile di punti ferita dalla life bar del mostro di fronte a noi.

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Dopo ogni nostro colpo ne subiremo uno da parte dell’avversario, dopodiché le lettere da noi utilizzate verranno rimpiazzate da altre e saremo nuovamente chiamati a scervellarci per individuare il sostantivo che utilizzi il maggior numero di caratteri tra quelli presenti sotto i nostri occhi, con una meccanica che agli appassionati di giochi da tavolo non potrà non ricordare il classico Scarabeo o il meno noto Maxi Paroliere. Nel malaugurato caso in cui ci ritroveremo senza possibilità di creare parole potremo poi sfruttare una comoda opzione di rimescolamento dello schema, che metterà a nostra disposizione una serie tutta nuova di lettere obbligandoci però a saltare un turno, rimanendo quindi in balia dell’avversario. Per poter fronteggiare nemici sempre più grandi occorrerà però un equipaggiamento sempre migliore, ed ecco che entra in gioco l’altra grande componente RPG di Letter Quest

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Publisher: Badland Games Developer: Anima Project Sudio
Piattaforma: PS4 Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 19,99€

Anima Project Sudio, i creatori di libri, giochi da tavolo, trading cards e miniature, abbandonano questo terreno entrando così nel mondo dei videogames, portando alla luce l’indie game Anima: Gate of Memories, un Action RPG fantasy sviluppato da sole tre persone e con un budget davvero infimo. Prima finanziato su Kickstarter, poi approvato su Steam Greenlight, arriva ora anche in versione PS4 ed è un prodotto che vale davvero la pena acquistare, soprattutto se appassionati di generi come Devil May Cry.

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Salviamo il mondo!

La trama si sviluppa attorno a The Bearer of Calamities – letteralmente “La portatrice di calamità” -, una ragazza che non ha ricordi del suo passato e Ergo un’entità demoniaca costretta a vivere sotto forma di libro. I due sono chiamati a recuperare Byblos, un artefatto rubato da un adepto dei Nathaniel, un’organizzazione che ha passato secoli a combattere contro l’oscurità, che può causare la fine del mondo. Oltre a recuperare Byblos, The Bearer dovrà recuperare anche i suoi ricordi e scoprire in che modo sia legata al suo compagno di avventure Ergo e la torre di Arcane sarà il posto giusto per scoprire tutti i segreti dei due protagonisti. Scopriremo subito che sia Ergo che The Bearer sono entrambi agenti dei Nathaniel, ma starà al giocatore poi scoprire tutti gli intrighi che porteranno alla fine della trama.

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My name is Ergo… You reading Ergooo!

Per quanto la trama sia il punto focale del gioco però, questa viene spesso spezzata da lunghi intermezzi dove il nostro scopo sarà quasi unicamente scoprire una via per avanzare nel gioco. Anima infatti è una sorta di Open World e proprio come avviene nella serie di Dark Souls, sarà il giocatore a capire come avanzare, perché non ci verrà assolutamente detto nulla. Una volta entrati nella torre di Arcane non ci verrà nemmeno indicato il letto per salvare, ma esplorando la zona e tenendo sott’occhio le istruzioni durante i caricamenti, una volta trovata la brandina spunterà il tasto X che ci permetterà di salvare la partita. Se siete abituati a giochi che vi guidano per tutta l’avventura, Anima non è per niente quel genere di gioco, anzi capiterà spesso di dover riesplorare zone già setacciate per scoprire infine che vi è una leva o un minimo particolare che magari non abbiamo notato nel nostro primo passaggio o perché no, anche un nuovo posto prima inaccessibile e, precisiamo, non esiste un viaggio rapido.

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Anima: Gate of Memories non è solo esplorazione, i combattimenti ricordano tantissimo il già accennato Devil May Cry e anche lo stile di gioco per avanzare in alcuni casi è molto simile, capiterà di trovare una porta sbarrata da un sigillo magico e tramite la distruzione di alcuni globi riusciremo ad aprirla, il salto è molto simile a quello di Dante e anche i combattimenti seppur non tecnici come il titolo Capcom e le fasi platform, sono veramente molto somiglianti.
Abbiamo inoltre anche un albero delle abilità che ci permette di potenziare i nostri due protagonisti. Ogni personaggio avrà le sue abilità e andranno sviluppate in contemporanea dato che il livello giocatore è in comune su entrambi i personaggi.

Il mobile game publisher 4:33 Creative Lab ha annunciato che il suo ultimo action-strategy RPG, Seven Guardians, è finalmente disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android. Dotato di una coloratissima veste grafica, il gameplay tipicamente side-scrolling si arricchisce con elementi tipici dei giochi di ruolo. Sette sono gli eroi che avremo modo di utilizzare per sconfiggere i non-morti e ristabilire la pace nei nove mondi. Di seguito i link utili al download e il trailer ufficiale che celebra l’uscita.

App Store: https://itunes.apple.com/app/id1092003182?mt=8
Google Play: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ftt.sevenguardians.gl.global

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The Technomancer, sviluppato da Spiders Studio, si scatena nel fantastico trailer di lancio, che trovate riportato di seguito. Dovremo vestire i panni di Zachariah, un giovane pronto a divenire un “tecnomante” grazie alla capacità di poter controllare i poteri distruttivi dell’elettricità, amplificata mediante l’utilizzo di sofisticati impianti cibernetici.
Questo videogioco include tre differenti stili di combattimento che andranno a sommarsi alle tue innate capacità di Technomancer per sopravvivere negli ambienti ostili del deserto marziano. Potremo viaggiare con i compagni e scegliere se risolvere le missioni con la diplomazia, il combattimento o l’inganno. Ottienere esperienza per potenziare il personaggio e imparare nuove abilità o migliorane i benefici in 4 esclusivi alberi dei talenti. Saccheggiare, comprare e creare equipaggiamenti e armi più potenti, per avere la possibilità di sopravvivere su Marte. E non scordatevi di consultare l’elenco trofei, a questo link!

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