AccessoriASTRO A50 X Lightspeed, presentate le nuove cuffie da gaming di Logitech...

ASTRO A50 X Lightspeed, presentate le nuove cuffie da gaming di Logitech G

Logitech G ha presentato ufficialmente le nuove ASTRO A50 X Lightspeed, cuffie di livello premium per gli appassionati che amano giocare su console e PC. Questa quinta generazione delle acclamate ASTRO A50 presenta una serie di nuove funzionalità e tecnologie avanzate progettate per elevare il gameplay e renderlo più versatile.

Una delle innovazioni chiave è la tecnologia Playsync, che consente ai giocatori di passare facilmente tra Xbox, PlayStation 5 e PC con un semplice tasto. Ciò offre una connettività facile e veloce, permettendo agli utenti di personalizzare la loro esperienza di gioco in qualsiasi momento.

Il sistema sfrutta l’HDMI 2.1 per dirigere l’audio in modalità wireless alle cuffie, garantendo video ad alte prestazioni e a bassissima latenza sui televisori in 4K UHD. La Base Station presenta anche un pannello di stato a LED integrato e una base di ricarica magnetica a scatto per mantenere le cuffie sempre cariche e pronte.

Dal punto di vista dell’audio, le A50 X presentano il driver audio Pro-G Graphene, un diaframma in grafene da 40 mm che offre prestazioni audio superiori con riduzione della distorsione e bassi ricchi. La tecnologia wireless Lightspeed a 24 bit di Logitech G assicura una qualità del suono professionale, mentre il microfono full band ad alta risoluzione a 48 kHz offre un’eccezionale qualità di registrazione.

Le cuffie da gaming wireless ASTRO A50 X Lightspeed promettono di essere una scelta ideale per chi cerca un’esperienza di gioco su varie piattaforme in contemporanea. Saranno disponibili alla prenotazione a 399,99 euro sul sito Logitech G, mentre andranno in vendita presso i principali rivenditori nella prima metà del 2024.

Articoli correlati

Maria Enrica
Grata dal 1994 ai videogiochi per sopperire a pigrizia e mancanza di fantasia, è stata svezzata da mamma Nintendo, allevata da Sony fin dalla prima PlayStation, cresciuta con un pad in mano e il Game Boy Advance nell'altra. Laureanda in Lettere classiche, avversa ai videogiochi in digitale, sogna per questo una casa dove custodire una collezione degna di tale nome.