Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R – Recensione

Sviluppatore: 3D Clouds Publisher: Outright Games Piattaforma: PS4 Genere: Corse Giocatori: 1-2 (Online: 2-6) PEGI: 3 Prezzo: 39,99 €

Gli appassionati del marchio Fast & Furious lo sapranno, esiste una serie Netflix ispirata al filone narrativo originale, con protagonista il nipote di Dominic Toretto. Si tratta di Tony, il quale fa parte della squadra di agenti segreti chiamata SH1FTER. In questo episodio dovremo vincere il campionato mondiale organizzato dai servizi segreti per poter catturare una serie di pericolosi soggetti. Abbiamo giocato e terminato con piacere Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R, eccone la recensione.

Spie sotto copertura

Sviluppato dagli italianissimi 3D Clouds e pubblicato da Outright Games, il target di utenza di Fast & Furious: Spy Racers è tendente al basso, andando a interessare ragazzi e bambini. Il succo dell’esperienza di gioco è la carriera, in cui potremo guidare una delle quattro auto delle nostre spie sotto copertura. Ogni auto ha caratteristiche estetiche e prestazionali uniche. Avremo quelle più veloci e affusolate, ideali per i lunghi rettilinei, ci saranno quelle più adatte al drift. Potremo anche guidare quelle degli avversari, ma solo in modalità gara veloce, nella quale avremo un ampio ventaglio di scelte e personalizzazioni, tra cui la modalità a schermo condiviso. La stessa carriera è affrontabile in cooperativa, per un divertimento doppio. Non manca la modalità online, con il pregevole fatto che se non vengono trovati avversari umani questi vengono rimpiazzati dall’IA, permettendo quindi di avviare la gara in ogni caso.

Mangia la mia polvere

La carriera è anticipata da un breve tutorial che spiega le meccaniche base del gioco, tra cui la possibilità di riempire una barra di potenziamenti mediante il semplice passare del tempo o le lunghe derapate. Potremo raccogliere un massimo di 400 punti durante ogni singolo drift, e ogni abilità avrà bisogno di cento punti. Va da sé che con una derapata sufficientemente lunga avremo possibilità di attivare il massimo potenziamento quasi all’infinito. Le abilità sono quattro, lo sparo con il paintball, il rilascio di una bomba, il turbo e l’abilità speciale. Quest’ultima è univoca per ogni auto e l’attivazione è particolarmente spettacolare.

La carriera è divisa in cinque missioni, con quattro campionati in quattro luoghi diversi e un evento finale in realtà simulata, contro il boss avversario. Esistono quindi un totale di sedici piste selezionabili, tutte ricche di dettagli, di cura e caratterizzazione di alta qualità. L’obbiettivo finale è quello di vincere ogni missione e di terminare al primo posto anche l’evento finale. Potremo attuare diverse strategie di gara, ad esempio rimanendo nel mucchio cercando di causare più danni possibili, oppure mettendo il turbo e fuggendo dal gruppo per evitare problemi.

In generale la migliore soluzione è prendere il largo, in quanto stare in mezzo al mucchio può causare diversi mal di testa. La causa è una IA particolarmente aggressiva con le armi, seppur abbastanza stupida quando si tratta di creare grattacapi sul piano della velocità in pista.

Il giro del mondo in quattro panorami

Los Angeles, Rio de Janeiro, il deserto del Sahara e il Pacifico del Sud, ecco le location. La quinta, bonus, viene chiamata caccia ale ombre ed è una realtà simulata. Ogni paesaggio ha le sue caratteristiche peculiari convincenti, belle da vedere e tecnicamente solide. Non abbiamo mai notato difetti grafici o tecnici di nessun tipo, confermando la cura riposta dell’ottimizzazione generale. Sarà molto bello correre sopra le dune, driftare nella foresta amazzonica o tra i container dei porti. Ogni pista ha un layout interessante ed è ricca di scorciatoie, passaggi angusti e piccoli trabocchetti. Con la giusta quantità di malizia è possibile fare quasi tutto il circuito in derapata, ma è richiesta una certa dose di abilità.

Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R - Recensione

Si poteva fare di più

Durante la recensione di Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R abbiamo notato che oltre alle modalità sopra descritte non viene offerto molto. Peccato, perchè il potenziale c’è e il gioco è piacevole, poteva essere sfruttato in modo diverso. La lunghezza stessa del titolo è piuttosto scarsa, sulle cinque ore totali, andando a lasciare in bocca un retrogusto un po’ amaro. Nonostante questo si tratta di un prodotto di un grande livello, con suoni, effetti sonori decisamente validi, una grafica ben realizzata e un comparto tecnico di un certo spessore.

Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R - Recensione

Trofeisticamente parlando: vinto il campionato, ottenuto il platino

Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R ha una lista trofei piuttosto corta che non lascia spazio a interpretazioni. Si tratta di una serie di coppe quasi regalate, con una buona metà ottenibili durante la carriera e alcuni in gara rapida. Un cacciatore di trofei smaliziato non avrà nessun problema a portarsi a casa il platino, ma se ne aveste bisogno abbiamo compilato una guida trofei ricca di dettagli.

VERDETTO

Fast & Furious: Spy Racers Il ritorno della SH1FT3R è un prodotto di sicuro molto valido da un punto di vista tecnico, della narrazione e del gameplay. A fronte di un prezzo non porprio irrisorio, questo va a scontrarsi con una generale mancanza di contenuti, che la sola gara rapida e una striminzita carriera non possono compensare. Peccato!

Guida ai Voti

Andrea Pasqualin
Nato e cresciuto tra benzina e gasolio, è il classico "petrolhead". Appassionato di tutto quello che corre e vola, sta vivendo il suo sogno scrivendo di videogiochi e pensandoci dalla mattina alla sera. Nei momenti liberi guida la sua moto supersportiva e si diverte a spaventare le vecchiette ai semafori.