Bishoujo Battle Mahjong Solitaire – Recensione

Sviluppatore: Zoo Corporation Publisher: eastasiasoft Piattaforma: PS4 Genere: Puzzle Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 5,99 €

La recensione di Bishoujo Battle Mahjong Solitarie analizza l’opera di Zoo Coproration. Il team ha combinato uno dei giochi più popolari in Giappone con tante belle ragazze. Ci avranno conquistato?

Il mio fucile, la mia pistola

Tette! Se abbiamo conquistato la vostra attenzione lo farà anche Bishoujo Battle Mahjong Solitarie. Il titolo, pubblicato da eastasiasoft, mischia infatti belle ragazze in abiti succinti con il noto gioco di accoppiamento tessere. Le bellezze in stile manga presenti però sono tutt’altro che indifese: ispirate allo strategico Rick G Earth, ognuna sarà infatti dotata di armi letali.

La trama è totalmente assente. Nessuna introduzione per i giocatori, che subito dopo aver avviato il titolo si ritroveranno catapultati nel menu principale da cui è possibile accedere alla campagna, a un’area chiamata Dressing Room e a uno scarno menù delle opzioni. Nessun riferimento scritto né parlato, nessun filo conduttore a legare le partite in cui affrontare schemi sempre più difficili. La povertà di Bishoujo Battle Mahjong Solitarie è quasi spiazzante, abituati ormai a giochi anche di minor caratura pronti a offrirci qualche elemento unico che non siano corpi femminili semi nudi.

Non avendo altro da fare, ci lanciamo nella campagna in singolo. Questa vanta la bellezza di otto personaggi più due segreti che ci accompagneranno nelle sfide di mahjong. Si tratta, ovviamente, di giovani ragazze che si adattano a tutti i gusti e alle fantasie maschili per cui sarà possibile sbloccare costumi speciali con cui (s)vestirle.

Ma che jong!?

Bishoujo Battle Mahjong Solitarie non offre nessun elemento inedito che potrebbe destabilizzare gli appassionati di questo gioco. Le regole sono quelle classiche della versione fisica e richiedono di abbinare coppie di tessere uguali per eliminarle dallo schema. Programmazione e tattica saranno fondamentali per evitare di rimanere incartati e di andare incontro a un game over che costringe a ricominciare da zero lo schema.

La disposizione delle tessere avviene in maniera totalmente casuale, con un centinaio di castelli diversi che dovremo affrontare tentando di sbloccare i costumi di tutte le eroine. Queste, dal canto loro, saranno semplici figure affiancate staticamente agli schemi. Nessun tipo di animazione o movimento, se non la transazione con cambio di costume al termine del terzo schema di ogni livello.

Questa scelta, oltre a essere totalmente inutile se non per chi ama osservare lo stile tipico dei manga, toglie prezioso spazio alle tessere che risultano essere sacrificate in metà schermo rendendo spesso difficile distinguere i simboli, pieni di kanji e di ghirigori. Fortunatamente (o forse no) non ci saranno altre versioni delle tessere se non quelle base, il che permette all’occhio di abituarsi rapidamente alle sagome e distinguerle più facilmente.

La casa delle bambole

Completare un livello per un singolo personaggio, composto da un totale di tre schemi, permette di sbloccare dei costumi speciali. Ogni eroina dispone di un numero variabile di look che potranno essere ottenuti e utilizzati nella Dressing Room. In questa stanza è infatti possibile rimirare le fanciulle con occhio languido, utilizzando anche una inutile funzione di zoom per osservare ogni dettaglio.

Sfortunatamente i costumi non svolgono nessun altra funzione all’interno del gioco. Nessun bonus ai giocatori né modifica alle tessere: si tratta solo di una funzione a fini estetici che mostra le donne e i loro fucili vestite da Babbo Natale sexy, sposa sexy, idraulico sexy e chi più ne ha più ne metta. Per quanto ovviamente questa scelta possa far piacere a chi ama il fan service, si tratta di una scelta quanto meno discutibile, considerato anche la scarsità di contenuti di Bishoujo Battle Mahjong Solitarie.

Detto questo, è doveroso sottolineare che le sfide di mahjong sono ben realizzate e mettono i giocatori di fronte a un timer terminato il quale sarà game over; i tempi non sono esageratamente ristretti, ma mettono comunque la giusta ansia e tolgono un po’ di lucidità ai giocatori. Chi invece preferisce una sfida all’acqua di rose può comunque scegliere la modalità Facile, che elimina il tempo e inserisce anche due aiuti, i suggerimenti e la possibilità di mischiare le tessere. Questi bonus possono essere utilizzati tre volte ciascuno per schema e rendono il completamento dei livelli una vera passeggiata.

Japan style

L’elemento migliore di Bishoujo Battle Mahjong Solitarie è sicuramente il comparto grafico, che propone personaggi ben caratterizzati e, per quanto statici, ben realizzati. L’aspetto artistico dei costumi è quello che incentiva all’acquisto di questo prodotto, oltre alla possibilità di scoprire in maniera leggera il divertente gioco del mahjong.

Deludente invece la colonna sonora, che vanta soltanto due tracce musicali per le partite e una per la Dressing Room. Basteranno una manciata di partite per farsi venire a noia il tema lounge dei primi due schemi e la violenta schitarrata rock di quello finale, senza contare che si tratta anche di musiche non particolarmente ispirate né troppo pertinenti allo stile del gioco.

Buona invece la longevità: come detto il titolo di Zoo Corporation vanta un totale di dieci personaggi, ognuno con i suoi personali schemi. Completarli tutti, considerata anche la varietà di strutture e soprattutto la casualità dell’assortimento delle tessere, potrebbe richiedervi anche cinque o sei ore. Ovviamente l’avversario più grande sarà la noia: data l’assenza di variazioni sul tema, quello che vi aspetta sono ore e ore di tessere da accoppiare.

Trofeisticamente parlando: ragazze d’oro

La vera, grande gioia Bishoujo Battle Mahjong Solitarie la regala con la sua generosa lista trofei. Una manciata di coppe di scintillante oro per sbloccare poi un Platino ottenibile senza alcuna fatica in una mezz’oretta di gioco. Per ottenere tutti i trofei, sarà anche possibile giocare in modalità Facile. Cosa chiedere di più?

VERDETTO

Bishoujuo Battle Mahjong Solitarie necessita di due analisi distinte: come videogioco dedicato al mahjong è un prodotto valido, proposto a un prezzo ridotto e perfetto sia per gli esperti che per i neofiti. Come invece opera di mero fan service è povera di contenuti e troppo banale, considerato anche che la Dressing Room si rivela presto inutile e che le eroine armate non sono nemmeno animate. Se volete provare il mahjong e trovate questo titolo a prezzo di saldo (oppure se cercate un Platino facile) date una chance a Bishoujo Battle Mahjong Solitarie, altrimenti passate oltre senza paura.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.