Vengeful Guardian: Moonrider – Recensione

Sviluppatore: JoyMasher Publisher: Dotemu Piattaforma: PS5 Genere: Platform Giocatori: 1 PEGI: 12 Prezzo: 16,99€ Italiano: Sottotitoli

Amanti degli anni Ottanta e nostalgici giocatori di antichi titoli quasi dimenticati, benvenuti! Oggi vi proporremo la recensione di Vengeful Guardian: Moonrider, un gioco uscito pochi giorni fa su PlayStation ma che potrebbe benissimo avere trent’anni o giù di lì. Ispirato dai fasti dei tempi che furono, lo sviluppatore JoyMasher ci propone un gioco d’azione platform che farà felici i vecchi giocatori, un po’ meno quelli nuovi. Se le premesse vi incuriosiscono continuate a leggere la nostra recensione per scoprire di più.

moonrider recensione

La storia non è tutto, ma a volte conta

Vengeful Guardian: Moonrider narra le gesta di un cyborg che si ribella ai suoi stessi creatori. Ma se di solito questa premessa è adatta alla nascita di un villain di enormi proporzioni, questa volta non sarà così. Infatti ci troveremo in un mondo in cui un regime totalitario sta vessando i suoi sudditi e li sfrutta in ogni modo. Per tenere in riga questi derelitti, il sistema oppressivo ha creato dei robot in grado di combattere e di sedare eventuali rivolte. Moonrider, il nome del cyborg protagonista, però si rivolta contro questo governo malvagio e lo combatte a suon di spade e laser.

Ci troveremo quindi a dover superare sette livelli, tutti piuttosto lineari se non con piccole deviazioni di percorso per scovare alcuni potenziamenti. In questi scenari dovremo mettere alla prova la nostra abilità di coordinazione occhio-mano. Infatti Vengeful Guardian: Moonrider richiederà la massima attenzione per arrivare alla sua fine e il tempo di riuscita dipenderà molto dalle nostre capacità di gioco. Per i più esperti un paio d’ore dovrebbero essere sufficienti, ma chi non ha mai allenato le sue capacità in questo tipo di giochi negli anni passati potrebbe trovare maggiore difficoltà e impiegare più tempo del previsto.

Uccidi tutti quelli che incontri e non sbagli sicuramente

Vengeful Guardian: Moonrider è un platform in 2D a scorrimento laterale che conta la presenza di numerosi nemici che tenteranno di fermarci. Per sconfiggerli potremo usare il nostro attacco base (molto base a dir il vero) che consente di sferrare un solo tipo di attacco. L’unica variazione presente è che dopo il terzo fendente attiveremo una veloce combo. Abbiamo anche un’altra opzione per contrastare i nemici, rappresentata da un’abilità speciale che si ricaricherà durante l’esplorazione e che quindi ha un numero di utilizzi limitato. Quando finiremo un livello sbloccheremo delle alternative per questo tipo di attacco.

Non mancheranno numerose fasi platform in cui dovremo essere piuttosto precisi e delicati. Di base potremo fare solo un salto singolo, che aumenterà in gittata prendendo la rincorsa. Però ci sarà permesso rimbalzare da una parete all’altra per scalare passaggi altrimenti inarrivabili. Nonostante i comandi siano basilari, avremo i nostri grattacapi nel combinare salti e attacchi e dovremo sempre stare all’erta per evitare, oltre ai nemici mobili, quelli fissi e sopratutto le trappole ambientali.

moorider

The old style is a fashion style?

Per i nostalgici e chi ha vissuto gli anni Ottanta e Novanta, Vengeful Guardian: Moonrider rappresenterà un tripudio di emozioni. La sua grafica in pixel art è ben fatta e fedelissima allo stile retro. I fondali e i nemici sono molto curati, in particolare i boss di fine livello si vede che hanno richiesto la massima attenzione da parte degli sviluppatori. Anche le musiche si adattano allo stesso periodo, con incalzanti motivetti elettronici che metteranno anche un po’ d’agitazione e ci terranno sempre sul chi va là.

L’altro lato della medaglia è rappresentato da tutti quei giocatori che fanno della grafica spacca mascelle un must nei videogiochi moderni. Chi cerca una caratteristica simile è bene che non si avvicini a questo gioco per non essere deluso, stessa cosa si potrebbe dire per chi cerca un gameplay moderno e più articolato del semplice salta e colpisci. Anche loro avranno tra le loro mani un gioco che forse reputeranno troppo semplice: vi ricordiamo però che la difficoltà del titolo non è per nulla scontata, quindi affrontatelo con le dovute cautele.

Trofeisticamente parlando: una bella sfida

I trofei di Vengeful Guardian: Moonrider sono solo tredici, più il Platino, ma scordatevi di fare una passeggiata tra i robot e aggiungere alla vostra bacheca il tanto desiderato trofeo blu. Come già detto il livello di sfida è piuttosto alto e quindi già finire la storia sarà impegnativo. Ma sopratutto i grattacapi per il Platino arriveranno dal trofeo “0 danni”: per ottenere questa coppa infatti dovremo completare un intero livello senza subire alcun danno. Un impresa davvero da pro player!

VERDETTO

Vengeful Guardian: Moonrider è un gioco che verrà apprezzato sopratutto da chi ha vissuto l'epoca dei videogiochi anni Ottanta e Novanta. La grafica in pixel art semplice ma gradevole e un livello di sfida da non prendere sottogamba sono infatti i fiori all'occhiello della produzione targata JoyMasher e Dotemu. Sfortunatamente, i giocatori più moderni probabilmente vedranno in questo titolo un semplice richiamo al passato. Chi saprà andare oltre questo velo, però, scoprirà un arcade affascinante e coinvolgente, da cui risulta difficile staccarsi.

Guida ai Voti

Daniele Citerio
Lo zio "citte", avete presente quello zio strano che fa cose strane in posti strani? Arrampica pareti di roccia su alte montagne, scala le cascate di ghiaccio, fa yoga in mezzo alla spiaggia e poi, ve lo trovate in salotto attaccato alla play a giocare senza manco considerarvi? Ecco, sono io!