Marvel Mission Arena – Recensione

Sviluppatore: Cicaboom Publisher: Cicaboom Piattaforma: Boardgame Genere: Boardgame Giocatori: 2 PEGI: 7 Prezzo: Mazzi tematici 18,99 € - Buste di espansione 4,99 € Italiano:

Nel corso della Milan Games Week abbiamo avuto modo di testare Marvel Mission Arena, di cui vi parliamo in una eroica recensione. Il team di Cicaboom ha infatti provato a sfondare nel mondo dei trading card games, sfidando mostri sacri del genere grazie al supporto di Marvel. Scoprite con noi se Spider-Man può competere con gli Avengers e se Thanos è più forte di Carnage.

Un mondo di eroi

Al giorno d’oggi, il tema dei supereroi è decisamente attuale. Usciti prepotentemente dalle pagine degli albi a fumetti, personaggi in calzamaglia e non solo hanno conquistato le sale cinematografiche, gli scaffali dei negozi e persino ambiti che in passato sarebbe stato impossibile toccare. I famosi cinecomic e tanti videogiochi, come l’appassionante Marvel’s Spider-Man, sono in grado di attirare sempre più pubblico e rappresentano dunque un ottimo punto di partenza per tante produzioni.

In questo panorama infatti si colloca Marvel Mission Arena, gioco di carte collezionabili dedicato all’universo di personaggi della compagnia statunitense, che si è recentemente fusa con Disney. Il team italianissimo di Cicaboom ha deciso di prendere alcuni aspetti dei maggiori TCG in commercio, fondendoli in un prodotto destinato sia ai giocatori più navigati che ai neofiti. Come vedremo, infatti, la struttura di gioco nella sua semplicità lascia spazio a grandi tattiche.

La prima serie di Marvel Mission Arena include quattro diversi mazzi tematici, due dedicati a Spider-Man e ai suoi amici e due per il team degli Avengers. All’interno della confezione un mazzo da cinquantuno carte, una delle quali con una speciale finitura e poteri unici di cui vi parleremo più avanti nella recensione. Sono inoltre presenti il regolamento, una plancia di gioco e alcune carte riassuntive. Tutto il necessario, quindi, per lanciarsi in emozionanti battaglie all’ultimo sangue.

Tolti i nostri eroi dal blister, è il momento di mischiare il proprio mazzo e iniziare a darsi battaglia, schierando tanti volti noti dell’universo Marvel, realizzati con un design che colpisce fin da subito per qualità e permette in pochi secondi d’identificare i propri personaggi preferiti. Dal Dottor Strange, passando per Hulk e Venom, arrivando persino ad alcuni villain e figure secondarie.

Meglio in team che male accompagnati

Le meccaniche di Marvel Mission Arena sono relativamente semplici da apprendere. Ogni giocatore dispone di tre spazi eroe attivi e due in panchina, in maniera simile a quanto avviene nel TCG di Pokémon. All’inizio della partita si schierano dalla propria mano eroi per riempire ognuna di queste aree, così da formare una squadra di cinque personaggi. Vengono poi disposte sei missioni prese a caso dal mazzo, che regaleranno punti vittoria e permetteranno di scandire i round.

Una volta eseguito il rapido set up, i giocatori si alternano in fasi di attacco e difesa. Durante la prima, si pescano carte da aggiungere alla propria mano e si assegnano tre energie ai propri eroi, sempre prese dal mazzo, per attivarne le capacità speciali. Durante ogni fase di attacco, inoltre, bisognerà scartare la prima carta del deck: qualora dovesse corrispondere a uno degli eroi del nostro gruppo, questi andrà in missione e non potrà attaccare nel corso del round.

Una volta completate queste azioni preliminari, gli eroi nella linea avanzata possono attaccare quelli dell’avversario. Si confrontano i valori di attacco (indicati in arancione) con quelli di difesa del nemico (in nero): qualora il primo ecceda il secondo, il difensore sarà sconfitto. Diversamente, lo scontro terminerà in un nulla di fatto. Qualora inoltre il giocatore in difesa abbia energie assegnate al suo eroe, potrà sommare alla difesa un valore di resistenza per renderlo più ostico da abbattere.

Terminati gli scontri, eventuali personaggi sconfitti vanno rimossi dal campo di battaglia e, nel caso almeno un eroe sia stato eliminato, l’attaccante otterrà un punto vittoria. Potrà inoltre rivendicare la missione corrente, aggiungendo la carta alla sua mano e punti vittoria al suo totale. L’attacco passa quindi al giocatore in difesa e si prosegue così per un totale di sei turni: chi ha più punti alla fine viene dichiarato vincitore.

Dammi un po’ di vite

La spiegazione che abbiamo fatto di Marvel Mission Arena è ovviamente una semplificazione delle dinamiche che regolano attacco e difesa. Prima degli scontri infatti ogni giocatore può utilizzare le energie a sua disposizione per attivare poteri speciali. Questi possono essere sinergici per vari personaggi, potenziamenti per il singolo eroe oppure abilità utili al giocatore. L’assenza di carte che non siano eroi (come ad esempio istantanei e stregonerie di Magic oppure le magie e le trappole di Yu-Gi-Oh) rendono queste azioni rapide e fluide.

Non esistono risposte istantanee, tutto si consuma nella successione di attacco e difesa. Questo però non si traduce in mancanza di tattica. Conservare ad esempio le energie può aiutare in momenti avanzati della partita, mentre scegliere chi schierare in prima e seconda linea può fare la differenza. Inoltre la possibilità di scambiare il team solo a fine turno obbliga a scelte molto ponderate. Non mancano nemmeno resistenze e debolezze elementali, oltre a una meccanica dei nemici prescelti che permette di concludere all’istante una partita. Qualora un determinato eroe sconfiggesse la sua nemesi da solo, il giocatore attaccante otterrebbe la vittoria.

Alla fine del turno, entrano in gioco le ultime due meccaniche di Marvel Mission Arena: l’aumento delle vite e la creazione team. Dopo la battaglia, il giocatore attaccante può posizionare sui suoi personaggi carte con lo stesso nome, per donargli vite aggiuntive. In caso di sconfitta, l’eroe non morirà ma perderà una delle sue vite, rimuovendo la carta posta sopra o sotto. La possibilità di scegliere quale carta rimuovere consente anche di “evolvere” o modificare il personaggio. Di ogni eroe esistono infatti diverse versioni con poteri diversi, più o meno funzionali a determinate situazioni della board.

Parlando invece dei team, il funzionamento è pressoché simile all’aumento vite, con la differenza che si potrà giocare un gruppo solo se si avranno tutti gli elementi che lo compongono. Le carte potranno essere prese dalla mano e dal campo, un vero effetto sorpresa per lanciare sul campo un pezzo da novanta in grado di ribaltare la partita. Ovviamente ottenere tutti i membri non sarà facile, servirà un’attenta pianificazione delle mosse. I team proposti inoltre sono coerenti con quanto visto sulle pagine degli spillati Marvel, con qualche piccola chicca per i fan.

Collezionali tutti

Marvel Mission Arena, come avrete intuito, ci ha davvero colpito in positivo. I ragazzi di Cicaboom hanno creato un prodotto divertente, coinvolgente e soprattutto che può potenzialmente essere arricchita da innumerevoli espansioni. Introdurre un nuovo universo permetterebbe di dar vita a scontri epici, così come a team improbabili. Già di base, comunque, la collezione è decisamente ricca. Il blocco Marvel è composto da 225 carte, suddivise in carte comuni, non comuni, rare, ultra rare e rare segrete.

Le ultime tre rarità vantano delle finiture speciali davvero accattivanti, con effetti foil e pattern che colpiscono l’occhio. Non si tratta però solo di una modifica estetica: queste carte infatti vantano abilità diverse da quelle standard, oltre a valori di attacco e difesa modificati. Il limite di cinque carte per personaggio obbligherà però a delle scelte: preparatevi a pensare bene a quali carte inserire nel vostro deck.

Ottimo anche il rapporto qualità prezzo: le carte offrono una buona finitura e sono decisamente resistenti, anche se consigliamo ovviamente di utilizzare delle bustine protettive. Il costo di un mazzo è di 18,99 euro e, come detto, permette d’iniziare subito a giocare senza bisogno di aggiunte. Chi invece volesse ampliare la sua collezione e personalizzare i mazzi, potrà farlo acquistando le buste di espansione a 4,99 euro. Ognuna contiene dieci carte aggiuntive di cui due rare e almeno una rara segreta o ultra rara.

Chiudiamo con un accenno al bilanciamento delle carte, che risulta più che buono. Esistono purtroppo un paio di combinazioni esageratamente potenti, ma si tratta di un risvolto inevitabile di qualsiasi gioco di carte collezionabili. Inoltre nelle numerose partite in cui ci siamo cimentati, solo un paio di volte ci siamo trovati in situazioni da cui era impossibile uscire. In questo caso non esistono patch, come nei videogiochi, ma siamo certi che correzioni ed eventuali banlist sono già dietro l’angolo. Non si tratta comunque di un problema a cui dare eccessivo peso, in quanto non danneggia l’esperienza generale di gioco.

VERDETTO

Se state cercando un regalo di Natale in grado di colpire nel segno un appassionato di giochi di carte, allora Marvel Mission Arena è il prodotto che stavate cercando. Il Trading Card Game di Cicaboom è stato realizzato con grande cura, scegliendo una tematica in grado di stuzzicare sia gli appassionati che i neofiti di questo genere di giochi. Il brand Marvel è stato sfruttato al meglio, creando un gioco divertente e in grado di creare dipendenza. Le meccaniche di gioco, per quanto immediate, permetteranno di dar vita a incredibili strategie, con grande soddisfazione in caso di vittoria sul proprio avversario. Il prezzo contenuto a cui il mazzo base viene proposto è un ulteriore punto a favore di un prodotto che, se curato e seguito, può davvero rivaleggiare con i più grandi. Magic, Pokémon e Yu-Gi-Oh sono avvisati, c'è un nuovo eroe in città.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.