I fan della bella Faith possono stare tranquilli, EA non ha intenzione di trasformare la bella eroina in un X-Men, bensì di permettere alla protagonista di evolversi e cambiare il suo aspetto man mano che si progredirà nel gioco, un po’ come quanto visto in titoli come Spec Ops: The Line o il più recente The Witcher 3: Wild Hunt, con una mutazione finale importante della quale saremo testimoni diretti.
Non sarà solo l’aspetto esteriore a modificarsi dato che, stando alle parole della producer del titolo Sarah Jansson, la stessa Faith passerà da runner inesperta a combattente navigata, sfruttando le difficoltà che la città le metterà davanti, tutto questo per sposare l’idea di DICE di un titolo più accessibile del predecessore e che quindi attiri un pubblico maggiore.
Inoltre, ultimo ma non meno importante dettaglio, è stato rivelato che il free-roaming sarà parte molto più ampia all’interno di Catalyst, con una città esplorabile in maniera sempre più approfondita man mano che proseguiremo nel gioco. Non resta quindi che aspettare il prossimo 23 febbraio per giudicare la qualità del lavoro, voi restate con noi per tutte le novità del caso.