Broken Pieces – Recensione

Sviluppatore: Elseware Experience Publisher: Freedom Games Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Avventura Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 24,99 € Italiano:

Elseware Experience, studio di sviluppo noto per essere operativo nell’ambito delle mod, debutta con il suo primo titolo: Broken Pieces. Il progetto che il team di sviluppo ha voluto creare richiama quelli che sono i vecchi giochi, sia per meccaniche di gioco che per gameplay. La trama è raccontata attraverso l’ascolto di audiocassette e l’analisi dell’ambiente che ci circonda. Se siete curiosi di sapere se gli sviluppatori sono riusciti a mantenere le promesse, continuate a leggere la nostra recensione.

broken pieces

Un tranquillo paesino sulla Costa Smeralda?

Broken Pieces è ambientato in un paesino di costiera sulla Costa Smeralda. Noi impersoniamo Elise, una ragazza che ha scoperto di essere in possesso di alcuni poteri soprannaturali. La ragazza, infatti, è in grado di controllare il meteo e di cambiarlo a suo piacimento. La trama del gioco, come accennato in apertura di questa recensione, non è raccontata attraverso dialoghi o cutscene, bensì tramite l’ascolto di diverse audiocassette che troveremo nei vari luoghi di questo piccolo paesino.

Data la natura molto narrativa del gioco, che di fatto è un’avventura investigativa, non ci dilungheremo molto nella spiegazione della trama, proprio per non incappare in alcuni spoiler che potrebbero rovinare l’esperienza. Il nostro consiglio è però quello di passare a setaccio ogni angolo del paese, in modo tale da rinvenire tutte le audiocassette che vi serviranno per comprendere meglio ciò che sta accadendo.

Caliamoci nei panni di una detective

Broken Pieces ha un gameplay molto basilare. Ciò che servirà per proseguire nel gioco è per lo più il nostro ingegno e la nostra attenzione ai dettagli. Tutto di fatto si riduce a una ricerca di oggetti che ci serviranno per accedere in determinati luoghi per scoprire cosa sta accadendo. Di conseguenza, quindi, Broken Pieces è caratterizzato da un forte backtracking che ha lo scopo proprio di farci visitare luoghi che qualche istante prima non erano accessibili. Per i giocatori più attenti, poi, non mancherà anche una dose di risoluzione enigmi. Nelle stradine del paesino, infatti, sono disseminati diversi “tavoli” che hanno tutti un enigma diverso da risolvere. Non sono essenziali per il proseguimento del gioco, ma sono un tassello importante per ottenere il Platino.

Ciò che fa storcere il naso è sicuramente il gameplay legato alla parte più “action” del titolo. Prima d’iniziare il gioco, ci verrà chiesto di scegliere tra due modalità: quella classica e quella limitata. In entrambe ci saranno delle fasi action in cui dovremo sparare a dei nemici, anche se in quella classica saranno in numero maggiore e leggermente più complicate. Ci sentiamo di dire, tuttavia, che queste fasi più volte verso l’azione non sono ben riuscite e che sicuramente sarebbero potuto essere completamente assenti.

Un tuffo un po’ troppo nel passato

Broken Pieces è ambientato negli anni Novanta e anche il suo comparto tecnico e grafico, purtroppo, sembra risalire a quel periodo. La grafica è molto simile ai giochi usciti su PlayStation 3: non ci troviamo quindi di fronte ad un prodotto che eccelle sotto questo punto di vista. Anche il resto del comparto tecnico non fa gridare al miracolo, con texture che spesso risultano essere non delle migliori. Ci teniamo a sottolineare, inoltre, che anche la telecamera usata è quella dei giochi del passato. In questo caso, però, non si tratta di un difetto, in quanto non toglie nulla all’avventura.

Il comparto sonoro, invece, non soffre di lacune importanti e, anzi, riesce bene nel suo intento. Gli effetti sonori sono ben bilanciati e distribuiti. Tutto si amalgama molto bene con quello che è il gioco e nessun tipo di suono sembra essere fuori posto. Anzi, in alcune occasioni, vi sono degli spunti molto interessanti e che servono a rendere ancora di più l’atmosfera dell’intera esperienza.

Possiamo cambiare il clima?

Prima di passare alla sezione legata ai trofei, vogliamo spendere qualche riga per parlare di una meccanica molto interessante che gli sviluppatori hanno voluto aggiungere al gioco: quella di poter cambiare il clima. Elise, infatti, grazie all’utilizzo di una pistola e di una fontana, sarà in grado di generare una tempesta o cambiare da un clima estivo ad uno invernale e viceversa.

Si tratta di una meccanica molto interessante, ma non solo. Infatti, è stata pensata come un qualcosa che sia parte integrante del gameplay e dal quale, quest’ultimo, non può prescindere. Non sarà possibile proseguire nella nostra avventura se non cambieremo, nel modo corretto, il clima. Questa è una piacevole variabile che, a differenza delle sezioni action, si integra al meglio con il gameplay.

Trofeisticamente parlando: un po’ di storia e un po’ di collezionabili

La lista trofei di Broken Pieces conta quattordici trofei, tra cui un Platino, dieci ori e tre argenti. Per poter aggiungere la coppa blu alla vostra bacheca, dovrete completare l’intera storia in un massimo di cinque giorni in-game, trovare tutti i collezionabili e fare qualche azione veloce. Nulla di troppo complesso o che vi farà cadere i capelli, dovrete solo stare attenti al tempo e cercare dovunque. La protagonista, infatti, sarà dotata di un orologio per tenere traccia del tempo e viaggiare da un’ambientazione all’altra farà trascorrere del tempo. Tenete d’occhio questi due aspetti e riuscirete a portare a casa questo nuovo scintillante Platino in cinque o sei ore.

VERDETTO

Broken Pieces è l'opera di debutto di Elseware Experience e dobbiamo riconoscere che il team ha fatto un lavoro discreto. La trama è criptica e non viene raccontata, quindi se non vi dedicherete alla raccolta dei collezionabili perderete molti passaggi. Il gameplay soffre di alcune incertezze nella parte action, ma per il resto funziona come dovrebbe. Tutti coloro che sono appassionati di avventure investigative dovrebbero prendere in considerazione il gioco,

Guida ai Voti

Diana D'Estefano
Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ha una grande passione per tutto ciò che li riguarda. Sebbene preferisca giocare a giochi horror, thriller o di fantascienza, le piace principalmente ogni tipo di gioco. Quando non gioca, probabilmente ascolta musica metal o studia.