Platini da Bar: una rubrica per ubriachi di trofei

Da anni PlayStationBit vi offre il servizio più completo in Italia di guide ai trofei, per soddisfare la sete di conoscenza di tutti quei cacciatori che vogliono sempre più aumentare le coppe presenti nella loro bacheca virtuale. L’intento è chiaro: dimostrare agli amici di essere i migliori, oltre a vantarsi con la donzella di turno di aver da lungo tempo superato quota cento Platini. Anche perché, diciamocelo, è così che si fa colpo.

Platini da Bar nasce proprio da questa esigenza primordiale, e dopo il più classico degli anni sabbatici torna per proporvi, come di consueto, una variegata proposta di trofei. Per chi non conoscesse la nostra rubrica, ecco un piccolo riassunto dei contenuti: ogni mese proporremo tre Platini da sbloccare, con annessa guida. Il primo è una sfida alla portata di tutti, facile e perfetto per i novizi. Il secondo è la più classica delle spine nel fianco, un Platino duro e punitivo per i cacciatori più esperti. Il terzo, infine, è dedicato a chi ama le belle storie oltre alle coppe, e desidera magari avere come da proverbio la botte piena e la moglie ubriaca.

Senza indugi vi presentiamo i tre Platini di questo mese: più attesi del Black Friday, più desiderati della tredicesima in busta paga, ecco a voi i Platini da Bar!

Analcolico dolce – Platino Facile – Alfred Hitchcock: Vertigo

I ragazzi di Pendulo Studio si sono lanciati in una grande impresa: rivisitare un film classico per creare un videogioco. Alfred Hitchcock Vertigo si è rivelato un prodotto intrigante, con qualche limite ma anche grandi potenzialità. Importante fin da subito mettere in conto che non si tratta di una fedele trasposizione de “La donna che visse due volte” del celeberrimo regista inglese.

La storia narrata è però coinvolgente e permette di non annoiarsi fino alla conclusione. L’elemento di maggiore attrattività in ogni caso rimane un Platino davvero facile da ottenere. Al netto di qualche quick time event, infatti, il gioco ha un livello di sfida pari a zero. Sarà sufficiente seguire la nostra guida e fare attenzione ai mancabili, per portare a casa un nuovo, scintillante Platino.

Guida trofei: Alfred Hitchcock: Vertigo
Difficoltà Platino: 2/10
Tempo stimato: 6-8 ore circa

Rum & Coca – Platino Difficile – Devil May Cry 5

Quante volte avete guardato una lista trofei e avete pensato “ok, questa è un’impresa impossibile”? Nel caso di Devil May Cry 5, probabilmente, l’idea avrà sfiorato la vostra mente senza però farvi comprendere al meglio quanto ottenere il Platino sia impresa ardua. A differenza di altri titoli, infatti, il raggiungimento della sfuggente blu è legato all’abilità del singolo di padroneggiare le meccaniche.

Completare il gioco alle varie difficoltà è già una vera impresa, senza contare la necessità di trovare dei collezionabili, sbloccare abilità e raccogliere ben nove milioni di sfere rosse per potenziare tutti i personaggi. Un vero e proprio viaggio all’inferno, in cui anche i diavoli (nonché la maggior parte dei cacciatori) potranno piangere.

Guida trofei: Devil May Cry 5
Difficoltà Platino: 9/10
Tempo stimato: 60-100 ore circa

L’Oste Consiglia – Platino Intrigante – Gotham Knights

Tremate, tremate, i pipistrelli son tornati. Questa volta però dietro al nuovo gioco dedicato all’universo di Batman non ci sono i ragazzi di Rocksteady. Warner Bros Monteral ha preso in mano il franchise, cambiandone anche il protagonista. Gotham Knights, di cui vi abbiamo parlato in un’ampia recensione, riprende i canoni della serie Arkham senza essere una mera imitazione.

Tanti i punti a favore del gioco, tra cui la possibilità di collaborare con gli amici. Interessante anche la scelta a livello di trofei, con coppe non velocissime da sbloccare ma comunque molto semplici. Ottenere questo Platino è un’impresa alla portata di tutti, a patto di avere un po’ di ore da passare tra le strade di Gotham.

Guida trofei: Gotham Knights
Difficoltà Platino: 3/10
Tempo stimato: 20-25 ore circa

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.