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Discussione: MegaContest #4 - Guns, Gore and Cannoli

  1. #1
    Amministratore L'avatar di popcornking
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    Predefinito MegaContest #4 - Guns, Gore and Cannoli



    La competizione per diventare l'ignorante di PlayStationBit si fa sempre più accesa, con ben quattro utenti al vertice della classifica. Per smuovere un po' le acque, dopo Rocket League, abbiamo deciso di regalarvi ben quattro copie digitali di Guns, Gore and Cannoli! Dunque, si, avete letto bene, quattro vincitori!

    Come al solito, per vincere dovrete rispondere ad una semplice domanda:

    Criminalità e videogiochi. Qual è la prima cosa che vi viene in mente - meglio se trash, visto il tenore del titolo?

    In bocca al lupo!

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  3. #2
    Bronze Bit Master L'avatar di megamaxim
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    domanda a senso unico Dario! SAINT ROW è il titolo più trash che mi viene in mente
    i primi 2 erano semplici cloni scazzati di GTA, ma dal SR3 la svolta! la follia fatta videogioco.. tutto, dalla trama, la caratterizzazione dei personaggi, le missioni (correre nudo a molestare passanti ), per non parlare delle armi (penetratore e scoreggia in vaso ). poi c'è stato il dlc di natale su SR4 e sono riusciti a rendere trash anche le feste

    voglio citare anche hotline miami, gioco dalla trama incomprensibile e terribilmente serio.. ma con una varietà di uccisioni splatterose e una musichetta 8 bit che ne fa un cult!

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  5. #3
    Bit Knight L'avatar di sembrostrano
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    Forse andrò un po’ controcorrente, ma la prima cosa che mi viene in mente non è la criminalità nei videogiochi, ma i crimini generati da essi.

    Non voglio fare un post simile al tipico servizio del telegiornale che addossa tutte le colpe a GTA, come se avesse inventato omicidi e rapine, ma mi riferisco a noi, alle nostre azioni quotidiane, a quando si chiude la vena e scatta l’ignoranza. Sì ragazzi, i videogiochi la violenza la generano veramente, e se non mi credete provate a leggere questa TOP 5 che ho preparato appositamente per questa occasione, tramite la mia personale esperienza:

    Criminalità e videogiochi: le cause

    5) IL GOL INFAME SUBITO A FIFA
    Scatto sulla fascia esterna, passaggio rasoterra al centro, portiere che rimane immobile come fosse in coma e attaccante che la mette dentro praticamente con una scoreggia. Beato chi odia i giochi sportivi.

    4) I TROFEI IMPOSSIBILI
    Siamo solo al quarto posto, ma scommetto che tutti portano un brutto ricordo riguardo qualche trofeo. Mi basta ripensare alla modalità morte di Sound Shapes per cominciare a stare male, e non voglio raccontare l’esperienza “Flappy Goat” di Goat Simulator, che sicuramente il signor @cnmilano ricorda benissimo… Passiamo oltre.



    3) GLI AMICI CHE FANNO CADERE IL TUO JOYPAD PER TERRA
    Non aggiungo altro, basta il titolo. E no, non vi dirò dove ho nascosto i loro cadaveri.

    2) I TROFEI BUGGATI
    Molti siamo entrati nel bit per la ricca offerta di guide ai trofei, e proprio per questo penso che qui più di tutti ci sia un odio comune verso i trofei buggati. Fai tutto perfetto, lo rifai, lo riprovi, cronometri, segni tutto su carta, bestemmi, cancelli i dati, bestemmi, reinstalli il gioco, bestemmi. Niente, non si sblocca. Ti vengono in mente mille modi per uccidere, hai voglia di demolire la casa solo per seppellire per sempre la console, ma vi assicuro che c’è di peggio.

    1) I SALVATAGGI PERSI
    Immaginate di svegliarvi domattina: non avete più una casa, un lavoro, un titolo di studio, nessun amico, né un nome. Niente. Questo vuol dire perdere un salvataggio, un “non si sa cosa” che uccide il tuo personaggio, i tuoi progressi, le tue stats. Certo, si può ricominciare, ma le ore della tua vita, eh no, quelle non te le ridà indietro nessuno. E non meravigliatevi se il giorno dopo vi risvegliate in cella, accusati di aver compiuto una strage: avete la mia solidarietà.


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  6. Thanks cnmilano, Galéh, Aenigma thanked for this post
  7. #4
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    A me viene in mente una cosa che purtroppo non è trash, ma rientra perfettamente nel tema criminalità: la pirateria, fenomeno di massa con cui io stessa sono venuta in contatto.

    Correvano circa i primi anni 2000, e dal basso dei miei 6 anni o più conoscevo (beata ignoranza) praticamente solo l'intrattenimento videoludico in chiave portatile; avevo sì la ps1 ma ci giocavo poco o niente, causa assenza di giochi (avevo solo Digimon World e Bugs Bunny Lost in Time, e mi ero bloccata ad entrambi). Il Game Boy Color fucsia e i Pokemon mi seguivano in qualsiasi mio viaggio, compreso quello fatidico che cambiò per sempre la mia passione.
    Insomma, solito viaggio di vacanza nel mezzogiorno, quest principale "andare a trovare lo squadrone di parenti, tutti, uno per ogni giorno della vacanza"; tra questi parenti, il famoso cugino che ha tutto ciò che una ragazzina possa desiderare. No, non quello in Alaska che ha la ps5 e Half Life 3, uno reale che aveva una ps1 con tantissimi, TANTISSIMI giochi. Su uno c'era anche scritto Pokemon (beata ignoranza x2), fu così che impazzii. Gli domandai come faceva ad avere così tanti giochi, mi svelò il segreto: la ps1 era modificata, e comprava i giochi a pochissimo, "così mamma e papà me ne prendono di più".
    Oh mio dio. Apriti cielo.
    Ci volle poco per convincere i miei, che mi fecero modificare la play, ed entrai nel famoso e famigerato mondo dello spaccio di giochi falsi: il rivenditore di fiducia non ci lasciava mai uscire senza almeno dieci dischi. Io non credevo di fare nulla di male (beata ignoranza x3), e ancora oggi mi rendo conto di una cosa: per quanto io condanni la pirateria in generale, comprendendo cosa ci sia di sbagliato, senza molti giochi piratati che poi si sono rivelati i miei preferiti, probabilmente oggi non avrei sviluppato la passione che mi ha portato a comprare tutte le console fisse di casa Sony. E' stato quindi tutto da condannare? Molti miei coetanei si ritroveranno sicuramente in questa situazione.

    ...Anche se il crimine vero non era neanche tanto la pirateria, quanto quel disco su cui c'era scritto "Toy Story Racer" e conteneva tutt'altro gioco (Ape Escape, che comunque ho ADORATO, pur non avendoci capito niente).
    Non puoi vendere ad una bambina che ama Toy Story un disco con scritto Toy Story il quale NON contiene Toy Story!
    Non oso sapere cosa contenesse "Pokemon".




    Ultima modifica di Galéh; 21/07/2016 alle 21:38
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  8. Thanks sembrostrano, Aenigma thanked for this post
  9. #5
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    non ti sentire molto in colpa, se la console di mamma sony è così popolare è merito anche di questo. Il Nintendo 64 perse miseramente la console war dell'epoca proprio perché insistette con le cassette, quasi impossibili da piratare. Oggi invece se ti cade per sbaglio un DS o una Wii per terra ti ritrovi in memoria tutti i giochi esistenti

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  10. Thanks Galéh, Aenigma thanked for this post
  11. #6
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    non ti sentire molto in colpa, se la console di mamma sony è così popolare è merito anche di questo. Il Nintendo 64 perse miseramente la console war dell'epoca proprio perché insistette con le cassette, quasi impossibili da piratare. Oggi invece se ti cade per sbaglio un DS o una Wii per terra ti ritrovi in memoria tutti i giochi esistenti
    Alla fine è proprio di questo che parlavo, grazie per aver avvalorato la mia tesi.

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  12. Thanks Aenigma thanked for this post
  13. #7
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    Vorrei saperlo anch'io...
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    "True Crime L.A." per PS2: non esattamente trash come SR, ma il dualismo del personaggio nel vestire i panni sia del poliziotto buono (condotta corretta nell'affrontare i criminali, aiutare la gente nell'ordine del 'save & protect', rispettare le regole ed i codici), avvilente e noioso per il mio orientamento, sia del poliziotto cattivo (corrotto, insofferente alle regole, trucidatore della gente comune, violento coi criminali), a mio avviso più appagante, aveva una componente che ti portava ad essere trash...

    Ovviamente, in base alle azioni perseguite e perpretate nel gioco, il sistema conduceva il giocatore ad un doppio finale (positivo o negativo): l'aspetto cruciale è che a nessuno fregava del finale da eroe perchè, ehi!, eravamo in piena epoca di GTA III, l'alba dell'antieorismo sorgeva imponente nelle nostre menti e negli occhi dei videogiocatori e a pochissimi piaceva l'idea di fare sempre, ancora una volta, la parte del buono...

    La criminalità nel videogioco è divertente perchè fine a se stessa nella serie della Rockstar (che già cambia concettualmente in RDR dove esiste il concetto di redenzione), ma nel gioco da me portato ad esempio c'è il germe della scelta consapevole, quella di voler a tutti i costi appagare il senso di oltraggio, arroganza, prepotenza e criminalità: quest'aspetto, questa variante per me è significativa per dare un senso appropriato al valore di violenza nei videogiochi perchè, se da un lato qualcuno ti offre i mezzi e la possibilità di scatenare la tua violenza, dall'altra parte ci sei tu, arbitro della tua scelta, tentato nel cedere a fare il percorso più 'facile', divertente, appagante e dissacrante...

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  15. #8
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    "True Crime L.A." per PS2: non esattamente trash come SR, ma il dualismo del personaggio nel vestire i panni sia del poliziotto buono (condotta corretta nell'affrontare i criminali, aiutare la gente nell'ordine del 'save & protect', rispettare le regole ed i codici), avvilente e noioso per il mio orientamento, sia del poliziotto cattivo (corrotto, insofferente alle regole, trucidatore della gente comune, violento coi criminali), a mio avviso più appagante, aveva una componente che ti portava ad essere trash...

    Ovviamente, in base alle azioni perseguite e perpretate nel gioco, il sistema conduceva il giocatore ad un doppio finale (positivo o negativo): l'aspetto cruciale è che a nessuno fregava del finale da eroe perchè, ehi!, eravamo in piena epoca di GTA III, l'alba dell'antieorismo sorgeva imponente nelle nostre menti e negli occhi dei videogiocatori e a pochissimi piaceva l'idea di fare sempre, ancora una volta, la parte del buono...

    La criminalità nel videogioco è divertente perchè fine a se stessa nella serie della Rockstar (che già cambia concettualmente in RDR dove esiste il concetto di redenzione), ma nel gioco da me portato ad esempio c'è il germe della scelta consapevole, quella di voler a tutti i costi appagare il senso di oltraggio, arroganza, prepotenza e criminalità: quest'aspetto, questa variante per me è significativa per dare un senso appropriato al valore di violenza nei videogiochi perchè, se da un lato qualcuno ti offre i mezzi e la possibilità di scatenare la tua violenza, dall'altra parte ci sei tu, arbitro della tua scelta, tentato nel cedere a fare il percorso più 'facile', divertente, appagante e dissacrante...
    Se non mi fosse venuta in mente la storiella della pirateria probabilmente avrei parlato di questo dualismo.
    Magistrale, Aenigma.

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  17. #9
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    "True Crime L.A." per PS2: non esattamente trash come SR, ma il dualismo del personaggio nel vestire i panni sia del poliziotto buono (condotta corretta nell'affrontare i criminali, aiutare la gente nell'ordine del 'save & protect', rispettare le regole ed i codici), avvilente e noioso per il mio orientamento, sia del poliziotto cattivo (corrotto, insofferente alle regole, trucidatore della gente comune, violento coi criminali), a mio avviso più appagante, aveva una componente che ti portava ad essere trash...

    Ovviamente, in base alle azioni perseguite e perpretate nel gioco, il sistema conduceva il giocatore ad un doppio finale (positivo o negativo): l'aspetto cruciale è che a nessuno fregava del finale da eroe perchè, ehi!, eravamo in piena epoca di GTA III, l'alba dell'antieorismo sorgeva imponente nelle nostre menti e negli occhi dei videogiocatori e a pochissimi piaceva l'idea di fare sempre, ancora una volta, la parte del buono...

    La criminalità nel videogioco è divertente perchè fine a se stessa nella serie della Rockstar (che già cambia concettualmente in RDR dove esiste il concetto di redenzione), ma nel gioco da me portato ad esempio c'è il germe della scelta consapevole, quella di voler a tutti i costi appagare il senso di oltraggio, arroganza, prepotenza e criminalità: quest'aspetto, questa variante per me è significativa per dare un senso appropriato al valore di violenza nei videogiochi perchè, se da un lato qualcuno ti offre i mezzi e la possibilità di scatenare la tua violenza, dall'altra parte ci sei tu, arbitro della tua scelta, tentato nel cedere a fare il percorso più 'facile', divertente, appagante e dissacrante...
    mamma che ricordi True Crime...

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  19. #10
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    Risposta che mi viene alla domanda posta e Omertà City of gangster in cui dovrai diventare il capo di un organizzazione criminale di tipo mafiosa. In cui vestiremo i panni di un siciliano che va in america in cerca di fortuna invece poi dovra gestire un traffico di alcolici e armi far fuori i rivali ecc.

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