Windjammers 2 – Recensione

Sviluppatore: DotEmu Publisher: DotEmu Piattaforma: PS4 Genere: Sport Giocatori: 1-2 (Online: 1-2) PEGI: 3 Prezzo: 19,99 €

Lanci di frisbee a più non posso nella recensione di Windjammers 2. Il titolo di DotEmu fa da seguito al capolavoro pubblicato su Neo Geo e si propone di far vivere agli appassionati di questo classico un’esperienza arcade ancora più divertente ed emozionante. Scoprite con noi se vale la pena lanciarsi in sfide all’ultimo disco volante.

Gli amici del vento

I primi anni Novanta sono stati fondamentali per lo sviluppo dei videogiochi casalinghi per come li conosciamo. La maggior parte degli appassionati ricordano con gioia il Super Nintendo Entertainment System, una console in grado di portare sui tubi catodici di milioni di utenti opere come Super Mario e Zelda. Molti meno sono (purtroppo) i giocatori che ricordano il Neo Geo, dispositivo sviluppato da SNK sia per i cabinati che per le console casalinghe.

I titoli pubblicati sono davvero tantissimi, con nomi altisonanti come Metal Slug, The King of Fighters, Samurai Showdown e Fatal Fury. Gli appassionati di giochi sportivi non possono invece dimenticare Windjammers, uno sportivo arcade basato sul frisbee sviluppato nel 1994 da Data East. Lo scopo delle partite è molto semplice: in un campo rettangolare si cerca di far arrivare il disco contro la parete opposta, difesa da un avversario.

La semplicità delle meccaniche, unita alla possibilità di sfruttare mosse speciali, ha fatto diventare quest’opera un vero e proprio cult, tanto da spingere DotEmu a produrre a quasi trent’anni di distanza un seguito. Windjammers 2 riprende fedelmente lo stile del primo capitolo, portandolo però nel nuovo millennio.

Attacchi devastanti

Il nostro cappello iniziale è servito per introdurre al meglio un gioco spiccatamente arcade. La prima conferma arriva da un menu che offre opzioni ridottissime: una modalità online, una per sfidare gli amici in locale e la classica campagna in singolo. Tutto molto compatto e immediato, abbinato a un tutorial solo testuale che spiega i comandi del gioco. Non fatevi ingannare però, perché a dispetto delle apparenze Windjammers 2 è un titolo in grado di schiaffeggiare violentemente i giocatori più incauti.

La curva di difficoltà è decisamente importante, complice una quantità di comandi da metabolizzare tutt’altro che ridotta. Oltre al classico tiro diretto da direzionare esistono infatti lob, blocchi e persino le immancabili mosse speciali. Come se non bastasse è possibile afferrare e lanciare in salto, come anche sfruttare i tiri parabolici dell’avversario per eseguire attacchi caricati dagli effetti diversi in base al personaggio.

Tutto questo, in partita, si traduce in scambi rapidissimi in cui muoversi rapidamente, prevedendo anche i rimbalzi del frisbee sulle pareti. Fortunatamente è possibile ricorrere a una provvidenziale scivolata per coprire rapidamente grandi distanze, facendo però attenzione al tempismo. Muoversi troppo in fretta ci farà saltare il disco regalando punti al nostro rivale.

Campioni del mondo!

Tutte le mosse di Windjammers 2 sono indispensabili per avere la meglio nelle varie modalità di gioco. Il cuore del titolo è sicuramente la campagna in singolo, in cui scegliere uno dei dieci personaggi disponibili, alcuni presi dal roster classico della serie (come l’italiano Biaggi) e altri inediti, e cercare di diventare campioni del mondo. Ogni atleta ha due valori, velocità e potenza: alla riduzione di uno aumenta proporzionalmente l’altro. Esistono quindi personaggi molto rapidi ma anche deboli, così come altri potenti ma lenti, oltre alle immancabili vie di mezzo.

Ogni eroe è inoltre dotato di una serie di attacchi speciali unici, da testare a fondo per trovare il proprio personaggio preferito. Una volta scelto chi interpretare, inizia un viaggio fatto di sfide di difficoltà crescente, al termine delle quali si viene incoronati campioni di Windjammers. Ogni round permette di scegliere tra due sfidanti, posizionati in una specifica arena. Queste ricordano per certi versi campi da tennis o di tamburello: rettangoli divisi a metà, con agli estremi aree in grado di regalare punti se colpite.

Ogni campo comprende zone da tre e da cinque punti, a cui mirare per arrivare a quindici punti totali prima dell’avversario. Le partite possono infatti terminare quando uno dei due concorrenti raggiunge la soglia, oppure allo scadere del tempo limite. In entrambi i casi il vincitore si aggiudica uno dei due set necessari a uscire vittoriosi dallo scontro. La varietà di concorrenti e di arene è molto buona, senza contare che di tanto in tanto si affronteranno sfide speciali (che rimandano al classico Windjammers) in grado di spezzare il ritmo delle partite.

Chi non lancia in compagnia…

La campagna in singolo è sufficientemente divertente e longeva, considerate anche le tre difficoltà a cui è affrontabile. Nonostante questo, però, ai giocatori più competitivi potrebbe venir voglia di sfidare altri giocatori. Non stupisce quindi che DotEmu abbia deciso d’inserire due modalità di gioco contro avversari umani. La sfida locale permette di prendere uno o più amici e lanciarsi in emozionanti testa a testa sul divano di casa propria. Una scelta encomiabile, considerata la graduale sparizione di titoli che supportano il multiplayer locale.

Chi invece vuole dimostrare a tutto il mondo di essere il migliore può recarsi in rete e cercare avversari alla sua portata. Il matchmaking di Windjammers 2, così come la stabilità dei server, è al momento molto buona, perfetta per non rischiare d’incappare in rallentamenti dannosi per l’esperienza. La stessa qualità si avverte anche offline: Windjammers 2 risulta sempre fluido e non offre mai il fianco a critiche, rendendo ogni partita uno scambio senza scatti d’incredibili tiri.

Altrettanto di qualità è il comparto tecnico: la grafica del gioco richiama in maniera pesante quella del primo capitolo del gioco, senza però dimenticarsi dell’innovazione. I modelli poligonali dei personaggi sono curatissimi, così come le arene e gli effetti speciali dei tiri. Non aspettatevi però fiocchetti e ghirigori: DotEmu ha infatti deciso di mantenere uno stile arcade, che si riflette anche su una colonna sonora semplice e immediata, in grado di accompagnare senza fatica l’azione e di appagare anche l’orecchio.

Trofeisticamente parlando: coppe rotanti

La lista trofei di Windjammers 2 presenta sfide molto specifiche, legate alle azioni eseguibili dai vari personaggi e alle varie modalità. La vera sorpresa è l’assenza di coppe da ottenere obbligatoriamente online, che rendono il Platino accessibile anche per chi non volesse giocare in rete. Anche senza questa necessità, comunque, mette in conto una quantità di ore di gioco importante per arrivare alla massima ricompensa, dato che alcune sfide si riveleranno davvero impegnative (ma comunque incredibilmente soddisfacenti).

VERDETTO

Windjammers 2 è il degno seguito di uno sportivo arcade che ha fatto la storia. Il team di DotEmu ha reso onore a quanto realizzato quasi trent'anni fa da Data East, portando su PlayStation 4 un'esperienza divertente e coinvolgente. L'anima arcade è stata mantenuta invariata, così come una curva di apprendimento non proprio dolce: tutto questo rischia di rendere questi frisbee indigesti a chi predilige opere più realistiche oppure meno impegnative. Se riuscirete a superare questo scoglio vi innamorerete di Windjammers 2, che vi colpirà al cuore come un frisbee caricato alla massima potenza.

Guida ai Voti

Stefano Bongiorno
Nato e cresciuto in cattività, il giovane Stefano è stato svezzato a latte in polvere e Nintendo, cosa che lo ha portato con gli anni a dover frequentare svariati osteopati a causa delle deformazioni alle mani causati dall'uso di pad rettangolari. Oggi ha una certa età e scrive per il Bit, non perché abbia una scelta, ma perché altrimenti il boss Dario lo fustiga con le copie invendute di Digimon All-Star Rumble. Nel tempo libero si dedica occasionalmente al suo lavoro di commesso di telefonia e soprattutto alla caccia al Platino, con scarsi risultati.