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Cyberpunk 2077, utilizzata una IA per riprodurre la voce di un doppiatore deceduto

In una recente intervista, il direttore della localizzazione di CD PROJEKT RED Mikołaj Szwed ha reso pubblica un’iniziativa aziendale piuttosto peculiare e, per certi versi, controversa. Durante la realizzazione del DLC di Cyberpunk 2077 Phantom Liberty, è sorto il problema del doppiaggio di Viktor Vektor, affidato inizialmente all’importante doppiatore Miłogost Reczek. Quest’ultimo, purtroppo, è deceduto nel 2021.

CD PROJEKT RED ha quindi varato tutte le possibilità per il doppiaggio del personaggio, fra cui quella di utilizzare una voce nuova da reinserire in tutti i dialoghi già esistenti nel gioco, andando quindi a sostituire – o cancellare – le prestazioni di Reczek. Opzione scartata per non intaccare un lavoro ritenuto qualitativamente eccellente dal direttore.

La scelta definitiva è sorprendente: Respeecher, un modulatore vocale artificiale capace di modificare il timbro di una linea vocale. La voce di Viktor Vektor in Phantom Liberty sarà dunque la stessa del capitolo originale, ma si tratta di una rimodulazione artificiale di una performance di un nuovo attore. Previo consenso da parte della famiglia di Reczek, si tratta della soluzione ritenuta da Szwed non solo qualitativamente più idonea, ma anche più rispettosa nei confronti di Reczek e del suo lavoro, tributandogli dunque una specie di omaggio.

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Giovanni Paolini
Catalizzatore di flame sul web e drogato seriale di fantacalcio, Giovanni vede il videogioco come un'espressione artistica piuttosto che come un mero intrattenimento privo di contenuti significativi. Per questo motivo, ripudia il 90% dei AAA e si tuffa sfacciatamente nel mercato indipendente, rimanendone il più delle volte scottato seppur senza rimorsi. Amante della musica di qualità, delle narrazioni articolate e di design ispirati, si è tuttavia mostrato fin dall'adolescenza ossessivamente attratto dai personaggi femminili antropomorfi, mistici o animati, universalmente conosciuti come waifu. Rappresenta orgogliosamente la vena toscana del Bit.