Tutti i dettagli della Coppa eFootball Italia svelati da David Monk – Intervista

Nel corso della Milan Games Week abbiamo avuto la fortuna di fare due chiacchiere con David Monk, Head of Football Acquisition & Activation di Konami. Durante la nostra intervista abbiamo approfondito il ricco tema della Coppa eFootball Italia, annunciata proprio in occasione della fiera milanese.

Stefano Bongiorno: Ciao David. Prima di tutto grazie per averci concesso questa intervista e grazie per eFootball, un gioco fantastico che ci ha davvero appassionato. Abbiamo saputo da pochissimo che avete annunciato un nuovo torneo, la Coppa eFootball Italia. Puoi dirci qualcosa di più di questo evento?

David Monk: Innanzitutto grazie per i complimenti, siamo felici che i giocatori italiani apprezzino così tanto eFootball. Proprio in Italia, abbiamo trovato il terreno ideale per creare una nuova competizione, la Coppa eFootball Italia. Perché? Basta mettere assieme tutti gli ingredienti: una serie di famiglie fedeli, una comunità attiva e professionisti degli esports di altissimo livello. L’Italia vanta nomi altisonanti, tra cui il vincitore del nostro torneo eFootball Open (xNaples17x, n.d.R.), oltre agli eAzzurri, vincitori della UEFA eEuro 2020. Alcuni dei migliori giocatori professionisti del mondo sono in Italia e giocano su eFootball. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per una formula innovativa come questa.

Quello che abbiamo fatto è combinare tutti gli elementi in una competizione unica come la Coppa eFootball Italia. Il processo è ovviamente facile a dirsi, ma decisamente complesso nelle fasi di realizzazione. Ci siamo infatti chiesti come potevamo usare il nostro gioco per dare benefici e creare opportunità per i giocatori che giocano con eFootball a casa loro. Il nostro simulatore calcistico infatti è nato per coinvolgere tutti: è gratis, è multi piattaforma, è molto inclusivo e non ci sono barriere per entrare. Tutto questo è fondamentale per noi: per questo abbiamo creato una competizione dove i fan giocano con l’obiettivo e il sogno di rappresentare il proprio club. In questa competizione possono farlo.

I pro players, invece possono sfidarsi per scoprire chi è il migliore, sempre sfruttando questa grande competizione. Infine abbiamo aggiunto un nuovo elemento inedito, i giocatori delle giovanili. Proprio come avviene nel calcio vero, tutti i nostri club hanno un settore giovanile eSport. Vogliamo quindi celebrare le giovanili. In questo modo, siamo riusciti a creare la competizione perfetta, con al suo interno: fans, giocatori degli youth team e pro players, uniti in un’unica squadra. I gruppi si sfideranno in partite tre contro tre, per decidere quale sia la miglior squadra italiana, in grado di trionfare nella Coppa eFootball Italia.

I giocatori di eSports inoltre non dovranno solo giocare. Dovranno fare da allenatori e da sviluppatori, per migliorare il livello dei propri compagni così da competere con gli altri club in corso. Queste sono le grandi opportunità e la struttura che abbiamo deciso di creare con la Coppa eFootball Italia.

SB: La Coppa eFootball Italia è sicuramente una grandissima opportunità, supportata da tutti i grandi club con avete stretto una partnership: Atalanta, Milan, Inter, Napoli, Roma e Lazio. Avete anche reclutato il Monza, una grande realtà in espansione, alla prima esperienza in Serie A. L’intenzione è quella di espandere ancora il ricchissimo mondo di eFootball con altri club italiani? Quali sono i piani per il futuro?

DM: Sì, stiamo collaborando con i più grandi club italiani. Il Monza però è sicuramente il più interessante del gruppo. Io sono molto vicino al calcio italiano, che personalmente amo. Lo stesso vale per il pubblico giapponese, che a sua volta apprezza tantissimo il football italiano. Sin da quando Honda è arrivato in Serie A al Milan, i giapponesi si sono affezionati alla Serie A e non solo. Del resto, Honda non è l’unico esempio: abbiamo anche Nagatomo all’Inter, lo storico Nakata e molti altri. Così tanti giocatori giapponesi arrivati in Italia hanno fatto scoppiare la passione.

Torniamo però al Monza: chi ha portato Honda in Italia? Galliani e Berlusconi. E ora Berlusconi e Galliani sono al Monza: per questa ragione ho identificato il potenziale per il Monza di crescere e abbiamo stretto prematuramente un accordo con loro, quando ancora erano in Serie B. Ho capito che il loro progetto era eccellente e abbiamo deciso di seguire questo club emozionante. Ora siamo convinti che il nostro portfolio sia davvero completo. Abbiamo con i noi i club più forti della Serie A. Se guardate la classifica attuale, la maggior parte dei club nei primi sedici posti sono partner di eFootball.

Detto questo, siamo sempre alla ricerca di possibilità per migliorare e per crescere, abbiamo piani per espanderci e non ci fermiamo mai, guardando sempre avanti. Potrebbero esserci nuove competizioni, così come nuovi club, ma al momento siamo davvero felici con i sette che abbiamo e ci focalizzeremo con grande impegno sulla competizione che abbiamo creato, la Coppa eFootball Italia.

SB: Parlando di miglioramento, eFootball ha fatto grandi cambi dal giorno del lancio in versione free-to-play (il 30 settembre 2021) fino ad oggi. Cosa vi ha spinto a cambiare tanti elementi del gioco?

Con la vecchia versione del brand, in Europa il nome era Pro Evolution Soccer, in Giappone era invece Winning Eleven. Abbiamo effettuato un rebrand per uniformare il marchio globalmente: in tutto il mondo ora si conosce soltanto eFootball. Si tratta di una mossa per avere un brand globale, che ci ha permesso di farci conoscere al meglio. Dopodiché ci siamo concentrati sul gioco.

Un nuovo engine, un nuovo modello di business (free to play), un miglior sistema eSport e nuovi partner con nuove licenze esclusive. Con questa formula abbiamo portato più valore al gioco, lavorando duro per portarlo dal punto zero a come è ora e per soddisfare le richieste dei fan. Il nostro team ha lavorato duro e ora abbiamo un free to play competitivo, una nuova era dei simulatori calcistici.

Siamo molto felici di come sia diventato il gioco, perché ora rispetta le aspettative dei fan. Quello che ci restava da fare era creare nuovo interesse attorno al titolo, nuove possibilità per i giocatori, ed è qui che entra in gioco questa competizione. Con la Coppa eFootball Italia coinvolgeremo tutte le tipologie di giocatori e puntiamo ad attirarne di nuovi.

SB: Proprio riguardo al free-to-play, quanto è stata dura passare da una formula a pagamento a una gratuita?

Con la pubblicazione eFootball PES 2021: Season Update, c’era già stato un grosso taglio di prezzo (14,99 euro, n.d.R.), dunque abbiamo iniziato a farci le ossa con introiti ridotti. Abbiamo poi iniziato a considerare il passaggio a un prodotto 100% digitale, rimuovendo del tutto le copie fisiche e offrendo solo un contenuto scaricabile. In questo modo abbiamo abbattuto i costi di manifattura, togliendo packaging e sposando indirettamente anche una causa ecologista. Questo ci ha permesso di trasformare eFootball in un titolo free-to-play.

Con questa nuova modalità, inoltre, possiamo continuare a evolverci e migliorare senza necessità di lanciare sul mercato un nuovo prodotto fisico che sostituisca il precedente. Nessun disco aggiuntivo o prodotti da acquistare, solo pacchetti dati da scaricare. A distanza di due anni dal cambiamento, stiamo iniziando a vedere come la nostra user base sia aumentata sensibilmente dai tempi di PES. Un vero e proprio successo, sia per noi che per i giocatori.

SB: Chiudiamo con una domanda che stuzzica molti fan (e anche noi), che riguarda le modalità in single player di eFootball. Ci sono piani per il lancio del Campionato Master? Grazie per averci dedicato il tuo tempo e per questa fantastica intervista.

DM: Purtroppo non sono la persona più adatta a rispondere (ride, n.d.R.). Io mi occupo principalmente della gestione delle partnership e i nostri uffici hanno sede in Gran Bretagna, dunque abbiamo anche noi poche informazioni relativamente alle fasi di sviluppo, che avvengono in altre sedi.

Quando si parla quindi di programmazione, siamo in un campo che non è esattamente nelle mie corde, dunque non possono neanche dirvi se e tra quanto vedremo una modalità Campionato Master su eFootball. Quello che posso dirvi però è che, come vedete, eFootball è in costante aggiornamento e cerca sempre di soddisfare i desideri dei fan. Aspettatevi dunque grandi novità nei mesi a venire. Grazie a voi per l’intervista!

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.