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The Walking Dead

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Dopo avervi regalato Batman a Natale, eccoci pronti a viziare di nuovo i nostri lettori con un altro regalo. Questa volta è il turno della terza, attesissima stagione del The Walking Dead di Telltale in formato digitale PlayStation 4.

Cambia il premio ma vincere sarà facilissimo come al solito. Tutto quello che dovrete fare sarà:

  • mettere (o avere già) un bel like sulla nostra pagina Facebook;
  • commentare il post relativo a questo contest, sempre disponibile su Facebook a questo link, dando libero sfogo alla vostra creatività raccontandoci quale è stato il vostro gioco Telltale preferito e perché.

Dato che si tratta del contest di capodanno, avrete tempo fino alle 23:59 del 31 dicembre per avere tutti i requisiti necessari per essere scelti. Il vincitore sarà scelto e svelato in data 2 gennaio 2017, dopo tutti i festeggiamenti del caso. In bocca al lupo a tutti!

 

UPDATE: è stata una scelta difficilissima, che ci ha costretto a non premiare risposte altrettanto degne di nota, e ci dispiaciamo molto di questo, ma alla fine abbiamo dovuto fare una scelta. Questa è ricaduta su Arianna Garufi, di cui trovate, di seguito, la risposta selezionata alla nostra domanda per vincere la copia digitale della terza stagione di The Walking Dead. Arianna sarà contattata direttamente su Facebook il più presto possibile dal sottoscritto.

Visto l’entusiasmo con cui avete partecipato, però state pur certi che aumenteremo la frequenza con la quale dare il via ad iniziative simili. Vi ringraziamo per averci comunque provato e vi facciamo un in bocca al lupo per la prossima volta, che sicuramente ci sarà!

The Walking Dead Season 1: Quel che rende davvero speciale TWD S1 è l’incredibile immersione ed empatia che riesce a creare tra il cast e il giocatore.

Molte delle scelte del gioco, vanno ad influire sul modo in cui Lee (il nostro protagonista) apparirà agli occhi degli altri personaggi; può sembrar poco ma in realtà non lo è, perchè ciò crea un clima di tensione perennemente palpabile ed incalzante. A far paura non sono gli zombie, e nemmeno gli antagonisti del gioco, ma il prendere delle scelte per il bene del gruppo, delle decisioni che ci porteranno ad essere odiati da alcuni di quei personaggi che adoriamo profondamente. Ed è vero che si potrebbe semplicemente scegliere di accontentar sempre i nostri prediletti, persino quando son decisamente nel torto, ma ciò significherebbe il perdersi l’evoluzione del resto del cast, cosa che è a mio avviso risulterebbe essere un gran peccato dato che TWD (in tutte le sue forme) è sempre stato bravissimo nel far cambiare idea allo spettatore riguardo ai suoi personaggi, rendendo quest’ultimi estremamente realistici e credibili (a dir il vero, solo questo varrebbe da sè delle nuove partite). Ed è così che, anche (e soprattuto) cercar di scegliere il modo ideale per suddividere le provviste fa accellerare il cuore, mettendo ansia al videogiocatore.

Il ritmo del gioco è bel equilibrato, dando vita al contempo ad un titolo che è pieno di eventi e situazione diverse e ad una narrazione delicata, incentrata sul fiorente rapporto padre-e-figlia tra un uomo che, nonostante l’uccisione dell’amante della moglie, dimostra di avere un gran cuore, ed una bambina che in mondo del genere risulta essere una delle poche fonti di dolcezza e di speranza. Lo stile tipico di Telltale poi, ben si abbina a tutto il resto. In poche parole, TWD S1 è l’inizio di un viaggio di perenni scoperte, viaggio che durante il suo percorso ci permette, tramite le decisioni che ci impone di scoprir tanto il vero volto dei personaggi che ci circondano quanto il nostro.

Alle volte facendo vacillare persino quella morale che ci aveva inizialmente contraddistinto.

Tantissimi gli eventi anche nel quarto giorno di Lucca Comics & Games, celebrato da quasi 60 mila persone (per l’esattezza circa 57 mila, portando il totale complessivo delle quattro giornate ad oltre 234 mila). Il colore è stato garantito dalla parade Walking Dead con un incredibile orda di non-morti che hanno invaso le strade di Lucca. Tra le celebrazioni spicca invece quella dedicata ai 50 anni di Star Trek, seguita da tantissimi fan vecchi e nuovi della famosissima serie. Continua il successo al PalaYoutuber, con i Mates protagonisti della giornata, ed il solito seguito di fan letteralmente impazziti per le performance sul palco.

La giornata è stata scandita dalla presenza delle più importanti matite del panorama mondiale, tra cui il celebre autore inglese Philip Reeve, a Lucca Comics & Games 2016 per presentare il suo nuovo romanzo “Capolinea per le stelle”, e Tony DiTerlizzi, scrittore e illustratore di fama mondiale (“Magic: l’Adunanza”, “Dungeons & Dragons”, “Le cronache di Spiderwick”).

Altro incontro di altissimo interesse è stato quello con il vulcanico Simone Bianchi, fumettista della Marvel nato e cresciuto a Lucca, moderato da Emanuele Vietina, co-direttore di Lucca Comics & Games. Simone ha esposto la sua ricetta per collaborare con le grandi major del fumetto, con preziosi consigli e suggerimenti per i giovani disegnatori in erba.

Ultimo giorno a Lucca per Charlie Adlard che ne ha approfittato per presentare lo splendido graphic novel “Guerra Bianca”. Ambientate sulle cime dolomitiche durante la grande Guerra, le vicende narrate nel romanzo iniziano esattamente cento anni fa, il 31 ottobre 1916, durante una sanguinosa battaglia tra la neve. Il volume, ispirato da un saggio di Mark Thompson, è finanziato dalla regione Trentino.

La festa per il Cinquantenario di Lucca Comics & Games si concluderà con una giornata memorabile. Sarà l’ultima occasione per incontrare tutti i più grandi ospiti di questa incredibile edizione.

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Conosciuto soprattutto per il ruolo di Daryl Dixon nella serie The Walking Dead, Norman Reedus è stato recentemente coinvolto dal genio creativo Hideo Kojima nel suo nuovo progetto in arrivo in esclusiva per PlayStation 4.

Stiamo, ovviamente, parlando di Death Stranding, in merito al quale lo stesso attore ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il New York Comic-Con, spiegando come lui sarà a tutti gli effetti il protagonista del titolo:

“Hideo Kojima è un genio. Io faccio semplicemente qualsiasi cosa mi dica. A volte mi dice ‘faremo piangere le persone’, e io gli dico ‘per un videogioco?’, e lui mi risponde ‘sì’. Quindi gli dico ‘va bene!’ e poi gli chiedo ‘giocando nei miei panni?’ e lui risponde ‘no, loro saranno te.’ E io mi dico semplicemente che farò qualsiasi cosa mi dica di fare.”

Insomma, chi avesse dubbi ora può stare tranquillo, Norman Reedus sarà il vero punto di riferimento del nuovo titolo Kojima, forse liberato da impegni televisivi, dato che all’inizio della settima stagione di The Walking Dead proprio Daryl potrebbe essere la vittima del perfido Negan.

Vi invitiamo comunque a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

Warner Bros. Interactive Entertainment e Telltale Games annunciano un accordo di distribuzione mondiale per BATMAN – The Telltale Series e per la terza stagione di The Walking Dead.

BATMAN – The Telltale Series debutterà in tutto il mondo in digital download con il suo primo episodio ad Agosto su console, PC/Mac, e dispositivi iOS e Android. La serie sarà disponibile per l’acquisto in negozio a partire dal 16 settembre come un ‘Season Pass Disc’ che includerà il primo dei cinque episodi della stagione e garantirà l’accesso ai successivi quattro non appena saranno disponibili per il download.

La terza stagione di The Walking Dead inizierà invece raccontando la storia di Javier, un nuovo personaggio, continuando allo stesso tempo il viaggio della giovane sopravvissuta Clementine. Entrambi saranno alla ricerca di risposte in un mondo sconvolto dai morti.

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Al lavoro su un nuovo progetto in esclusiva per PlayStation 4, Death Stranding, Hideo Kojima pare rinato dopo il divorzio turbolento da Konami, tanto da riallacciare i contatti con l’attore Norman Reedus, il Daryl Dixon di The Walking Dead, dopo la cancellazione di P.T. per metterlo al lavoro proprio sul nuovo titolo in fase di creazione.
Dietro una mente geniale come quella del producer però si cela un mistero, ossia come faccia a rimanere creativo dopo anni di progettazioni e di titoli pubblicati. La risposta, manco a dirlo, è arrivata dallo stesso Kojima, che tramite il suo profilo Twitter ha pubblicato una sorta di introspezione relativa al processo creativo, spiegando cosa secondo lui è appunto la creatività:

“La creazione è solitaria. Servono moltissime energie per dar vita alle proprie idee in modo soddisfacente. Certe volte, comunque, solo pochi supportano ciò che nessuno ha mai visto o immaginato prima che venga completato. E’ capitato che mi dessero del pazzo, allora sono andato a guardarmi i “Making Of” dei film e ho capito di non essere solo.”

Che sia pazzo o meno, siamo tutti ansiosi di scoprire di più su Death Stranding, che si preannuncia essere dopo Uncharted 4 un altro fiore all’occhiello di Sony, pronta a favorire in ogni modo possibile la follia del suo neo-assunto producer. Vi invitiamo quindi a rimanere con noi per tutti gli aggiornamenti del caso.

In vista dell’E3 iniziano a trapelare le prime immagini del Batman: The Telltale Series, annunciato qualche mese fa e da allora avaro di leak o notizie al riguardo, tant’è che ancora non è stato comunicato su che console il titolo sbarcherà — anche se senza dubbio sarà disponibile su PlayStation 4. In ogni caso, potete osservare in calce i primi screenshot tratti al gioco. Nel mentre è stato svelato anche il cast che presterà le voci al titolo, che potete visualizzare sempre di seguito.

Troy Baker come Bruce Wayne, Travis Willingham come Harvey Dent, Erin Yvette come Vicki Vale, Enn Reitel come Alfred Pennyworth, Murphy Guyer come Lieutenant James Gordon, Richard McGonagle come Carmine Falcone, Laura Bailey come Selina Kyle.

Fonte: Kotaku

In un’intervista rilasciata in occasione dell’uscita dell’ultimo episodio di The Walking Dead: Michonne, intitolato What We Deserve, Robert Kirkman, il creatore della serie, si è espresso in merito a Michonne stessa, uno dei personaggi più amati dai fan, ed inoltre ha commentato anche la terza stagione di The Walking Dead, che ha anticipato essere molto vicina, cronologicamente, rispetto a dove è giunto ora il fumetto. Di seguito l’intervista completa, qualora voleste saperne di più.

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I lavori dei fan, ormai lo sappiamo, possono essere davvero incredibili!
Quello che vi vogliamo proporre oggi è l’impresa dello YouTuber UpIsNotJump che è riuscito a ricreare in Fallout 4 il primo trailer della famosa serie TV a base di Zombie: The Walking Dead.

Che ve ne pare? Avete qualche lavoro dalla dubbia utilità ma dall’indiscusso fascino anche voi? Fatecelo sapere!

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Dopo essere debuttato qualche settimana fa con il primo episodio, lo spin-off di The Walking Dead dedicato a Michonne si appresta a tornare su PlayStation 4 e PlayStation 3 con il secondo capitolo dei tre totali, ribattezzato per l’occasione Give No Shelter, celebrato da un trailer visualizzabile in calce. Ricordiamo che questo episodio sarà disponibile a partire da oggi sul PlayStation Store.

The Escapist The Walking Dead
Publisher: Team 17 Digital  Developer: Team 17 Digital
Piattaforma: PS4 Genere: Rompicapo, Simulazione Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 17,99 €

The Escapists è stato un titolo unico nel suo genere: nei panni di un carcerato dovevamo progettare la nostra evasione dal carcere con meccaniche di gameplay ben strutturate seppur con qualche difetto di programmazione, ma soprattutto il gioco garantiva assoluta libertà nel pianificare la propria evasione.
The Escapists, a questo link la nostra recensione, è riuscito a dividere in due il popolo videoludico: da una parte i retro gamers appassionati dall’assoluta libertà d’azione e ovviamente dalla nostalgica grafica pixellosa a 8-bit, dall’altra una mandria di videogiocatori agonizzanti portati alla frustrazione dalla meccanica Trial&Error del gioco e dall’assoluta libertà d’azione che in negativo, ci fa sentire più vicini al famoso meme di John Travolta.

The Escapist: The Walking Dead

Ragazzina, sono un poliziotto. Ragazzina! (Incipit The Walking Dead)

Il prologo era necessario per introdurre l’ultima fatica del Team 17 che ha voluto unire la meccanica di The Escapists con quella della famosa serie creata da Robert Kirkman, ovvero The Walking Dead.
Il gioco attinge con piena fermezza la licenza d’uso del fumetto e della serie televisiva: abbandonati i luoghi di reclusione della serie originale The Escapists, il gioco accompagnerà il videogiocatore tra le famose location che tutti i fan di The Walking Dead sapranno ben riconoscere:  la fattoria di Harshel Greene, la prigione, Woodbury ed infine Alexandria.

The Escapist: The Walking Dead

La premessa fondamentale per capire sia questa recensione, che il gioco in generale, è quello di conoscere The Walking Dead poiché il gioco dà per scontato che gli eventi che si sequenzieranno durante lo svolgimento del gameplay siano già ben conosciute dai fan, in quanto The Escapists: The Walking Dead non fa nulla per mettere a proprio agio il giocatore che non ha mai seguito le vicende di Rick & company, se non con delle misere scene di intermezzo all’inizio e alla fine di ogni livello.

The Escapist: The Walking Dead

I morti sono più pericolosi dei vivi

Per un totale di quattro livelli più l’ospedale che ci farà da prologo, dovremo seguire le vicende di Rick Grimes, leader del gruppo di sopravvissuti, rivivendo le peripezie del gruppo alla costante ricerca di un luogo sicuro. Se il livello dell’ospedale rivive a piena vita quella che era la meccanica di The Escapists, con l’obiettivo di fuggire dalla struttura ospedaliera dalla quale Rick si sveglia dopo un coma subito prima dell’apocalisse zombie, già dal livello della fattoria di Harshel il gioco abbandona completamente le meccaniche classiche di The Escapists proponendo invece meccaniche di team working e crafting, nonché sopravvivenza pura come si vuole aspettare da un gioco in cui gli zombie fanno da padroni.

The Escapist: The Walking Dead

Quindi il vero primo livello del gioco è la fattoria di Harshel, con le meccaniche che accompagneranno il giocatore fino al termine delle 8 ore previste per completare tutta la campagna; Rick dovrà svolgere una serie di attività base utili per mantenere alto il morale del gruppo: effettuare dei briefing il mattino, presenziare ai pasti, curare l’orto, lavare i panni sporchi e tanto altro, detta così sembra la fiera della banalità ma anche i compiti più sciocchi, man mano che si proseguirà coi livelli, diventeranno sempre più difficili. I membri del gruppo, inoltre, potranno sottoporre al nostro eroe delle missioni secondarie che lo vedranno impegnato alla ricerca di oggetti smarriti o nella fabbricazione di utensili e armi, infine in ogni livello è presente una missione principale da portare a termine per passare al livello successivo, ad esempio nel primo livello il nostro obiettivo principale sarà quello di ripulire il granaio dagli zombie ma nel farlo dovremo essere ben preparati in quanto, se si vuole sopravvivere, la fretta è cattiva consigliera e il giocatore frettoloso non avrà vita semplice.

The Escapist: The Walking Dead

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