Sheepo – Recensione

Sviluppatore: Kyle Thompson Publisher: Top Hat Studio Piattaforma: PS4 (disponibile anche per PS5) Genere: Metroidvania Giocatori: 1 PEGI: 7 Prezzo: 10,99 €

Il mutevole zoologo Sheepo ci ha concesso questa recensione dell’omonimo videogioco di Top Hat Studios. Il titolo, che ha già conquistato gli utenti PC, avrà brillato anche su PlayStation?

C’era un pianeta molto carino

La storia di Sheepo inizia a cose fatte, con il nostro eroe in viaggio per il misterioso pianeta Cebron. Il computer di bordo ci spiega con dovizia di particolari la nostra missione: in qualità di zoologo infatti dobbiamo cercare di salvare la biodiversità del pianeta.

Per farlo è necessario raccogliere le uova ancora non schiuse delle creature che popolano Cebron. La missione va completata stando attenti sia a non cadere vittima dei pericoli che si celano sul pianeta e ricordando che lo stesso sta per essere distrutto da un meteorite. Precisione e velocità sono quindi fondamentali in un platform bidimensionale di stampo classico, che riserva però alcune sorprese agli appassionati del genere.

La prima e più interessante risiede nella defizione data dal team di sviluppo. Sheepo è infatti un platform pacifista. Il nostro zoologo, in quanto tale, non ha il potere né la volontà di eliminare nessuna creatura. Peccato solo che gli abitanti di Cebron non siano dello stesso avviso…

Cuore di mamma

Abbiamo parlato non a caso di elementi classici. Sheepo è infatti prima di tutto un platform bidimensionale, sviluppato sia in larghezza che in altezza. Il protagonista può eseguire salti standard, doppi e persino sui muri per superare gli ostacoli che gli si parano davanti.

Avventurarsi per Cebron è una costante sfida, con buche irte di punte, baratri senza fine e ovviamente pericoli più “dinamici” tra cui le già citate creature del pianeta. L’idea che il povero Sheepo rubi le uova non fa impazzire di gioia le madri che, sotto forma di boss, tenteranno di ostacolare la nostra missione.

L’impossibilità di attaccare si traduce in una fuga dagli attacchi, compiendo solitamente un percorso su più livelli che conduce al tanto agognato uovo. Queste sezioni, oltre a trasmettere una certa ansia, sono sempre ben fatte e molto varie, rendendo dunque Sheepo un’esperienza divertente e frenetica.

Shapeshifting is the way

La parte più divertente di Sheepo è sicuramente legata agli effetti che la raccolta delle uova scatena nel nostro zoologo. Una volta acquisiti i dati di una specifica creatura di Cebron è infatti possibile prenderne possesso per alcuni istanti e sfruttarne i poteri. Questo permette di accedere a nuove aree man mano che si otterranno nuove uova e si sbloccheranno i relativi poteri.

All’intero di Sheepo sono presenti varie abilità, come il volo dell’uccellino (il primo uovo che otterremo), la possibilità di scavare nel terreno e molto altro ancora. Senza rovinarvi la sorpresa della scoperta, possiamo però dirvi che il tempo limitato di utilizzo dei corpi degli animali è una sfida nella sfida. Prendere la strada sbagliata comporta infatti la necessità di ripetere una data sezione oppure il rischio di perdere salute e andare incontro alla morte.

Fortunatamente Sheepo dispone di ben tre livelli di difficoltà, che permettono di modulare l’esperienza sulla base delle proprie capacità. Gli amanti delle speedrun, inoltre, possono trovare varie sfide (anche legate ai trofei del gioco) per mettere alla prova la propria rapidità.

Il colore venuto dallo spazio

A livello tecnico, Sheepo è una piccola perla, con una grafica scoppiettante in cui i fondali scuri contrastano con tonalità pastello più o meno accese. Queste non sono solo belle, ma hanno anche la funzione di delimitare le aree di gioco. Stupefacente anche il design dei personaggi, che sembrano usciti da un cartone animato e che vi conquisteranno in un attimo.

Di grande livello anche la colonna sonora, con pezzi rilassanti e molto soavi. Sheepo è soprattutto un’esperienza pacifica, come la sua descrizione lascia trasparire, dunque la scelta di questo tipo di melodie è più che mai corretto. Molto buona anche la fluidità: tenuto conto della necessità di eseguire mosse rapide e precise, il gioco non ci ha mai dato alcun tipo di problema.

Più che discreta la longevità di un’opera che, stando ai trofei, è comunque possibile completare di corsa in un paio d’ore. Sheepo, oltre a richiedere una buona dose di materia grigia e di abilità, vanta poi anche un set di collezionabili (piume, nello specifico) che i completisti non si lasceranno certo sfuggire.

Trofeisticamente parlando: corri, Forrest!

Veniamo alle dolenti note, ossia la lista trofei di Sheepo. Detto delle coppe della storia, ottenibili trovando le uova, e di quelle collegate ai collezionabili, il vero problema restano le prove di rapidità. Gli sviluppatori hanno inserito tante sfide a tempo, alcune davvero brutali, che richiederanno una precisa pianificazione e una grande abilità. Se volete il Platino di questo zoologo, siete avvisati.

VERDETTO

Sheepo è il gioco che non ti aspetti. Presentato come un metroidvania pacifista, si rivela essere un platform ostico ma molto divertente, con tanti elementi classici affiancati a qualche idea innovativa. L'impossibilità del protagonista di eseguire qualsiasi azione che non sia saltare è un twist ben studiato, che obbliga i giocatori a pensare fuori dagli schemi. Anche la possibilità di trasformarsi, ottenendo sempre più poteri con il passare del tempo, è una trovata decisamente geniale. Se amate i platform bidimensionali, vi suggeriamo di non farvi sfuggire questo piccolo capolavoro.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.