Cassiodora – Recensione

Sviluppatore: Void Studios Publisher: Plug in Digital LTD Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Sparatutto Giocatori: 1-3 PEGI: 3 Prezzo: 16,99 € Italiano:

Cari lettori di PlayStationBit, quante volte avete lasciato copiare i vostri compagni di banco? Quante volte gli avete detto di cambiare almeno qualcosa? E quante volte loro lo hanno, effettivamente, fatto? Bene, consci di questa caratteristica comune alla vita di tutti, possiamo iniziare a parlare di Cassiodora. Questo titolo è frutto della mente dei Void Studios, che apertamente hanno riferito di aver preso ispirazione da molti altri videogiochi. Cassiodora è uno sparatutto a scorrimento ad ambientazione fantasy medievale, con la classica principessa da salvare e tanti altri cliché. Pur avendo delle soluzioni molto simpatiche e accettabili, il titolo non brillerà di luce propria, ma di questo ne parleremo più avanti. Mettetevi comodi, dunque, e preparatevi a leggere del titolo più copiato della storia, e non propriamente sviluppato al meglio.

C’era una volta…

Nel regno di Astoria, vive un re amato da tutti e con una splendida figlia di nome Cassiodora. La principessa, irascibile, presuntuosa e poco incline ai rapporti sociali, un giorno venne rapita dal cattivone di turno. L’obiettivo del malvagio stregone era di ricattare il re e farsi cedere il regno, così da prenderne il controllo. I tre più fidati cavalieri del re, Agni, Luken e Colden, intanto, erano già pronti a lanciarsi all’assalto per salvare la petulante ragazza. Il re, quindi, con la sua benedizione, concede ai cavalieri di ricevere dei potenziamenti magici dal mago di corte, che non è altri che la fusione tra Merlino e Panoramix, direttamente dai meandri più profondi della Gallia.

Il mago, tramite una pozione capace di donare incredibili poteri (!) darà ai cavalieri la capacità di volare e di sparare proiettili elementali. I tre, quindi, si lanceranno istantaneamente alla ricerca della principessa, inseguendo i malvagi di turno per vari luoghi del mondo di gioco, che ricordano in maniera importante le ambientazioni di Clash of Clans. Lo stesso dicasi per i modelli dei nemici e dei protagonisti, che ricorderanno anch’essi il sopracitato titolo. Senza contare che il mago malvagio ricorderà Zarok, direttamente da MediEvil. Dove eravamo rimasti? Ah certo, i tre cavalieri volanti spara elementi alla ricerca dell’antipatica Cassiodora. Del resto, chi siamo noi per giudicare queste scelte stilistiche?

Non solo proiettili

Il gameplay di Cassiodora è indubbiamente quello di uno sparatutto a scorrimento. Tra i più recenti recensiti da noi troviamo Remote Life, ma tra i più conosciuti non possiamo non citare i vari Contra, Metal Slug, Thunder Force e altri titoli che hanno fatto storia. I tre cavalieri, muovendosi in scenari che scorreranno automaticamente, dovranno far fuoco ed eliminare i vari nemici che si presenteranno su schermo ed evitare di essere colpiti da altrettante piogge di proiettili e ostacoli vari. Ad aggiungere brio a questa soluzione di gameplay troveremo anche attacchi speciali, corpo a corpo e la capacità di evocare un servitore che ci aiuterà. Durante i vari livelli i giocatori potranno incappare anche in potenziamenti dei proiettili e del personaggio, che gli permetteranno di sparare colpi doppi, perforanti, e via dicendo. Dal menù di selezione livelli, invece, sarà possibile accedere ogni volta al laboratorio del mago per potenziare l’equipaggiamento dei cavalieri, aggiungendo, dunque, un tocco GdR al tutto.

Ma eliminata la parte shoot’em up, ad arricchire l’esperienza giocata di Cassiodora saranno i livelli senza la presenza di nemici minori. In questi schemi sarà possibile confrontarsi con enigmi e puzzle ambientali, volare tra ostacoli vari mentre si insegue o si è inseguiti da un obiettivo e combattere enormi boss fight. Il plus del gioco è sicuramente il multiplayer in locale, che permetterà ai giocatori di controllare ognuno il proprio elemento ed essere parte fondamentale del team. Questa caratteristica si perde ovviamente in singolo, poiché sarà tutto riposto nelle mani di un solo giocatore. Alla fine di ogni livello verrà poi assegnata una votazione, ottima per generare un po’ di competitività tra amici.

Copia copiasse

Per ammissione degli sviluppatori, come anticipato nella nostra introduzione, Cassiodora è indubbiamente ispirato da molti altri titoli del genere, con aggiunte anche originali. Il problema però è capire fino a che punti si parli di ispirazione e non di copia spudorata. I personaggi, le ambientazioni, i nomi, che vengono palesemente da altre opere sono qualcosa che fa divertire, ma per qualcuno potrebbero essere solo sinonimo di svogliatezza e scarso desiderio di creare effettivamente qualcosa di nuovo. Non è il caso dei Void Studios, perché il titolo diverte nel gameplay. Il gioco si lascia forse troppo andare nella messa in scena di cliché e stereotipi. Avremmo preferito sicuramente che si fosse osato di più nel fattore “originalità”.

Ad aggiungere un po’ di dispiacere, purtroppo, c’è anche il lato tecnico del titolo. Tenuto conto della sua natura da shoot’em up, ci troveremo davanti a hitbox disastrose, che non aiuteranno né a giocare serenamente, né a completare le varie sfide dei livelli, per chi volesse puntare al Platino. Trattandosi di un’analisi in anteprima, però, confidiamo in patch al day one che risolveranno questo problema entro il lancio del gioco.

Trofeisticamente parlando: Cassioplatinum

Platinare Cassiodora non è un’impresa troppo difficoltosa. L’elenco è composto dai classici trofei legati alla storia e alle difficoltà. Riguardo queste ultime, giocando alla più alta vi troverete a sbloccare direttamente anche i trofei relativi alle difficoltà più basse. Ad aggiungere pepe ai trofei troveremo quelli legati alle “task” da compiere durante ogni missione e la raccolta di speciali monete che vi porteranno a sbloccare anche il vero finale di Cassiodora. Eliminati questi ostacoli non vi resta che coccolare il vostro animaletto e acquistare tutte le armature dal laboratorio di Faramix, per una nuova coppa di Platino da aggiungere in bacheca.

VERDETTO

Cassiodora è uno sparatutto a scorrimento che racchiude in sé delle simpatiche sorprese di gameplay, pur non riuscendo mai a brillare davvero. Il titolo, come ammesso dai Void Studios, è ispirato ad altri videogiochi dello stesso genere che hanno fatto la storia. Peccato che a volte questa ispirazione sembri sfociare in una copia quasi spudorata (vedasi nomi dei personaggi, ambientazioni e via dicendo). Il titolo presenta inoltre anche qualche problema tecnico, come piccoli crash e hitbox non proprio eccellenti. Con delle patch correttive si potrebbero risolvere queste magagne, dando lustro a un gioco essenziale ma divertente, soprattutto se affrontato in co-op.

Guida ai Voti

Raffaele Verde
Cresciuto a pane e videogiochi, mastica qualsiasi genere videoludico che non sia sportivo. Lettore di fumetti. Fa il cuoco e studia lingue straniere!