Shin Megami Tensei V: Vengeance – Recensione

Sviluppatore: Atlus Publisher: Sega Europe Piattaforma: PS5 (disponibile anche per PS4) Genere: Gioco di Ruolo Giocatori: 1 PEGI: 16 Prezzo: 59,99 € Italiano: Sottotitoli

“”Vendetta: danno materiale o morale inflitto privatamente ad altri per pareggiare un danno o un oltraggio subito; far vendetta di…, vendicare“. Questi alcuni dei significati della parola che danno il titolo a Shin Megami Tensei V: Vengeance, riedizione dell’omonimo titolo di Atlus uscito nel 2021 su Nintendo Switch.

Ed è proprio per “l’oltraggio” subito che l’azienda di Tokyo ha sentito il dovere di rielaborare il suo prodotto e ampliare anche il numero di giocatori che si approcceranno all’avventura del Nahobino. Ma è anche il caso di fare un piccolissimo disclaimer riguardo questa recensione: non ci muoveremo secondo la solita struttura trama, gameplay, tecnicismi, quanto più sull’analizzare le effettive differenze con l’originale Shin Megami Tensei V. Dunque, demone navigatore in spalla, addentriamoci insieme nel nuovo viaggio tra le lande del Da’at e della vecchia capitale del Giappone!

Io sono vendetta

Come già anticipato, Shin Megami Tensei V: Vengeance è la riedizione dell’omonimo titolo di Atlus uscito sulla console ammiraglia della grande N. Ma forse parlare di riedizione pensando ai lavori della software house come Persona 4 Golden, Persona 5 Royal e altri titoli in cui avvenivano solo piccoli aggiornamenti di contenuti e accessibilità è la cosa più sbagliata da fare con questo titolo. Al momento dello sviluppo, e del seguente lancio, dell’originale Shin Megami Tensei V, ci furono effettivi problemi con il gioco in sé.

Annunciato nel 2017, il gioco vide la luce solo nel 2021 e, oltre al classico visibilio per il gameplay, ci fu una sorta di malcontento generale per la carenza di contenuti in relazione alla trama del titolo. Ora è vero che la saga di Atlus è maggiormente ricordata per il gameplay, o nel caso di Nocturne, per la presenza di “Dante from the Devil May Cry series”, ma è indubbio che le proposte alla base di Shin Megami Tensei V erano troppo accattivanti per non essere affrontate al meglio nel gioco. E così non fu, infatti.

I problemi del mondo e della società giapponese, temi importanti come classico delle serie di Atlus e tanto altro sempre accompagnato dal leitmotiv esoterico tipico della serie, tutto totalmente assente e poco approfondito in questo capitolo, risultando in qualcosa di anemico e dimenticabile.

Con questa riedizione, il cambio di direzione da parte del nuovo director Shigeo Komori, e l’aggiunta del “Canone della Vendetta” che si contrappone al percorso originale del titolo, Shin Megami Tensei V: Vengeance fa rinascere il titolo correggendo tutto quello che c’era di sbagliato nella sua versione originale.

Io sono te e tu sei me

Migliorato anche il percorso principale del Nahobino, chiamato “Canone della Creazione”, per chi ha già giocato la versione originale su Switch, inizieranno ad essere chiare le differenze presenti. I personaggi secondari non saranno più comparse senza spicco, il filo conduttore non sarà lasciato al caso e Nahobino non sarà il solo motore trainante dell’opera. Con il “Canone della Vendetta” verranno approfonditi retroscena e personaggi, introdotte nuove figure e le motivazioni dietro al caos generato nel mondo che ha portato alla generazione del Da’at e alla distruzione di Tokyo degli umani. Proprio riguardo il mondo reale si approfondiranno retroscena e si darà più spazio agli eventi che faranno avanzare la trama di gioco.

Inoltre anche verrà approfondita anche la parte mitologica del racconto, come la condanna di Dio verso Lucifero, senza risultare però invasiva e restando chiara grazie alla somministrazione in pillole che riserverà sempre molte sorprese al giocatore, oltre che dargli modo di assimilare le informazioni necessarie.

Con l’introduzione di Yoko Hiromine, alla fine, anche le scelte da fare durante la partita saranno meglio contestualizzate e daranno una bella batosta morale. Questa modifica farà si che anche chi voglia solo “ruolare” e puntare ad uno dei finali possa farlo, scegliendo di essere il cattivone della situazione o il salvatore del mondo.

Aaah come fa i giochi Atlus

Già dalla sua versione originale, era ben chiaro che il gameplay di Shin Megami Tensei V sarebbe stato il fiore all’occhiello del gioco. Con Shin Megami Tensei V: Vengeance ritroviamo riproposto, ampliato e migliorato, di nuovo, quello che aveva di buono. A differenza dei vecchi titoli della serie, o degli oggi molto più famosi Persona, questo titolo presenterà una mappa aperta ed esplorabile secondo i proprio gusti al posto dei classici dungeon.

Con punti di controllo, che faranno anche da viaggio rapido, ben posizionati, non sarà mai del tutto un problema viaggiare in un lungo e in largo o ritornare sui passi dell’avventura principale. Ad aggiungere ulteriore verticalità e dinamicità al gioco nell’esplorazione e negli spostamenti, ci saranno le Ferrovie Magatsu. Questi binari trasporteranno il Nahobino su e giù per la mappa permettendo al giocatore di scoprire nuovi luoghi e conseguenti quest e personaggi segreti.

Ancora una volta Atlus farà compiere al giocatore delle scelte, quindi. Muoversi liberamente per il mondo di gioco e scoprire tutti i segreti che nasconde o tirare dritto verso gli intrighi di trama? Potrete fare ciò che volete, assumendovi, ovviamente, le responsabilità di finire in un’imboscata e trovarvi faccia a faccia all’elemento più pericoloso di Shin Megami Tensei V: Vengeance: la strategia.

Meglio ragionare prima di agire

Proprio durante l’esplorazione e non solo, è impossibile non ritrovarsi davanti ai tipici scontri che hanno reso la serie famosa. In Shin Megami Tensei V: Vengeance più che mai, però, non bisognerà mai lanciarsi a capofitto contro le orde di demoni che popolano il Da’at. Che sia una boss fight, una quest secondaria o un incontro casuale è sempre meglio analizzare bene quello che si troverà davanti al Nahobino e alla sua squadra. Puntare alle debolezze è indubbiamente sempre la prima parte di una strategia vincente ma è sempre meglio tenere anche considerazioni delle abilità nemiche.

Per non arrivare impreparati a questi scontri è sempre necessario farmare materiali, essenze e punti esperienza. In questa versione del gioco sono state aggiunti diversi modi per facilitare, circa, il raccoglimento di somme di denaro ingenti ed exp, a patto che il giocatore sia pronto ad affrontare battaglie estreme. Le “battaglie consecutive”, i Mostri Magatsuhi e non solo, garantiranno tutto quello di cui si ha bisogno, ma l’importante è sempre non strafare.

E proprio riguardo il Magatsuhi, in Shin Megami Tensei V: Vengeance ritroveremo una dinamica simile a quella della Theurgia di Persona 3 Reload. Questa abilità e con i giusti componenti demoniaci nel party, permetterà al giocatore di attivare una mossa devastante capace di recare ingenti danni ai nemici. Per spoilerarne una ormai classica dei titoli JRPG di Atlus, vi suggeriamo di tenere in squadra il trittico dei Frost. Un modo di essere, dunque, pochi metri lontano dalla bara, ma comunque sempre in grave pericolo quando si tratta di entrare in qualsiasi combattimento senza essere preparati.

La vendetta autoriale di Atlus

Dopo i problemi relativi all’originale Shin Megami Tensei V, era impossibile che un’azienda come Atlus non ritornasse alla carica per riprendersi “tutto ciò che è suo”. Una storia rivista, il gameplay migliorato e non modificato, il sublime level design e alcuni piccoli accorgimenti portano, oggi, Shin Megami Tensei V: Vengeance ad essere tutto quello che i fan della serie potessero mai desiderare. Ma non solo i fan perché anche i novelli Nahobino possono aver modo di provare direttamente una versione più fedele a quella originariamente annunciata, già corretta e al massimo del suo splendore.

E ancora, per i nuovi arrivati sulla spiaggia del “Re dei JRPG” e la sua “cattiveria”, ci sarà modo di approcciarsi al titolo senza tremare di paura grazie alla modalità facile e alla nuova modalità sicura, scaricabile gratuitamente sullo Store PlayStation, che permetterà veramente a chiunque di godersi questo fantastico titolo.

Il Platino di Shin Megami Tensei V: Vengeance

Eccoci nella sezione più amata dai nostri lettori. Lo diciamo senza troppi giri di parole: l’elenco dei trofei di Shin Megami Tensei V: Vengeance non è una fantastica passeggiata al mare, ma anzi, metterà a dura prova anche i cacciatori più incalliti. Per l’agognata coppa saranno richieste almeno 120 ore di gioco e circa 6 run senza sbagli per sbloccare tutti i finali e sbloccare tutto il necessario per sfoggiare il più lucente dei trofei.

Oltre ai classici trofei storia e quelli relativi ai finali ci saranno, ovviamente, quelli in relazione al farming e alcune richieste particolari, come completare le missioni secondarie. Dopo aver completato tutto, compresa la modalità Godborn, vi ritroverete davanti alle Sfide Trainer Virtuali da completare sia in Modalità Originale che Modalità Sfida. Indubbiamente la scalata per la coppa di Platino sarà lunga e per nulla facile anche in modalità “sicura”, ma sicuramente dopo potrete sfoggiare un nuovo e fantastico trofeo in bacheca. DING!

VERDETTO

Tutto quello che era andato male con il titolo originale è stato cancellato e rivisto con Shin Megami Tensei V: Vengeance. E proprio come il titolo, Atlus attua una "vendetta" autoriale donando ai fan della serie, e non solo, una versione migliorata e corretta, ricca di novità da scoprire, e facendo riprendere alla serie intera il titolo di "Re dei JRPG". Un gioco da non perdere, che vi regalerà ore di divertimento.

Guida ai Voti

Raffaele Verde
Anche se i videogiochi sono la sua passione, fin dalla tenera età, continua, ancora oggi a cercare di capirci qualcosa, ovviamente senza riuscirci.