Dragon’s Dogma 2 – Recensione

Sviluppatore: Capcom Publisher: CE EUROPE LIMITED Piattaforma: PS5 Genere: Action RPG Giocatori: 1 PEGI: 18 Prezzo: 74,99 € Italiano: N/A

Undici lunghi anni di attesa, undici anni in cui tantissimi fan si chiedevano se avrebbero potuto tornare a essere gli Arisen. Finalmente dopo tutti questi anni Dragon’s Dogma 2 è divenuto realtà e sta regalando grandi emozioni a tutti i vecchi e nuovi giocatori che ora possono giocare all’acclamato capolavoro di Capcom. Il primo Dragon’s Dogma non è stato un gioco per tutti, ma chi lo ha amato, lo ha fatto alla follia e anche il secondo capitolo non è da meno.

Il nuovo Arisen è qui, ma non tutti lo volevano

Il filmato iniziale di Dragon’s Dogma 2 ci mostra come il nuovo Arisen (che per chi non lo sapesse siamo proprio noi) sta per essere incoronato sovrano del regno. La festa per celebrarci sta per iniziare, quando avviene qualcosa di inaspettato e d’improvviso tutto si fa buio… Ci risvegliamo in una prigione mentre il nostro carceriere ci chiama e ci scorta verso il luogo dei lavori forzati. Intontiti e senza ricordi della nostra vita passata ci limitiamo a eseguire gli ordini e seguiamo il triste personaggio. A questo punto, per difenderci dall’assalto di una gorgone, inizierà il tutorial base che ci spiega le basi del combattimento. I suggerimenti su come giocare però non si limiteranno a queste prime indicazioni, bensì continueranno per diverse ore e ci aiuteranno a capire le innumerevoli possibilità di azione che Dragon’s Dogma 2 mette a disposizione.

Le prime missioni ci riporteranno nella capitale e inizieremo a sbrogliare il bandolo della matassa per capire cosa ci è capitato. Un alleato inaspettato ci prenderà sotto la sua protezione e ci aiuterà nell’intento di reclamare il trono e mostrare al mondo intero che noi siamo il vero Arisen. I ricordi torneranno piano piano e scopriremo molto più di quanto ci aspettassimo sul nostro passato e su come potremo far valere il nostro stato di “prescelto”.

Immersività, immersività e ancora immersività

Chi ha giocato il primo Dragon’s Dogma sa benissimo che questo gioco non è per tutti e richiede un certo impegno. La rivoluzione che ha accompagnato il primo titolo e ha creato dei presupposti per un nuovo tipo di GdR si mantengono anche nel secondo capitolo. Dragon’s Dogma 2 tenta di coinvolgerci il più fedelmente possibile nell’avventura del suo eroe e non tralascia nessun aspetto che potrebbe influenzare la sua realtà.

Ma andiamo con ordine: nel prologo un approfondito editor del personaggio ci permetterà di creare il nostro avventuriero e scegliere di iniziare con una delle quattro classi presenti. Queste classi base, durante il proseguo dell’avventura, potranno essere cambiate e se ne aggiungeranno molte altre. Sperimentare vari personaggi, armi e approcci diversi alle situazioni che ci si presenteranno è fondamentale per scoprire quanto sia profondo il sistema di gioco.

dragon dogma 2

Avremo anche la possibilità di risolvere le diverse missioni utilizzando strade e approcci differenti. Una buona dose di libertà e di interpretazione personale è sicuramente uno degli aspetti più apprezzati nei GdR: Dragon’s Dogma 2 non fa certo eccezione. Ma questa libertà si traduce anche in complessità, infatti tanti saranno gli aspetti da tenere sotto controllo se vorremo riuscire a riabilitare il nostro nome di Arisen. Ad accompagnarci in questo viaggio ci saranno dei compagni chiamati “pedine”. Questi esseri ultraterreni potranno essere reclutati in specifici punti e saranno controllati da un’IA migliorata rispetto al primo capitolo.

Ci sarà una pedina principale che sarà sempre con noi e aumenterà di livello con il tempo, mentre le altre due pedine dovranno essere convocate di volta in volta. Oltre ad aiutarci in combattimento questi compagni ci potranno anche indicare cose interessanti, come casse del tesoro o scorciatoie, oppure mostrarci la via in intricati labirinti. La gestione dell’inventario sarà fondamentale, in quanto il peso che potremo portare è limitato. Distribuire ai nostri compagni oggetti e materiali utili sarà comodissimo per poterci muovere più agilmente.

dragon dogma 2 recensione

Perdersi o esplorare? Che belle entrambe le cose!

Ma non solo il peso sarà da controllare, bensì anche le condizioni degli oggetti che ci portiamo dietro. Infatti il tempo scorre e il ciclo giorno/notte, oltre a modificare gli incontri casuali e l’esito di alcune missioni, influenzerà anche gli oggetti presenti nel nostro inventario. Ad esempio quando cogliamo una mela dopo un po’ di tempo diventerà matura e poi marcia. Ma non preoccupatevi troppo perché un buon avventuriero sa come utilizzare qualsiasi cosa! Infatti con la mela normale potremo creare un infuso medicinale, mentre quella marcia, se combinata con altri ingredienti potrà diventare dell’utile olio per lanterna.

La vita non sarà facile neppure durante gli spostamenti. Come per il primo capitolo, i viaggi rapidi sono quasi del tutto assenti, e quindi dovremo camminare per giungere alla destinazione di ogni missione. Questa cosa a lungo andare si rivelerà un bene per noi, perché così potremo dedicarci a scoprire luoghi e personaggi nascosti. A ogni angolo ci sarà qualcosa da fare e i più audaci saranno spesso premiati con ottime ricompense. Per i più pigri invece sarà comunque possibile utilizzare delle rare pietre di teletrasporto. Queste ci permetteranno di arrivare in punti precisi che dovremo aver prima attivato all’interno delle varie città. L’alternativa sarà il viaggio con dei carri da trasporto che ci porteranno a destinazione mentre dormiamo, sempre se non verremo assaliti dai mostri nel tragitto…

Combatti come se ne andasse della tua vita e in effetti è così.

Sono tanti altri gli aspetti a cui dovremo far attenzione per sopravvivere in Dragon’s Dogma 2, ma quello di cui non possiamo far a meno di parlare è il combat system. Anche in questo caso lo si riprende il primo capitolo e si cerca di migliorarlo. Ogni classe di combattenti avrà attacchi caratteristici e una serie di mosse speciali che potremo apprendere durante l’avventura. Questa volta potremo anche imparare una tecnica finale segreta veramente forte. Per farlo dovremo recarci dai maestri di ogni classe, anche se per trovarli e sbloccare questo insegnamento ci sarà da sudare parecchio.

Come consuetudine non è presente il target lock, quindi saranno solo la nostra abilità e la nostra capacità di capire cosa sta succedendo sullo schermo a permetterci di mettere a segno i colpi contro i nemici. Gli aiuti diretti son davvero pochi, ma una volta che avremo padroneggiato questo sistema di combattimento diventeremo delle macchine assassine. Ma non dimenticate che comporre il gruppo con le pedine giuste per il supporto alla nostra classe principale sarà fondamentale per la vittoria. Questo vale soprattutto per le battaglie più campali, che ci vedranno affrontare mostri di notevoli dimensioni. Orchi, chimere, grifoni e, naturalmente, dei draghi sono solo alcuni degli avversari con cui avremo a che fare. Chiaramente, data la loro forza e stazza, sono quelli che ci impegneranno maggiormente e necessiteranno di una buona dose di coordinazione tra noi e le pedine.

dragon's dogma

Il nuovo mondo di Dragon’s Dogma 2 è new generation!

L’esplorazione, i combattimenti e le visite alle città in questo nuovo capitolo sono ancora più avvincenti grazie alla grafica creata con il RE engine di Capcom. Le texture, i modelli poligonali, gli effetti di luce e quelli particellari sono in grado di soddisfare pienamente anche il giocatore più esigente e saranno un piacere per gli occhi. È vero che su PlayStation 5 il frame rate è bloccato a 30 FPS ma il risultato è comunque piacevolissimo e l’immagine scorre fluida e sempre ben definita. Qualche piccola sbavatura e bug minori sono presenti, ma data la mole di cose da fare e vedere in tutto il gioco sono davvero piccolezze per cui si può chiudere un occhio.

Il comparto sonoro è anch’esso molto curato e le musiche che accompagnano i momenti salienti e le cutscene sono memorabili. Risultano più fastidiose, invece, le continue frasi che vengono dette dalle pedine. Durante le esplorazioni alcune sono utili, altre però diventano quasi ridicole: quella scala di pietra grossa come la Scalinata di Trinità dei Monti la vediamo anche noi, non serve che ce lo diciate ogni venti secondi! Vi segnaliamo che il gioco presenta solo il doppiaggio in inglese o giapponese. Menu e sottotitoli sono invece in italiano, quindi sarà facile seguire la trama.

Trofeisticamente parlando: un Platino per i veri giocatori di giochi di ruolo

La qualità di Dragon’s Dogma 2 e la sua difficoltà certamente si riflettono anche riguardo il trofeo di Platino. Conquistarlo sarà una bella impresa, ma non impossibile grazie al nostro elenco trofei. Chiaramente vi consigliamo di fare la prima run senza spoiler e di godervi il gioco e poi una seconda per recuperare i trofei che vi mancano. Se vi perderete nelle profondità del gioco e ve lo spolperete per bene potrebbero essere meno di quanto pensiate…

VERDETTO

Non potevamo aspettarci di meno dal secondo capitolo di Dragon's Dogma. Un gioco di ruolo profondo, difficile e con mille sfaccettature, che sicuramente farà felici i fan della saga. Ancora una volta sorgiamo come Arisen e con l'aiuto delle pedine conquistiamo il trono del regno in viaggio epico e avvincente. Un'avventura che deve essere vissuta da tutti gli appassionati!

Guida ai Voti

Daniele Citerio
Lo zio "citte", avete presente quello zio strano che fa cose strane in posti strani? Arrampica pareti di roccia su alte montagne, scala le cascate di ghiaccio, fa yoga in mezzo alla spiaggia e poi, ve lo trovate in salotto attaccato alla play a giocare senza manco considerarvi? Ecco, sono io!