Turtle Beach Stealth 600 Gen 2 MAX – Recensione

Sviluppatore: Turtle Beach Publisher: Turtle Beach Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5, PC e altre piattaforme) Genere: Accessorio Giocatori: 1 PEGI: 3 Prezzo: 139,99€

Turtle Beach non si è fatta trovare impreparata alla nuova generazione di console da gioco e ha lanciato l’ultima serie di cuffie Stealth. Ricevuto un paio direttamente dall’azienda, le Stealth 600 Gen 2 MAX nello specifico possono rappresentare la soluzione ideale per chi cerca un audio ottimale per qualsiasi piattaforma (PlayStation, Xbox, PC e persino Nintendo Switch seppure in una sola modalità). Senza bisogno d’impelagarsi in più acquisti per ogni singolo hardware, tale accessorio potrebbe completare da solo i bisogni e i desideri degli appassionati, ma immergiamoci nella recensione per un’analisi approfondita.

Pacchetto tecnico

Già disponibili all’acquisto, le cuffie arrivano in un pacchetto semplice di carta e cartone che senza fronzoli riduce il contenuto all’essenziale. Oltre al prodotto centrale ben confezionato e protetto, i giocatori potranno infatti trovare il manuale d’istruzioni, un filo con porte USB per la ricarica e una chiavetta USB per il collegamento wireless. Considerato il prezzo, avremmo gradito per esempio l’aggiunta di una custodia o dei cuscinetti di riserva a impreziosire l’insieme, ma ciò non significa che gli acquirenti si troveranno a bocca asciutta.

Le Turtle Beach Stealth 600 Gen 2 MAX vantano un audio surround pulito e bilanciato con bassi definiti gestiti da altoparlanti di 50 mm. Questi ultimi sono rivestiti con cuscinetti ProSpecs in tessuto traforato che si rivelano ottimi anche per lunghe sessioni di gioco durante le giornate a temperature elevate. La copertura in schiuma risulta inoltre particolarmente indicata per chi utilizza occhiali da vista, appoggiandosi in maniera comoda all’altezza delle stanghette della montatura senza premere sul viso, come invece capita con periferiche di fattura più economica. Nella quasi totalità il prodotto è fatto in plastica, un fattore che da un lato incide positivamente sul peso (640gr circa), ma dall’altro rende ogni scatto manuale un rischio inconscio. Lo abbiamo notato nella regolazione dell’archetto superiore, che con un banale tocco di mani permette di adattarsi alla testa di ognuno.

Turtle Beach

Chiacchiere e comandi

Come accennato sopra, la connessione viene gestita da un trasmettitore USB wireless da 2,4 GHz. Si tratta di una soluzione a metà strada tra un Bluetooth e il classico cavo jack che a nostro parere vince su entrambi: rispetto al primo, viene garantita una bassa latenza e zero lag, mentre vengono eliminate le eventuali scomodità date da un filo. La calibrazione non deve spaventare i novizi, poiché seguendo i pochissimi passaggi riportati dalle istruzioni, iniziare a giocare con le cuffie indosso sarà immediato. Il trasmettitore possiede una modalità apposita per console Xbox – il modello testato è marchiato console Microsoft – e una seconda per le altre piattaforme, attivabile con un semplice scatto.

Il microfono delle Turtle Beach Stealth 600 Gen 2 MAX è di tipo flip-to-mute, ovvero retrattile in due posizioni: completamente aperto per attivare la chat vocale, parzialmente chiuso per zittirlo, con tanto di segnale acustico come avviso. A onor del vero, la qualità audio proveniente dal dispositivo non si dimostra al pari di quello generale, dimostrandosi abbastanza sporco e perdente al confronto. I comandi utili sono tutti sul padiglione sinistro e facilmente raggiungibili con un tocco. Qui trovano infatti spazio i controlli di gioco e quelli per la chat vocale separati – una nota positiva per ogni set up, che sia in co-op, in PvP o da soli – oltre al Superhuman Hearing. Pur non essendo fondamentale, si è rivelata una funzione intrigante che abbiamo costantemente tenuta attiva, poiché permette di rilevare rumori come i passi dei nemici o la ricarica di armi.

Test giocato

Approfondite le caratteristiche tecniche, è tempo di passare alla prova su strada, o meglio, sui giochi. Le Stealth 600 Gen 2 MAX sono compatibili con PlayStation 4 e PlayStation 5 oltre che con Nintendo Switch, PC e con le console della famiglia Xbox. Dopo una breve quanto riuscita prova sull’ammiraglia di casa Nintendo, solo con la versione standard e in modalità docked, pertanto consigliate a una ristretta fascia di pubblico, ci siamo rivolti al panorama Sony. Immergersi nell’Interregno di Elden Ring senza alcuna distrazione uditiva esterna grazie alle cuffie di Turtle Beach rende più vivo il gioco di ruolo come tale. I luoghi capaci d’incutere timore o ansia diventano spaventosamente avvolgenti grazie alla qualità dei bassi e dell’audio in generale, al punto da percepire i passi del Senzaluce o il crepitio di una fiamma.

L’azione frenetica di un titolo con dinamiche da sparatutto come Deathloop viene esaltata dalla periferica. L’azzeramento quasi totale dei rumori esterni al gioco e le tecnologie montate da Turtle Beach permettono di sentirsi davvero su Blackreef. L’immersione di cui tessiamo le lodi non sarebbe possibile senza una batteria sufficientemente longeva. Ebbene, quella testata negli ultimi giorni si è rivelata vincente, lasciando la libertà di fare alcune sessioni inframezzate nel tempo senza l’obbligo di agganciarle al PC per una ricarica.

Turtle Beach

PlayStationBit approved!

Se siete alla ricerca di una periferica adatta a qualsiasi piattaforma contemporanea sulla fascia di prezzo di poco più di 100 euro, quella firmata Turtle Beach potrebbe fare al vostro caso. A fare la differenza per le Stealth 600 Gen 2 MAX sono l’audio surround e la capacità di abbracciare il giocatore in una bolla lontana dalle distrazioni esterne unità alla funzione Superhuman Hearing. I cuscinetti morbidi e l’arco regolabile faranno la felicità di chi indossa degli occhiali da vista, alla costante ricerca di un accessorio che non dia fastidio sopra le orecchie. Pur mostrando il fianco a qualche difetto più o meno accentuato come l’audio in chat vocale, promuoviamo e consigliamo questo tipo di cuffie.

VERDETTO

Le Turtle Beah Stealth 600 Gen 2 Max sono una soluzione consigliata per chi cerca una periferica con un impianto audio ottimo senza sforare la soglia dei 150 euro. Tale fascia economica viene giustificata dai materiali di plastica e da un microfono discreto, tuttavia l'assenza di lag data dal connettore USB e altre peculiarità ne fanno un prodotto ottimo.

Guida ai Voti

Maria Enrica
Grata dal 1994 ai videogiochi per sopperire a pigrizia e mancanza di fantasia, è stata svezzata da mamma Nintendo, allevata da Sony fin dalla prima PlayStation, cresciuta con un pad in mano e il Game Boy Advance nell'altra. Laureanda in Lettere classiche, avversa ai videogiochi in digitale, sogna per questo una casa dove custodire una collezione degna di tale nome.