I Puffi – Missione Vilfoglia – Recensione

Sviluppatore: Osome Studio Publisher: Microids Piattaforma: PS4 Genere: Avventura Giocatori: 1-2 PEGI: 3 Prezzo: 39,99 €

Sebbene i Puffi abbiano una lunga storia, andando a nascere addirittura nel 1958, non hanno mai avuto un grande appeal a livello videoludico. Non fraintendetemi, ma se andate a cercare negli innumerevoli episodi a tema amici blu, non troverete nulla degno di menzione. Fortunatamente Microids ha creduto in Osome Studio, sviluppatore francese che ha puffato un videogioco davvero degno di questo nome. Siamo davvero tornati bambini esplorando I Puffi – Missione Vilfoglia, ecco la nostra recensione.

I Puffi sanno che un tesoro c’è…

I Puffi – Missione Vilfoglia è un ibrido platform e avventura in 3D, nel quale andremo a guidare personaggi diversi (Quattrocchi, Forzuto, Cuoco e altri) per trovare gli ingredienti necessari a creare una pozione. Il villaggio è infatti in balia di Gargamella, il solito mago pasticcione che ha cosparso tutta la foresta di Vilfoglia, una pianta aggressiva che contamina l’ambiente e attira i Puffi all’interno di trappole. Grazie a una brillante pensata d’Inventore verrà creato il Puffizzatore, uno strumento di disinfestazione che ci accompagnerà lungo tutta l’avventura. Con questo potente attrezzo avremo modo di sviluppare abilità speciali come uno scatto prolungato, una planata, un tuffo, l’aspirazione e il successivo sparo.

…nel fiore accanto a te

Seguiremo quindi i consigli di Grande Puffo, potente mago ed esperto di pozioni. Per creare proprio una di queste saremo costretti a girare i cinque diversi ambienti di gioco, alla ricerca degli ingredienti giusti per mettere fine all’infestazione. Partiremo dal villaggio, andremo al limitare della foresta, poi al castello e via dicendo. Incontreremo sulla nostra strada diverse difficoltà, che saranno via via superabili grazie ai potenziamenti del Puffizzatore. Attività che paiono impossibili all’inizio verranno rese disponibili, unite ad aumenti di salute, per i quali sarà necessario raccogliere un certo quantitativo di collezionabili. I mondi sono cosparsi infatti di oggetti da mettere in saccoccia, uno diverso per ogni ambiente. Avremo i regali di Burlone al villaggio, le cortecce nella foresta, fiale al castello, mandragole e funghi verso il termine dell’avventura.

Madre Natura pensa sempre a noi…

I Puffi – Missione Vilfoglia è un tripudio di oggetti a schermo, in un mondo a dimensione di amico blu, con una ricchezza di dettagli fuori dal comune. Muoversi all’interno del villaggio iniziale è già di per sé un ottimo biglietto da visita che fa subito capire di essere davanti a un lavoro in cui sono state spese energie notevoli. Dalle costruzioni, come palizzate, scale, passerelle in giro per la mappa, fino alle casette dei Puffi, a loro che passeggiano per i sentieri e ai dialoghi che ci vengono rivolti, tutto è assolutamente curatissimo. Nella piazza del villaggio possiamo trovare Inventore che, con il suo tavolino, ci fornirà potenziamenti in cambio di collezionabili e moneta di gioco. Potremo infatti guadagnare dei crediti mediante la sanificazione di aree piccole o grandi, la raccolta di oggetti e delle piccole prove a tempo con varie abilità del Puffizzatore.

…ed i Puffi sono tutti amici suoi

L’andamento della storia sarà raccontato mediante scene su di un libro in rima, nel quale una voce inglese decanterà le vicende. Pregevolissima la traduzione italiana, anch’essa in rima, che conferisce significati diversi ma sovrapponibili alla parlata anglofona. La voce guida si interromperà a volte creando delle gag esilaranti, nel tentativo di ricordare questo o quel dettaglio goffamente dimenticato. All’interno del gioco avremo alcuni dialoghi tra i personaggi per spiegare gli obbiettivi da perseguire di volta in volta. Tra i mezzi di comunicazione scopriremo anche un walkie-talkie, utile in alcune fasi per comunicare con Grande Puffo, il quale saprà sempre cosa dire. Ogni Puffo presenta un suo carattere e una sua parlata ben definita, ad esempio Forzuto disporrà di un vocione molto macho, mentre Cuoco avrà un accento fortemente indiano.

I Puffi sanno che li seguirai…

L’avventura è un continuo alternarsi di fasi di esplorazione, platform e piccoli combattimenti. Esistono numerosi tipi di nemici: con i più basilari sarà sufficiente una spruzzata di Puffizzatore, ma con i più avanzati sarà necessario decidere con attenzione i propri passi e andare alla ricerca dei punti strategici in cui posizionarsi. In certe situazioni è infatti estremamente facile trovarsi ingabbiati dagli avversari, andando a morire ancor prima di trovare una via di uscita. L’aspetto tattico dei combattimenti, sempre in tempo reale e mai impossibile o ingiusto è una delle cose più gustose del gioco. I nemici stessi sono ben caratterizzati, con pattern di attacco prevedibili ma non banali.

…da loro imparerai

Come detto in precedenza, i mondi di gioco rappresentano, insieme alle meccaniche, tutto quello che di più bello c’è storicamente nei videogiochi dedicati ai Puffi. Mai nessun gioco è stato sviluppato in 3D per i piccoli amici della Natura, e già qui potremmo fermarci etichettandolo come il miglior gioco di sempre dedicato ai Puffi. Osome Studio (meraviglioso il gioco di parole Osome che suona come awesome in inglese ndr) non si è accontentato e ha voluto creare cinque interi e ricchissimi mondo di gioco. La foresta è divisa in tre parti e comprende al suo interno una cascata, un fiume, alcune parti scalabili e mille piccoli dettagli spettacolari. Anche il castello garantisce, nella sua scalata, un eccellente ibrido di platform in 2D e 3D, non risultando mai stancante o noioso. L’incedere dell’avventura è mantenuto sempre attivo grazie a tante piccole attività da completare che invogliano a non staccarsi mai. È presente anche il viaggio rapido, comodissimo in caso di necessità di potenziamenti, ma anche per fare backtracking all’occorrenza.

Madre Natura è sempre accanto a noi…

Il gioco non è però esente da difetti, soprattutto dal lato tecnico. Ci sono delle situazioni in cui si nota un incedere difficoltoso del frame rate durante l’esplorazione di aree abbastanza ampie nella foresta, zone particolarmente colme di nemici e in generale momenti in cui numerosi oggetti si muovono a schermo. Nulla che renda il titolo ingiocabile, ma un occhio attento se ne rende conto istantaneamente. Siamo però sicuri che Osome Studio possa sistemare facilmente la cosa mediante una patch, magari dopo l’uscita su PlayStation 5 in programma prima della fine del 2021.

…puoi aiutarla certamente se lo vuoi

Quello che lascia ancora una volta stupefatti è la cura audio dedicata al gioco. Esistono una serie di effetti sonori creati apposta per i Puffi, sempre piacevoli e delicati, che contornano l’avventura con un’aurea di delicatezza ed educata presenza. Le musiche di sottofondo sono assolutamente meravigliose, con improvvisi al pianoforte, brani orchestrali e musiche meravigliosamente orecchiabili. I dialoghi e i doppiaggi sono bellissimi, con la parola Smurf (Puffo in inglese) adattata e puffata in qualunque situazione. Anche tutto quello che riguarda i sottotitoli italiani è decisamente all’altezza. Giocare con i Puffi, in generale, lascia un profondo senso di appagamento e fa tornare alle sensazioni che si provavano da bambini, quando si guardava il cartone animato con la sigla di Cristina D’Avena.

Trofeisticamente parlando: con i puffi puoi puffarlo se lo vuoi

L’elenco trofei de I Puffi – Missione Vilfoglia è abbastanza breve da completare, con alcuni trofei dedicati solamente alla storia e un unico pretenzioso obiettivo che richiede di ottenere il 100% del gioco. Nonostante questo, completare tutti gli ambienti di gioco sarà abbastanza facile una volta terminata l’avventura e consentirà di portare a compimento l’opera. Vi divertirete molto alla caccia del Platino, l’ha detto Grande Puffo.

VERDETTO

I Puffi - Missione Vilfoglia è un eccellente esempio di come dovrebbe essere un titolo dedicato a dei personaggi tratti da cartoni animati. Colorato, ampio, rifinito, divertente, leggero e piacevole da giocare. Con tante cose da fare, molti ambienti da esplorare. Osome Studio ha realizzato un prodotto davvero molto valido (défaillance tecniche a parte) che merita di essere giocato sia da grandi che da piccini.

Guida ai Voti

Andrea Pasqualin
Nato e cresciuto tra benzina e gasolio, è il classico "petrolhead". Appassionato di tutto quello che corre e vola, sta vivendo il suo sogno scrivendo di videogiochi e pensandoci dalla mattina alla sera. Nei momenti liberi guida la sua moto supersportiva e si diverte a spaventare le vecchiette ai semafori.