Gli accessori PlayStation raccontati dai Betsu Boys, parte 1

Andrea, Nicholas e Francesco sono nostri amici da ormai molto tempo, tanto che abbiamo avuto il piacere di parlare di trofei in diretta con loro. Si chiamano Betsu Boys e per chi non lo sapesse sono tre ragazzi appassionatissimi di PlayStation, tanto da dedicare il loro canale e i loro sforzi esclusivamente alle console di Sony. Abbiamo qui iniziato a vedere la prima parte degli accessori PlayStation raccontati da loro, i Betsu Boys, con lo scopo di far conoscere certi oggetti magari passati in sordina.

Memory Card

Le Memory Card sono ormai reperti legati al mondo PlayStation 1 e PlayStation 2. Erano fondamentali, e obbligatorie per poter salvare i propri progressi di gioco. Lanciate il 3 dicembre 1994, vantavano la velocità di 10 kb/s in scrittura, e un numero di cicli massimo di 15.000. Dati che fanno sorridere oggi, ma all’epoca erano all’avanguardia. Rilasciate negli anni in numerose varianti di colore, erano un oggetto di culto per gli appassionati.

Nel corso del tempo vennero prodotte anche quelle per PlayStation 2, le quali erano addirittura compatibili con PlayStation 3 (incredibile quante cose si possono scoprire! ndA) mediante un prezioso accessorio, il Memory Card Adapter SCPH-98042.

Per le due portatili di Sony, cioè PlayStation Portabile (PSP) e PlayStation Vita, vennero sviluppate delle memory card proprietarie. I motivi della produzione di una memoria esclusiva erano legati al voler evitare la pirateria. Anche in questo caso le schede erano obbligatorie per scaricare i giochi digitali e per poter salvare i progressi.

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PocketStation

Prodotta solo in 60.000 unità destinate esclusivamente al Giappone dal 23 gennaio 1999, PocketStation unisce, in un certo senso, console e memory card. Dotata di un piccolo schermo a 32×32 pixel, era capace di collegarsi alle console PlayStation 1 e 2 per poter salvare i dati. Grazie alla connessione a infrarossi integrata, è possibile sperimentare il multiplayer locale.

Inoltre, al suo interno è possibile far girare alcuni minigiochi specificatamente sviluppati, ad esempio Ape Escape, Crash Bandicoot 3 e Final Fantasy VIII. In questa maniera, PocketStation diventa a tutti gli effetti una mini console portatile.

Il 5 novembre 2013 è stata annunciata un’applicazione per PlayStation Vita esclusivamente per il Giappone, che permette di utilizzare alcuni dei più famosi minigiochi PocketStation.

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MultiTap

Chi non conosce il MultiTap? Tutti gli attuali trentenni avranno sicuramente avuto modo di vederlo o di usarlo. Serviva a creare il multiplayer locale, fino a otto giocatori, sia su PlayStation 1 che su PlayStation 2. Bastava collegarlo alle porte della console e avere otto controller per potersi divertire a colpi di qualunque gioco supportasse il mutigiocatore. Crash Team Racing o FIFA tra i tanti.

Venne prodotto per PlayStation 1, grigio con la famosa forma a boomerang, per PlayStation One e per PlayStation 2, questa volta compatto e nero come la console.

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Videocamere

Sony produsse una serie notevole di telecamere, dalla prima EyeToy per PlayStation 2, prodotta in due versioni a partire dal 2002. Con una risoluzione di 320×240 e un microfono integrato, aveva il focus manuale e un sensore di luminosità.

PlayStation Eye è la videocamera dedicata a PlayStation 3, dotata di risoluzione 640×480, microfono multidirezionale e frame rate più stabile. Lanciata nel 2007 in bundle con The Eye of Judgment, era completamente compatibile con PlayStation Move.

Venendo a PlayStation 4, venne introdotta PlayStation Camera nel 2013. Dotata di risoluzione 1280×800, quindi HD, è stata prodotta in due versioni, una più squadrata e una più tondeggiante. Compatibile con il sistema VR, è in grado di riconoscere il DualShock 4.

L’ultima nata è l’HD Camera di PlayStation 5, con risoluzione full HD 1920×1080. Grazie all’uso del green screen (venduto a parte), è possibile “immergersi” nel gioco durante le riprese delle proprie sessioni.

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Telecomandi

Forse poco conosciuti e utilizzati, sono stati prodotti per PlayStation 2, PlayStation 3 e PlayStation 5. Se i primi due sono molto simili tra loro, design a parte, quello PlayStation 5 è decisamente futuristico, con tasti dedicati a Netflix, Youtube e via dicendo.

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Basi di ricarica

Prodotte per PlayStation 3, PlayStation 4 e PlayStation 5, Sony ha realizzato delle basi proprietarie per ricaricare due pad alla volta. Se quella PlayStation 3 è ormai un cimelio da collezione, quelle PlaStation 4 e 5 sono ancora disponibili sul mercato.

Buona visione!

Andrea Pasqualin
Classe '90, nato e cresciuto tra benzina e gasolio, è il classico "petrolhead". Si è umilmente autoproclamato "Re dell'Universo Racing presso PlayStationBit". Platinatore incallito, attualmente è il redattore della rubrica "Racconti di Caccia", si dedica inoltre a ricerche su Platini facili e/o ultra rari, per bullarsi con gli amici. Appassionato di tutto quello che corre e vola, sta vivendo il suo sogno scrivendo di videogiochi e pensandoci dalla mattina alla sera. Nei momenti liberi guida la sua moto supersportiva e si diverte a spaventare le vecchiette ai semafori.