Dobble Anarchy Pancakes – Recensione

Sviluppatore: Play Factory Publisher: Asmodee Italia Piattaforma: Genere: Giocatori: 2-6 PEGI: Prezzo: 16,99 € Italiano:

Dall’unione di due amatissimi brand nasce Dobble Anarchy Pancakes, protagonista della nostra recensione. Asmodee punta infatti su un mix tra le meccaniche di Dobble e la lucida follia che scaturisce dalle opere del marchio Exploding Kittens. Che l’anarchia abbia inizio!

Piccoli ma buoni

Se pensiamo a film e videogiochi, un termine sempre più diffuso è “crossover”, ossia l’unione di due o più ambientazioni diverse in un’unica narrazione. Questo mix ha permesso a personaggi di ogni tipo di apparire un po’ dappertutto, basti pensare alle collaborazioni di giochi come Fortnite o Call of Duty.

Da questo concetto di fusione nasce anche Dobble Anarchy Pancakes, un vero e proprio crossover tra il celebre Dobble, titolo di velocità e colpo d’occhio, e le opere appartenenti al gruppo Exploding Kittens. Entrambi i giochi da tavolo hanno sempre puntato su un pubblico molto vasto, utilizzando poche e semplici regole.

Dobble Anarchy Pancakes non fa eccezione e lo dimostra a cominciare da una scatola di dimensioni compattissime, perfetta per essere infilata al volo in uno zaino o in una borsa. All’interno un breve regolamento, 31 carte rosse, 31 nere e 9 segnalini in cartoncino che rappresentano i pezzi di burro, tutto di ottima qualità e in grado di resistere a numerose partite. Questo è sufficiente per lanciarsi in caotiche sfide che coinvolgono un massimo di 6 giocatori.

Come si gioca a Dobble Anarchy Pancakes

Anche se siete totalmente digiuni di giochi da tavolo, non farete alcuna fatica a imparare le regole di Dobble Anarchy Pancakes. Come anticipato, quello di Asmodee può essere definito un entry level, adatto a coinvolgere giocatori di qualsiasi età ed esperienza.

Come anticipato, le carte che rappresentano i pancake sono divise in due tipologie: quelle con il retro rosso sono decorate con un solo ingrediente, quelle nere invece ne hanno sei. Non ci troveremo però di fronte a mirtilli e fragole, quanto piuttosto a oggetti folli in stile Dobble: narvali, televisori in fiamme e cappellini con la faccia.

Per iniziare una partita a Dobble Anarchy Pancakes è sufficiente mischiare separatamente i due mazzi e distribuire coperte a ogni giocatore 2 carte rosse e 5 nere. Quando tutti saranno pronti, si gireranno simultaneamente tutte le carte, si scoprirà la prima del mazzo nero e potrà cominciare la sfida. O, per meglio dire, l’anarchia.

Non appena le carte sul tavolo verranno girate, infatti, i giocatori si daranno battaglia per riuscire ad essere i primi a sbarazzarsi dei propri pancakes. Come detto, ognuno riporta uno o sei simboli, che dovranno essere abbinati con quelli delle carte davanti agli altri giocatori.

La prima regola è che non ci sono regole

Dopo aver girato le carte, Dobble Anarchy Pancakes sarà una sfida di rapidità e colpo d’occhio. Non appena un giocatore avrà individuato due simboli uguali tra i 31 presenti, dovrà annunciarlo a voce alta e sovrapporre il suo pancake sopra a quello con il disegno corrispondente, creando una pila. Sarà però possibile posizionare i propri pancake solo sopra a quelli davanti ad altri giocatori: man mano che la partita proseguirà quindi le possibilità (e di conseguenza gli abbinamenti) andranno via via riducendosi.

Le pile saranno indivisibili, dunque trovando un abbinamento sarà possibile liberarsi di un intero pacchetto di carte. Qualora non si trovassero abbinamenti, sarà possibile pescare una carta dal mazzo e aggiungerla alle proprie, allontanandosi però dalla vittoria.

Il consiglio è sempre quello di osservare molto attentamente, perché sarà facile farsi sfuggire certi abbinamenti. Attenzione inoltre a non lanciare i pancake, perché se destabilizzerete delle pile dovrete sistemarle prima di riprendere a giocare, mentre i vostri avversari continueranno la partita senza di voi.

Tutti i giocatori infatti giocheranno contemporaneamente, dunque ogni round sarà senza respiro. Una vera e propria “anarchia” (da qui il nome del titolo) da cui solo il più abile e fortunato uscirà vincitore. Il primo che riuscirà a terminare le carte davanti a sé dovrà infatti gridare “Anarchy Pancakes!” e potrà reclamare un pezzo di burro. Chi ne otterrà due sarà dichiarato vincitore.

Dobble Anarchy Pancakes: caos e colore sul tavolo

Come avrete intuito, Dobble Anarchy Pancakes è il tipico gioco non adatto ai deboli di cuore. La capacità di essere veloci sia con gli occhi che con le mani è infatti fondamentale per non rimanere indietro rispetto ai propri rivali. Come nel classico Dobble, ma con un twist più caotico, anche in questa versione “culinaria” i ragionamenti sono pressoché ridotti a zero.

Chi ama fini strategie e turni intrisi di tattica rimarrà spiazzato dal folle divertimento che Dobble Anarchy Pancakes ha da offrire. Si tratta di un prodotto che, alla stregua del classico Exploding Kittens o di Throw Throw Burrito, dà il suo meglio radunando un gruppo di amici cacionari, qualche snack e un po’ di birre e bevande zuccherine. La velocità di un round, che di solito si consuma in un paio di caotici minuti, e di conseguenza delle partite, lo rende adatto a essere intavolato in qualsiasi momento.

A differenza di altri prodotti mordi e fuggi, però, per Dobble Anarchy Pancakes avrete bisogno di una base d’appoggio discretamente ampia, soprattutto giocando con il numero massimo di partecipanti. Inoltre chi preferisce mantenersi sul classico, con meeple da piazzare e turni ben distinti tra loro, potrebbe storcere il naso o trovarsi spiazzato davanti al gameplay in tempo reale del titolo di Asmodee.

VERDETTO

Dobble Anarchy Pancakes fa esattamente quello che promette con le tre parole che compongono il titolo. Propone un'esperienza in stile Dobble, mettendo in campo tanta sana anarchia e dei coloratissimi pancakes pieni di ingredienti strampalati. Si tratta di un buon filler, che dà il meglio di sé radunando un gruppo di amici, anche se il caos che si genera attorno al tavolo potrebbe spiazzare i giocatori più riflessivi. La sensazione è però che manchi ancora un pizzico di pepe (o in questo caso di zucchero) per rendere l'esperienza davvero indimenticabile. Se amate Dobble e volete sentirvi anarchici, però, lo adorerete.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.